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La Corte, riunendo quattro ricorsi, dichiara illegittimi gli artt. 4, co. 29-30, della legge n. 350/2003 (disciplina pesca senza intesa con la Conferenza Stato-Regioni) e l’art. 9, co. 1, della legge Marche n. 11/2004 (canone demanio marittimo fissato unilateralmente dalla Regione).

Di cosa si tratta

Quattro ricorsi in via principale riguardavano il riparto di competenze in materia di pesca marittima: due ricorsi statali contro leggi regionali e due ricorsi regionali contro disposizioni statali. La materia «pesca» è nella competenza concorrente (art. 117, co. 3, Cost.), ma la pesca marittima presenta profili di interesse nazionale che richiedono il coinvolgimento degli enti locali.

La questione di legittimità costituzionale

Le questioni principali erano: (a) se lo Stato potesse disciplinare la pesca marittima senza intesa con la Conferenza Stato-Regioni; (b) se la Regione Marche potesse fissare autonomamente il canone per le concessioni del demanio marittimo a scopo di acquacoltura.

La decisione della Corte

La Corte dichiara illegittimi gli artt. 4, co. 29 e 30, della legge n. 350/2003 perché lo Stato aveva disciplinato la pesca marittima senza la prescritta intesa con la Conferenza Stato-Regioni, violando il principio di leale collaborazione. Illegittimo anche l’art. 9, co. 1, l.r. Marche n. 11/2004: il canone demaniale marittimo è materia riservata allo Stato (demanio marittimo = art. 117, co. 2, lett. l). Le questioni residue sono dichiarate inammissibili o non fondate.

Il principio

In materia di pesca marittima (competenza concorrente) lo Stato deve agire d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni; d’altra parte le Regioni non possono disciplinare il canone per le concessioni del demanio marittimo, riservato alla competenza esclusiva statale.

Domande e risposte

Cos’è la Conferenza Stato-Regioni?

È la sede istituzionale dove si realizza la cooperazione tra Stato e Regioni nelle materie di competenza concorrente o comunque di interesse comune. L’intesa in quella sede è spesso prescritta dalla legge o dalla Corte.

Cosa si intende per demanio marittimo?

Il demanio marittimo comprende il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti: beni dello Stato che possono essere concessi in uso a privati o enti. La disciplina delle concessioni e dei relativi canoni spetta allo Stato.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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