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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha dichiarato inammissibile la questione sull’indennità di comunicazione per sordi negata a uno straniero privo di carta di soggiorno: la norma impugnata era già stata dichiarata illegittima, sullo stesso punto, dalla sentenza n. 230 del 2015. La questione era quindi priva di oggetto.

Di cosa si tratta

Un cittadino extracomunitario regolarmente soggiornante in Italia dal 2008 si era visto negare dall’INPS l’indennità di comunicazione per sordi prelinguali, perché privo della carta di soggiorno. Il giudice del lavoro riteneva irragionevole subordinare a tale requisito una prestazione destinata a soggetti gravemente invalidi.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Piacenza, in funzione di giudice del lavoro, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, della legge n. 388 del 2000, in riferimento agli artt. 2, 3, 32, 38 e 117, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui subordina alla carta di soggiorno l’indennità di comunicazione per i sordomuti.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità. Con la sentenza n. 230 del 2015, successiva all’ordinanza di rimessione, aveva già dichiarato l’illegittimità costituzionale della stessa norma proprio nella parte relativa alla pensione di invalidità per sordi e all’indennità di comunicazione: la questione era divenuta priva di oggetto.

Il principio

Quando la norma censurata è già stata dichiarata illegittima, sul medesimo profilo, da una precedente sentenza della Corte, la successiva questione che la riproponga è priva di oggetto e va dichiarata manifestamente inammissibile.

Domande e risposte

La Corte ha riconosciuto il diritto del sordo straniero?

Il riconoscimento era già avvenuto con la sentenza n. 230 del 2015, che aveva dichiarato illegittimo il requisito della carta di soggiorno per l’indennità di comunicazione.

Perché questa questione è stata dichiarata inammissibile?

Perché la norma era già stata caducata dalla sentenza n. 230 del 2015: la nuova questione non aveva più un oggetto da decidere.

Cosa cambia in pratica per chi richiede l’indennità?

Dopo la sentenza n. 230 del 2015 il requisito della carta di soggiorno non può più essere opposto allo straniero regolarmente soggiornante.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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