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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcune disposizioni del decreto-legge n. 83 del 2012 («Misure urgenti per la crescita del Paese») che disciplinavano il rilascio di incentivi per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni: in particolare sono stati dichiarati incostituzionali l’art. 16, comma 10-bis, e l’art. 17-ter, comma 5, nella parte in cui non faceva salve le competenze delle Province autonome.

Di cosa si tratta

Il decreto-legge n. 83 del 2012 aveva introdotto incentivi per l’acquisto di autoveicoli nuovi a basse emissioni e aveva affidato a decreti ministeriali «di natura non regolamentare» la definizione delle modalità di erogazione. La Regione Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento avevano impugnato varie disposizioni del decreto, contestando sia la scelta dello strumento normativo sia la mancata salvaguardia delle competenze regionali e provinciali.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Veneto e le Province autonome di Bolzano e Trento hanno impugnato gli artt. 16, comma 10-bis, 17-ter, comma 5, e 17-undecies, commi 4 e 6, del d.l. n. 83 del 2012 in riferimento agli artt. 97, 117 e 119 Cost. e alle norme degli statuti speciali delle Province autonome.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, comma 10-bis, e dell’art. 17-ter, comma 5, nella parte in cui non prevedeva che le disposizioni del relativo Capo non si applicassero alle Province autonome fino all’entrata in vigore delle disposizioni provinciali di adeguamento. Ha invece dichiarato inammissibile la questione sull’art. 17-undecies, commi 4 e 6, proposta in riferimento all’art. 97 Cost., perché la violazione del principio di buon andamento non ridondava in lesione delle competenze regionali, non potendo le Regioni far valere parametri costituzionali che non tutelino le loro attribuzioni.

Il principio

Le Regioni e le Province autonome non possono far valere la violazione di parametri costituzionali (come l’art. 97 Cost. sul buon andamento) se la violazione non si traduce concretamente in una lesione delle proprie competenze: solo quando la denunciata illegittimità costituzionale «ridonda» sulle attribuzioni regionali la questione è ammissibile.

Domande e risposte

Cosa sono i decreti ministeriali «di natura non regolamentare» e perché sono controversi?

Sono atti del potere esecutivo che il legislatore denomina espressamente «non regolamentari», aggirando la procedura prevista dall’art. 17, comma 4, della legge n. 400 del 1988 per l’approvazione dei regolamenti ministeriali. La controversia nasce perché tali decreti, pur avendo in realtà contenuto normativo, non rispettano le garanzie procedurali previste per i regolamenti.

Perché le Province autonome godono di una protezione speciale rispetto alle leggi statali sugli incentivi auto?

Gli statuti speciali delle Province autonome di Trento e Bolzano garantiscono loro competenze legislative ed amministrative proprie, anche in materia di trasporti e di interventi economici sul territorio. Le norme statali che incidono su queste materie devono sempre prevedere una clausola di salvaguardia che riconosca le competenze provinciali fino all’adeguamento normativo provinciale.

Cosa cambia per i concessionari e gli acquirenti di auto a basse emissioni dopo questa sentenza?

La dichiarazione di illegittimità riguarda disposizioni procedurali e la mancanza di salvaguardie per le Province autonome: non incide direttamente sul diritto degli acquirenti agli incentivi, che rimane regolato dalla disciplina vigente al momento delle singole operazioni.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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