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Con ordinanza n. 238/2005, la Corte costituzionale ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Ficarolo. La questione riguardava l’art. 126-bis, d.lgs. 285/1992 (decurtazione punti patente), ma nel frattempo è sopravvenuta una modifica normativa rilevante che impone una rivalutazione della questione da parte del giudice rimettente.
Di cosa si tratta
Il Giudice di pace di Ficarolo aveva sollevato — per la seconda volta su analoga questione già proposta con l’ordinanza r.o. 465/2004 — la questione di legittimità costituzionale dell’art. 126-bis del codice della strada, introdotto dal d.lgs. 9/2002, che disciplina la decurtazione di punti dalla patente in caso di violazioni stradali. La norma era stata già modificata nel frattempo.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 126-bis, d.lgs. 285/1992 (codice della strada), come introdotto dall’art. 7, comma 1, d.lgs. 9/2002. Parametri: artt. 3 e 24 Cost. Rimettente: Giudice di pace di Ficarolo.
La decisione della Corte
La Corte ordina la restituzione degli atti al giudice rimettente perché una norma sopravvenuta ha modificato la disposizione impugnata. Il giudice deve quindi rivalutare se la questione conservi la sua rilevanza e oggetto alla luce del nuovo testo normativo.
Il principio
Lo ius superveniens che modifica la norma impugnata nel corso del giudizio di costituzionalità impone la restituzione degli atti al giudice rimettente: è compito di quest’ultimo verificare se la questione resti pertinente alla luce del nuovo quadro normativo, prima che la Corte possa pronunciarsi.
Domande e risposte
Come funziona il sistema a punti della patente?
L’art. 126-bis del codice della strada (d.lgs. 285/1992) prevede che ad ogni violazione stradale corrispondano decurtazioni di punti dal «credito» iniziale. L’azzeramento del credito comporta la revoca della patente di guida.
Perché la stessa questione era già stata sollevata in precedenza?
Il giudice rimettente aveva già sollevato analoga questione (r.o. 465/2004). L’ordinanza in esame (r.o. del 2005) costituisce una nuova rimessione su disposizioni parzialmente modificate nel frattempo.
Cosa deve fare il giudice dopo la restituzione degli atti?
Deve esaminare il testo della norma nella sua versione vigente al momento del giudizio e valutare se la questione di costituzionalità mantenga il suo oggetto e la sua rilevanza rispetto al caso concreto.
Norme collegate
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.