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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 245/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma inserita in sede di conversione di un decreto-legge perche estranea al contenuto del decreto, in violazione dei limiti costituzionali alla decretazione d’urgenza.

Di cosa si tratta

Il decreto-legge e uno strumento eccezionale: il Governo lo adotta in casi straordinari di necessita e urgenza, e il Parlamento lo converte in legge entro sessanta giorni. Proprio perche eccezionale, il decreto deve avere un contenuto omogeneo, legato alle ragioni di urgenza. In sede di conversione, pero, capita che vengano aggiunte norme estranee, prive di un nesso con l’oggetto del decreto: una prassi che la Corte costituzionale ha piu volte censurato. Nel caso esaminato, la Corte di cassazione aveva sollevato la questione su una disposizione, inserita in un decreto cosiddetto milleproroghe, che riguardava il reintegro di un fondo del bilancio dello Stato e appariva estranea al contenuto del decreto. In gioco era il rispetto dei limiti costituzionali alla decretazione d’urgenza, a tutela del corretto procedimento legislativo e del ruolo del Parlamento.

La questione di legittimita costituzionale

Era impugnato l’art. 2, comma 2-quater, del decreto-legge n. 225 del 2010, inserito in sede di conversione, in materia di reintegro del fondo di riserva per le spese impreviste del bilancio dello Stato. La Corte di cassazione evocava il contrasto con l’art. 77, secondo comma, della Costituzione, che disciplina i presupposti e i limiti del decreto-legge.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale della norma. La disposizione, aggiunta in sede di conversione, era estranea al contenuto e alle finalita del decreto-legge: la sua introduzione violava i limiti che la Costituzione pone alla decretazione d’urgenza, perche la legge di conversione non puo essere usata per inserire norme prive di omogeneita con il decreto.

Il principio

La legge di conversione di un decreto-legge non puo introdurre norme del tutto estranee all’oggetto e alle finalita del decreto. L’inserimento di disposizioni eterogenee viola l’art. 77 della Costituzione e i limiti costituzionali della decretazione d’urgenza.

Domande e risposte

Perche non si possono aggiungere norme estranee in conversione?

Perche il decreto-legge nasce per ragioni di urgenza e deve avere contenuto omogeneo. Aggiungere norme estranee in sede di conversione altera il procedimento legislativo e aggira i limiti previsti dalla Costituzione.

Che effetto ha l’annullamento della norma?

La disposizione perde efficacia, come se non fosse mai esistita, salvi gli effetti gia esauriti. Cio puo incidere sui rapporti regolati da quella norma.

Tutti i decreti milleproroghe sono a rischio?

No. La Corte non ha condannato lo strumento in se, ma la singola norma estranea al contenuto del decreto. E l’eterogeneita rispetto all’oggetto a essere illegittima.

Norme collegate

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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