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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 36/2023 la Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti alla Corte dei conti per la Puglia, perché il quadro normativo rilevante per la questione era mutato.

Di cosa si tratta

La Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Puglia, aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale sull’art. 23, quinto comma, della legge n. 121 del 1981, che disciplina l’ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, in una controversia previdenziale tra un interessato e l’INPS. Nelle more del giudizio costituzionale, però, il contesto normativo o giurisprudenziale di riferimento è cambiato. In questi casi la Corte non decide direttamente la questione, ma restituisce gli atti al giudice che l’ha sollevata, affinché valuti se il dubbio di costituzionalità sia ancora rilevante alla luce della nuova situazione. È uno strumento di leale collaborazione tra la Corte e i giudici comuni, che evita pronunce su norme nel frattempo modificate o su questioni divenute superflue.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Puglia, in composizione monocratica, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 23, quinto comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121, in un giudizio previdenziale.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al giudice rimettente. Spetterà ora alla Corte dei conti rivalutare la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione alla luce delle sopravvenienze, e decidere se riproporla.

Il principio

Quando muta il quadro normativo o giurisprudenziale rilevante, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente perché riconsideri la perdurante rilevanza della questione, senza pronunciarsi nel merito.

Domande e risposte

Cosa significa restituzione degli atti?

È la decisione con cui la Corte rinvia il fascicolo al giudice che ha sollevato la questione, affinché verifichi se questa sia ancora rilevante dopo un mutamento del quadro normativo o giurisprudenziale.

La norma sulla pubblica sicurezza è stata annullata?

No. La Corte non si è pronunciata nel merito: la norma resta in vigore in attesa che il giudice rimettente valuti se riproporre la questione.

Perché la Corte non decide subito?

Per evitare di pronunciarsi su un quadro normativo superato: la restituzione consente di adeguare la valutazione alla situazione attuale.

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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