Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sull’art. 21-octies della legge sul procedimento amministrativo, nella parte in cui consentirebbe di integrare in giudizio la motivazione di un provvedimento. Il giudice rimettente non aveva motivato sulla rilevanza né tentato l’interpretazione conforme.
Di cosa si tratta
Una pensionata aveva impugnato l’atto con cui la Regione siciliana le chiedeva la restituzione di somme indebitamente percepite, lamentando di non comprenderne le ragioni. La Corte dei conti dubitava che l’art. 21-octies, comma 2, della legge n. 241 del 1990 fosse legittimo nella parte in cui permette all’amministrazione di integrare la motivazione del provvedimento direttamente nel corso del processo.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 21-octies, comma 2, primo periodo, della legge n. 241 del 1990, in riferimento agli artt. 3, 97, 24, 113 e 117, primo comma, della Costituzione, sollevato dalla Corte dei conti – sezione giurisdizionale per la Regione siciliana.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità. Il rimettente non aveva spiegato come superare l’orientamento che esclude l’incidenza dei vizi procedimentali sul rapporto pensionistico (difetto di motivazione sulla rilevanza), non aveva tentato un’interpretazione costituzionalmente orientata e mirava in realtà a ottenere un avallo a una propria lettura della norma.
Il principio
Il giudice deve previamente sperimentare l’interpretazione conforme a Costituzione e motivare adeguatamente la rilevanza: lo scrutinio di costituzionalità non può essere usato per ottenere dalla Corte un improprio avallo a una determinata interpretazione della norma censurata.
Domande e risposte
La motivazione di un atto può essere integrata in giudizio?
La Corte non ha risolto il dubbio nel merito; ha dichiarato la questione inammissibile per ragioni processuali.
Perché la questione è stata respinta?
Perché il giudice non aveva motivato adeguatamente sulla rilevanza e non aveva tentato un’interpretazione della norma conforme alla Costituzione.
Cosa significa «interpretazione conforme»?
È il dovere del giudice di provare a leggere la norma in un senso compatibile con la Costituzione prima di chiederne l’annullamento alla Corte.
Norme collegate
- Art. 97 della Costituzione — Invocato a tutela del buon andamento e dell’obbligo di motivazione, senza esame di merito.
- Art. 24 della Costituzione — Evocato sotto il profilo della tutela giurisdizionale, ma la Corte non è entrata nel merito.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.