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La Corte dichiara inammissibile il conflitto di attribuzioni della Regione Lombardia contro una sentenza della Cassazione penale che aveva disapplicato la legge regionale n. 22/1999 in materia di denuncia di inizio attività (DIA) edilizia. La disapplicazione giudiziale di una norma regionale non integra un conflitto di attribuzioni censurabile davanti alla Corte.

Di cosa si tratta

La Cassazione penale (sez. III, n. 204/2001) aveva annullato l’ordinanza del Tribunale del riesame di Sondrio che aveva escluso il reato di costruzione senza concessione, applicando la l.r. Lombardia n. 22/1999 (che per certe opere sostituiva la concessione con la DIA). Secondo la Cassazione quella norma regionale era inapplicabile. La Regione ha sollevato conflitto di attribuzioni.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Lombardia ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato, contestando la sentenza della Cassazione n. 204/2001 che aveva disapplicato l’art. 4 della l.r. Lombardia n. 22/1999. Parametri: artt. 3, 5, 97, 115, 117 e 118 Cost.

La decisione della Corte

La Corte dichiara inammissibile il conflitto. Il giudice penale, nell’interpretare e applicare la legge — anche disapplicando una norma regionale ritenuta incompatibile con quella statale — esercita la propria funzione giurisdizionale senza invadere la sfera di attribuzioni legislative della Regione. Il conflitto di attribuzioni non è lo strumento idoneo a contestare l’interpretazione giudiziaria di norme legislative.

Il principio

La disapplicazione di una legge regionale da parte del giudice penale nell’esercizio della funzione giurisdizionale non costituisce lesione delle attribuzioni costituzionali della Regione. Il conflitto di attribuzioni presuppone che un potere invada la sfera di competenze di un altro; l’interpretazione di norme è attività propria del potere giudiziario.

Domande e risposte

Può il giudice penale disapplicare una legge regionale?

Sì. Il giudice ordinario può ritenere inapplicabile una norma regionale se la considera in contrasto con la normativa statale di principio. Per contestare questo esito la Regione deve ricorrere ad altri strumenti e non al conflitto di attribuzioni.

Quando è ammissibile il conflitto di attribuzioni tra Regione e Stato?

Quando un atto dello Stato invade concretamente la sfera di attribuzioni riservata costituzionalmente alla Regione (o viceversa). Non quando si tratta di una mera divergenza interpretativa su norme legislative.

Cosa era la DIA edilizia in Lombardia nel 1999?

La denuncia di inizio attività: un meccanismo semplificato che sostituiva la concessione edilizia per certe categorie di opere. La l.r. n. 22/1999 aveva ampliato le tipologie di interventi soggetti a DIA, includendo alcune nuove costruzioni conformi agli strumenti urbanistici.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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