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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 190 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime numerose disposizioni della legge di stabilità 2021 della Regione Siciliana, impugnate dal Governo per contrasto con vari parametri costituzionali e con lo Statuto siciliano.

Di cosa si tratta

Le leggi di stabilità regionali contengono spesso decine di disposizioni eterogenee: spesa, organizzazione, personale, materie ambientali. Il Governo le esamina e, quando ritiene che alcune norme eccedano le competenze regionali o violino vincoli di finanza pubblica, le impugna davanti alla Corte. In questo caso il Presidente del Consiglio dei ministri ha contestato vari articoli della legge di stabilità siciliana 2021 (legge reg. n. 9 del 2021) e una successiva legge di modifica (n. 29 del 2021). Le censure investivano profili diversi: il rispetto dei vincoli di bilancio, il riparto di competenze tra Stato e Regione e i limiti posti dallo Statuto speciale della Sicilia. La posta in gioco riguarda la corretta gestione delle risorse pubbliche regionali e il rispetto dei confini entro cui una Regione, anche a statuto speciale, può legiferare.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 5, comma 1, lettera f), 14, 36, 41, comma 3, 50 e da 53 a 57 della legge della Regione Siciliana 15 aprile 2021, n. 9, e gli artt. 4, comma 1, e 14 della legge reg. Siciliana n. 29 del 2021. Il Presidente del Consiglio dei ministri invocava complessivamente gli artt. 3, 32, 81, terzo comma, 117 (secondo comma, lettere e, l e m, e terzo comma) e 118, primo comma, della Costituzione, oltre alle norme dello Statuto della Regione Siciliana, lamentando violazioni in materia di bilancio, competenze e organizzazione.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di numerose disposizioni: l’art. 5, comma 1, lettera f), l’art. 14, l’art. 50, l’art. 53, l’art. 54, commi 2 e 3, gli artt. 55, 56 e 57 della legge reg. n. 9 del 2021, nonché l’art. 14 della legge reg. n. 29 del 2021. Ha inoltre dichiarato estinto il processo riguardo all’art. 41, comma 3, e riservato a separate pronunce la decisione sulle altre questioni rinviate.

Il principio

Anche una Regione a statuto speciale deve rispettare i vincoli costituzionali di equilibrio del bilancio (art. 81 Cost.) e il riparto di competenze (art. 117 Cost.): le disposizioni delle leggi di stabilità regionali che eccedono tali limiti sono costituzionalmente illegittime.

Domande e risposte

Perché il Governo impugna le leggi di stabilità regionali?

Perché lo Stato vigila sul rispetto, da parte delle Regioni, dei vincoli di finanza pubblica e del riparto di competenze. Quando ritiene che una norma regionale li violi, la impugna in via principale davanti alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione.

Lo Statuto speciale non mette la Sicilia al riparo?

No. L’autonomia speciale è più ampia, ma non illimitata: deve comunque rispettare i principi costituzionali, in particolare l’equilibrio di bilancio e le competenze esclusive statali. Lo Statuto stesso è uno dei parametri del giudizio.

Cosa significa che il processo è stato «dichiarato estinto» su una norma?

Significa che, per quella specifica questione (l’art. 41, comma 3), il giudizio si è chiuso senza decisione di merito, di regola perché la Regione ha modificato o abrogato la norma e il Governo ha rinunciato.

Le norme annullate possono ancora applicarsi?

No. La dichiarazione di illegittimità costituzionale fa cadere le disposizioni colpite, che non possono più essere applicate dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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