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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 84 del 2025 la Corte costituzionale ha salvato la legge della Regione Sardegna che consente di impiegare medici in pensione nei progetti di assistenza primaria, ritenendola una misura organizzativa a tutela del diritto alla salute.

Di cosa si tratta

In molte zone della Sardegna, specie nelle aree interne e disagiate, mancano medici di base e la continuità assistenziale è difficile da garantire. Per far fronte alla carenza, la Regione Sardegna, con la legge regionale 20 agosto 2024, n. 12, aveva previsto la possibilità di coinvolgere anche medici già in pensione nei progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale, fino al 31 dicembre 2024. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato la norma, sostenendo che la disciplina del rapporto di lavoro dei medici di medicina generale spetta allo Stato e alla contrattazione collettiva nazionale, che vieta lo svolgimento di tali attività a chi gode della pensione. Per i cittadini delle aree più isolate la posta in gioco era il diritto a ricevere cure di base; per le Regioni, il confine tra organizzazione del servizio sanitario (di loro competenza) e disciplina del rapporto di lavoro (statale).

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1, comma 1, della legge della Regione Sardegna 20 agosto 2024, n. 12, nella parte in cui consente di impiegare anche medici in quiescenza nei progetti di assistenza primaria. La questione è stata sollevata in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione (competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile), nonché agli artt. 3, 4 e 5 dello Statuto speciale per la Sardegna.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. La disposizione regionale non invade la competenza statale in materia di ordinamento civile: non disciplina il rapporto di lavoro dei medici, ma costituisce una misura organizzativa del servizio sanitario regionale, volta a garantire i livelli essenziali di assistenza in attuazione del diritto alla salute, in un contesto territoriale segnato da gravi carenze di personale.

Il principio

La Regione può adottare misure organizzative per assicurare l’assistenza sanitaria di base nelle aree disagiate, anche coinvolgendo medici in quiescenza, senza per questo invadere la competenza statale sull’ordinamento civile, quando l’intervento mira a garantire i livelli essenziali di assistenza e il diritto alla salute.

Domande e risposte

La Regione può impiegare medici in pensione?

Sì, come misura organizzativa per garantire l’assistenza di base nelle aree disagiate; la Corte ha ritenuto la previsione legittima perché finalizzata ad assicurare i livelli essenziali di assistenza.

Non spetta allo Stato disciplinare il lavoro dei medici di base?

Lo Stato disciplina il rapporto di lavoro dei medici di medicina generale tramite la contrattazione collettiva. Ma la norma sarda è stata letta come organizzazione del servizio, non come disciplina di quel rapporto.

Perché conta il diritto alla salute?

Perché l’assistenza di base e la continuità assistenziale rientrano nei livelli essenziali di assistenza, strumenti di attuazione del diritto fondamentale alla tutela della salute garantito dalla Costituzione.

La misura era a tempo indeterminato?

No. La previsione regionale aveva un orizzonte temporale definito, legato ai progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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