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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittime due leggi della Regione Calabria che riducevano i controlli preventivi sugli interventi edilizi in zone sismiche, escludendone parte degli elementi non strutturali e degli impianti. La vigilanza antisismica risponde a principi fondamentali statali che le Regioni non possono derogare.

Di cosa si tratta

Nelle zone sismiche il Testo unico dell’edilizia impone verifiche preventive sugli interventi costruttivi, affidate al servizio tecnico regionale, per garantire la sicurezza degli edifici. La Regione Calabria aveva approvato modifiche che restringevano l’ambito di questi controlli; lo Stato le ha impugnate.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 7, comma 1, lettera b), della legge della Regione Calabria n. 37 del 2018 (nella parte in cui modificava la disciplina della vigilanza sulle costruzioni in zona sismica) e l’art. 2, comma 1, lettera c), della legge reg. Calabria n. 53 del 2018. Il contrasto era prospettato con i principi fondamentali della legislazione statale — in particolare gli artt. 65, 93 e 94 del d.P.R. n. 380 del 2001 — ai sensi dell’art. 117 Cost. Ricorrente: il Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, lettera b), della legge reg. Calabria n. 37 del 2018 (limitatamente alla parte indicata) e dell’art. 2, comma 1, lettera c), della legge reg. Calabria n. 53 del 2018. Le norme regionali, escludendo dalle verifiche preventive parte degli elementi non strutturali e degli impianti, contrastavano con i principi statali sulla sicurezza antisismica.

Il principio

La disciplina dei controlli preventivi sulle costruzioni in zone sismiche attiene a principi fondamentali fissati dalla legislazione statale a tutela della pubblica incolumità: le Regioni non possono ridurre l’ambito delle verifiche obbligatorie previste dal Testo unico dell’edilizia.

Domande e risposte

Perché i controlli antisismici sono uniformi su tutto il territorio?

Perché rispondono a principi fondamentali della legislazione statale in materia di sicurezza delle costruzioni: la tutela della pubblica incolumità non può variare da Regione a Regione.

Cosa avevano modificato le leggi calabresi?

Avevano escluso dalle verifiche preventive la progettazione di parte degli elementi non strutturali e degli impianti, riducendo così l’ambito dei controlli imposti dal Testo unico dell’edilizia.

Cosa comporta la dichiarazione di illegittimità?

Le norme regionali cessano di avere efficacia e tornano ad applicarsi integralmente i controlli preventivi previsti dalla normativa statale antisismica.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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