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La Corte dichiara inammissibile la questione sollevata nel contenzioso tra una società appaltatrice e la Stretto di Messina spa in liquidazione, relativa alle norme che ridefinirono i rapporti contrattuali dopo lo stop al Ponte sullo Stretto. La pronuncia non entra nel merito.
Di cosa si tratta
Dopo l’arresto del progetto del Ponte sullo Stretto, il legislatore intervenne nel 2012 per ridefinire i rapporti contrattuali con la società concessionaria Stretto di Messina spa e i suoi contraenti. Una società coinvolta in quei contratti ha agito in giudizio e il tribunale ha dubitato della legittimità di quelle norme.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnati l’art. 1, commi 3 e 8, del decreto-legge n. 187 del 2012 (misure sui rapporti contrattuali con la Stretto di Messina spa), poi trasfuso nell’art. 34-decies del decreto-legge n. 179 del 2012, inserito dalla legge di conversione n. 221 del 2012, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione. Giudice rimettente: il Tribunale ordinario di Roma, sezione specializzata in materia di impresa, nel giudizio tra Parsons Transportation Group Inc. e Stretto di Messina spa in liquidazione.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato inammissibile la questione. Non vi è pronuncia sul merito della costituzionalità: le norme sui rapporti contrattuali con la Stretto di Messina spa restano in vigore.
Il principio
Quando l’ordinanza di rimessione non consente l’esame del merito, la Corte definisce la questione con una pronuncia di inammissibilità, senza valutare la fondatezza dei dubbi prospettati in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost.
Domande e risposte
Di che contenzioso si trattava?
Di una controversia civile tra una società appaltatrice e la Stretto di Messina spa in liquidazione, nata dalla ridefinizione legislativa dei rapporti contrattuali dopo lo stop al Ponte.
Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?
Perché non sussistevano i presupposti processuali per l’esame nel merito; la Corte non si è quindi pronunciata sulla legittimità delle norme.
Le norme contestate restano valide?
Sì: l’inammissibilità non incide sulla loro vigenza, che resta confermata.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di eguaglianza e ragionevolezza, evocato come parametro.
- Art. 97 della Costituzione — buon andamento dell’amministrazione, evocato come parametro.
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