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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara non fondate le questioni promosse dalle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Puglia contro l’art. 1, commi 109 e 110, della legge di stabilità 2016, che riallocano risorse del Piano di Azione Coesione per finanziare l’esonero contributivo sulle assunzioni a tempo indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno.

Di cosa si tratta

Il Piano di Azione Coesione (PAC) utilizza risorse, anche di origine europea, per interventi di sviluppo. La legge di stabilità 2016 ha previsto una ricognizione di tali risorse non ancora impegnate e la loro destinazione a un esonero contributivo per le assunzioni stabili in otto regioni del Sud.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni Friuli-Venezia Giulia e Puglia avevano impugnato l’art. 1, commi 109 e 110, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, in riferimento, tra l’altro, agli artt. 117 (anche primo comma, in relazione al diritto europeo), 118 e 119 della Costituzione, lamentando la lesione dell’autonomia regionale e dei vincoli europei.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale relative ai commi 109 e 110 dell’art. 1 della legge n. 208 del 2015.

Il principio

La riallocazione statale di risorse del Piano di Azione Coesione non ancora vincolate, destinata a un esonero contributivo per le assunzioni nelle regioni meridionali, non lede l’autonomia regionale né i vincoli derivanti dall’ordinamento europeo.

Domande e risposte

Che cos’è il Piano di Azione Coesione?

È uno strumento che impiega risorse, anche europee, per interventi di sviluppo e coesione territoriale.

Cosa prevedevano i commi impugnati?

La ricognizione delle risorse PAC non ancora impegnate e la loro destinazione a un esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato in otto regioni del Sud.

Come si è conclusa la questione?

Con una declaratoria di non fondatezza: la riallocazione delle risorse è stata ritenuta legittima rispetto ai parametri costituzionali ed europei invocati.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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