Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La sentenza dichiara illegittimi gli artt. 4 e 30 della legge urbanistica della Regione Marche (l.r. n. 34/1992), nella parte in cui non prevedono che i Comuni trasmettano alla Regione (o alla Provincia delegata) copia dei piani attuativi per i quali non è prevista l’approvazione regionale. La norma statale (art. 24, secondo comma, l. n. 47/1985) che impone tale trasmissione costituisce un principio fondamentale inderogabile dalla legislazione regionale.

Di cosa si tratta

Il Codacons e altre associazioni avevano impugnato davanti al TAR Marche i piani di lottizzazione relativi alla “zona mostre” di Civitanova Marche, adottati e approvati dal Consiglio comunale senza trasmissione alla Regione. Il TAR aveva sollevato questione di legittimità della legge urbanistica marchigiana, che attribuisce l’approvazione degli strumenti attuativi al Consiglio comunale senza prevedere l’invio alla Regione per eventuali osservazioni.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR per le Marche ha sollevato questione di legittimità degli artt. 4 e 30 della l.r. Marche n. 34/1992 in riferimento all’art. 117 Cost. (nel testo anteriore e posteriore alla riforma del 2001), per violazione del principio fondamentale stabilito dall’art. 24 della legge n. 47/1985: i Comuni devono trasmettere copia dei piani attuativi alla Regione, che può formulare osservazioni cui il Comune deve rispondere con motivazione puntuale.

La decisione della Corte

Fondata. L’obbligo di trasmissione dei piani attuativi alla Regione, previsto dall’art. 24, secondo comma, della legge n. 47/1985, è un principio fondamentale della legislazione statale in materia di governo del territorio (competenza concorrente), inderogabile dalla legge regionale. La legge marchigiana, eliminando l’approvazione regionale senza prevedere l’obbligo di trasmissione, ha violato tale principio. La norma è dichiarata incostituzionale “nella parte in cui non prevede” l’invio dei piani alla Regione.

Il principio

L’obbligo di trasmissione dei piani urbanistici attuativi alla Regione da parte dei Comuni è un principio fondamentale della legislazione statale in materia di governo del territorio (art. 117, terzo comma, Cost.), che le Regioni non possono sopprimere: rappresenta il contrappeso alla semplificazione procedimentale che ha eliminato l’approvazione regionale degli strumenti attuativi.

Domande e risposte

I piani di lottizzazione devono essere approvati dalla Regione?

No, in via generale: l’art. 24, primo comma, della legge n. 47/1985 ha eliminato la necessità dell’approvazione regionale per gli strumenti attuativi, salvo aree di interesse regionale individuate in sede di piano territoriale. Tuttavia i Comuni restano obbligati a trasmettere copia alla Regione entro sessanta giorni.

Che cosa può fare la Regione dopo aver ricevuto i piani?

Può formulare osservazioni, alle quali il Comune è obbligato a rispondere con motivazione puntuale (anche per non accoglierle): non si tratta quindi di un potere di approvazione o di veto, ma di un meccanismo di coordinamento e informazione.

Questa regola vale ancora oggi con la nuova disciplina del governo del territorio?

Sì: la Corte ha chiarito che il principio dell’obbligo di trasmissione alla Regione è principio fondamentale tanto nel regime anteriore alla riforma costituzionale del 2001 quanto in quello successivo, essendo il governo del territorio materia di competenza concorrente in entrambe le versioni dell’art. 117 Cost.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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