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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente infondata la questione sulla legge in materia di rettificazione di attribuzione di sesso, sollevata in riferimento ai principi di dignità e uguaglianza. La normativa regola una realtà che, prima ancora che nel diritto, esiste in natura.

Di cosa si tratta

Il caso riguarda la possibilità di rettificare l’attribuzione di sesso. Il giudice rimettente dubitava che la legge, nel disciplinare il passaggio da un sesso all’altro, fosse compatibile con i diritti inviolabili della persona e con il principio di uguaglianza.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1, comma 1, della legge 14 aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso), in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione. La questione è stata sollevata dal Tribunale ordinario di Avezzano.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione. Ha osservato che la disciplina è volta a regolare una realtà che, prima ancora che nel diritto, esiste nella natura, e che le censure di lesione degli artt. 2 e 3 della Costituzione si rivelano prive di fondamento.

Il principio

La legge sulla rettificazione di attribuzione di sesso disciplina una realtà preesistente sul piano naturale e non viola i principi costituzionali di tutela della persona e di uguaglianza: le relative censure sono manifestamente infondate.

Domande e risposte

Quale legge era in discussione?

La legge n. 164 del 1982 sulla rettificazione di attribuzione di sesso.

Quali parametri erano invocati?

Gli artt. 2 e 3 della Costituzione, su diritti inviolabili e uguaglianza.

Come si è conclusa la vicenda?

Con la dichiarazione di manifesta infondatezza della questione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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