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La Corte dichiara cessata la materia del contendere sul ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana avverso il disegno di legge regionale n. 645/2010, che prorogava per un ulteriore anno i rapporti di lavoro a tempo determinato dell’amministrazione regionale.

Di cosa si tratta

Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana aveva impugnato davanti alla Corte costituzionale, prima della sua promulgazione, il disegno di legge regionale siciliano n. 645/2010, che prevedeva la proroga generalizzata per un anno dei rapporti di lavoro a tempo determinato, misure di stabilizzazione e altri interventi sui rapporti di lavoro nella pubblica amministrazione regionale. Il Commissario riteneva la legge in contrasto con la Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Il Commissario dello Stato impugnò diversi articoli del d.d.l. n. 645/2010 dell’Assemblea regionale siciliana in riferimento agli artt. 3, 51, 81, quarto comma, e 97 della Costituzione, per violazione dei principi di eguaglianza, accesso ai pubblici uffici, copertura finanziaria e buon andamento dell’amministrazione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara cessata la materia del contendere. Nel corso del giudizio, il disegno di legge regionale aveva subito modifiche o altri eventi che avevano fatto venir meno l’interesse a ottenere una pronuncia nel merito dalla Corte costituzionale.

Il principio

Il giudizio in via principale promosso dal Commissario dello Stato avverso un disegno di legge regionale prima della sua promulgazione può concludersi con la dichiarazione di cessazione della materia del contendere quando, nel corso del processo, l’atto impugnato subisce modifiche sostanziali tali da eliminare i vizi denunciati.

Domande e risposte

Il Commissario dello Stato può impugnare una legge prima che sia promulgata?

Sì, nelle Regioni a statuto speciale come la Sicilia, il Commissario dello Stato ha il potere di impugnare i disegni di legge regionali approvati dall’Assemblea ma non ancora promulgati, prima che divengano legge. È una forma di controllo preventivo di legittimità, a differenza del controllo successivo esercitato dal Governo contro le leggi già promulgate.

Cosa si intende per «cessazione della materia del contendere»?

È la pronuncia con cui la Corte rileva che il giudizio ha perso oggetto nel corso del processo, di solito perché la norma impugnata è stata modificata, abrogata o perché il ricorrente ha rinunciato o è venuto meno l’interesse a decidere.

Quali sono i limiti costituzionali alle proroghe dei contratti a termine nella PA?

L’art. 97 Cost. impone che l’accesso ai pubblici uffici avvenga di norma per concorso (art. 51 Cost.). Proroghe generalizzate e ripetute dei contratti a termine possono violare tali principi se non sono giustificate da esigenze temporanee e straordinarie, e se non rispettano i vincoli di spesa di cui all’art. 81 Cost.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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