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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittima la disposizione veneta che imponeva l’uso della lingua italiana nelle attività svolte negli edifici di culto: viola il principio di eguaglianza e la libertà religiosa.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Veneto n. 12 del 2016 introduceva regole sulla realizzazione di attrezzature per servizi religiosi, prevedendo la possibilità di imporre per convenzione l’uso dell’italiano nelle attività non strettamente rituali.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 2 della legge reg. Veneto n. 12 del 2016, in riferimento agli artt. 3, 8 e 19 della Costituzione (eguaglianza, eguale libertà delle confessioni religiose e libertà di culto).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui consentiva di imporre l’uso della lingua italiana nelle attività svolte nelle attrezzature di interesse comune per servizi religiosi; non fondata, nei termini di motivazione, un’altra censura.

Il principio

Imporre una determinata lingua nelle attività connesse al culto è misura palesemente irragionevole e lesiva dell’eguaglianza e della libertà religiosa, oltre a esorbitare dalle competenze regionali.

Domande e risposte

Cosa prevedeva la norma veneta?

La possibilità di imporre, per convenzione, l’uso dell’italiano nelle attività degli edifici di culto non strettamente rituali.

Perché è stata annullata?

Perché ritenuta palesemente irragionevole e lesiva dell’eguaglianza e della libertà di culto.

Quali principi sono stati richiamati?

L’eguaglianza (art. 3), l’eguale libertà delle confessioni (art. 8) e la libertà di culto (art. 19).

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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