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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Identica alla n. 419/2005: la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3 della legge n. 241/1990 sull’obbligo di motivazione negli esami di abilitazione forense è manifestamente inammissibile. La Corte riunisce i giudizi e decide nello stesso senso.

Di cosa si tratta

Il TAR Puglia (sezione di Lecce) ha sollevato, con tre ordinanze di identico contenuto, questione di costituzionalità dell’art. 3 della legge n. 241/1990 sull’obbligo di motivazione, nella sua interpretazione che esclude la motivazione esplicita nei giudizi d’esame per l’abilitazione forense. Il giudizio è parallelo alla causa sfociata nell’ordinanza n. 419/2005.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 3, legge 7 agosto 1990, n. 241. Parametri: artt. 3, 24, 97 e 113 Cost. Giudice rimettente: TAR Puglia, sezione staccata di Lecce (ordinanze nn. 1010, 1011 e 1013 del r.o. 2004). Giudizi riuniti con quelli sfociati nell’ordinanza n. 419/2005.

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e dichiara la manifesta inammissibilità della questione, per le stesse ragioni esposte nell’ordinanza n. 419/2005: la questione investe un orientamento giurisprudenziale non del tutto consolidato e il rimettente non dimostra che si tratti di vero “diritto vivente”.

Il principio

La Corte ribadisce che non può essere sollecitata a pronunciarsi sulla costituzionalità di un orientamento interpretativo incerto della giurisprudenza amministrativa: il contrasto di indirizzi tra Consiglio di Stato (favorevole all’obbligo di motivazione) e giurisprudenza di primo grado (contraria) impedisce di ravvisare un diritto vivente censurabile.

Domande e risposte

Perché i giudizi sono stati riuniti?

Perché le ordinanze di rimessione erano di contenuto identico e provenivano dallo stesso giudice (TAR Puglia-Lecce), sollevando la stessa questione sullo stesso articolo di legge. La riunione consente alla Corte di decidere in un’unica pronuncia.

Qual era la differenza con l’ordinanza n. 419/2005?

Le due ordinanze (419 e 420) riguardano gruppi diversi di ricorrenti (nell’una sono presenti le parti private costituite, nell’altra no), ma la questione sollevata e la decisione sono identiche.

Come si tutela il candidato escluso dall’esame forense?

Il candidato può impugnare il provvedimento di esclusione davanti al giudice amministrativo, che verifica la legittimità formale del procedimento (composizione della commissione, assenza di contraddizioni nel punteggio). La motivazione numerica è ritenuta sufficiente dalla giurisprudenza prevalente.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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