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La Corte dichiara incostituzionali numerose norme della legge ligure sulle cave (legge reg. n. 6 del 2015), perché indeboliscono la tutela del paesaggio: il piano delle attività estrattive deve restare subordinato al piano paesaggistico, secondo gli standard fissati dallo Stato.

Di cosa si tratta

La Regione Liguria aveva modificato la disciplina delle attività estrattive (cave), allentando il vincolo di coerenza con il piano paesaggistico, eliminando il rapporto ambientale per la valutazione ambientale strategica e introducendo nozioni come i «margini di flessibilità» dell’autorizzazione paesaggistica. Il Governo riteneva che queste norme abbassassero la tutela dell’ambiente garantita dallo Stato.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 3, 4, 8, 11, 15, 17, 23 e 24 della legge della Regione Liguria 6 marzo 2015, n. 6, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione (tutela dell’ambiente, competenza esclusiva dello Stato) e all’art. 97 Cost., per contrasto con il codice dei beni culturali e del paesaggio e con il codice dell’ambiente.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto integralmente il ricorso, dichiarando l’illegittimità costituzionale di tutte le disposizioni impugnate. La tutela dell’ambiente è competenza esclusiva dello Stato e fissa standard uniformi: alle Regioni è consentito solo elevare i livelli di tutela, non derogarvi in peggio. La sostituzione dell’obbligo di coerenza con un «raccordo» generico, la soppressione del rapporto ambientale e i «margini di flessibilità» non previsti dalla legge statale violano questi limiti.

Il principio

La competenza regionale in materia di cave incontra il limite della competenza statale esclusiva sulla tutela dell’ambiente: la Regione non può alterare il principio di prevalenza gerarchica del piano paesaggistico né introdurre nozioni indeterminate che eludano i precetti statali; può solo incrementare i livelli di tutela.

Domande e risposte

Cosa sono i «margini di flessibilità» censurati?

Una nozione introdotta dalla legge ligure per l’autorizzazione paesaggistica e non prevista da alcuna norma statale: per la sua indeterminatezza rischiava di eludere i precetti del codice dei beni culturali e del paesaggio.

La Regione può legiferare sulle cave?

Sì, le cave rientrano nella competenza residuale regionale, ma la disciplina deve rispettare gli standard statali di tutela dell’ambiente e può solo elevarli, mai abbassarli.

Perché era illegittimo togliere il rapporto ambientale?

Perché il codice dell’ambiente impone il rapporto ambientale nella fase di approvazione del piano: la sua soppressione contrastava con la disciplina statale a tutela dell’ambiente.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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