Testo dell'articoloIn aggiornamento

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

Con la sentenza n. 307 del 2013 la Corte costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima la legge della Regione Puglia n. 25 del 2012 sull’energia da fonti rinnovabili. In particolare, tre disposizioni regionali sono state annullate per contrasto con i principi fondamentali statali in materia di governo del territorio e produzione di energia: gli artt. 7, comma 5, 16, comma 2, e 18, comma 2, ultima parte.

Di cosa si tratta

La Regione Puglia aveva approvato la legge n. 25 del 2012 per disciplinare l’uso dell’energia da fonti rinnovabili nel proprio territorio. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato varie disposizioni, sostenendo che la Regione avesse ecceduto le proprie competenze legislative in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia (competenza concorrente Stato-Regioni ai sensi dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione).

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 5, commi 15 e 18; 6, commi 1 lett. f), 3 e 6; 7, commi 5 e 6; 13, comma 1; 16, comma 2; e 18, comma 2, ultima parte, della legge della Regione Puglia 24 settembre 2012, n. 25. I parametri evocati sono gli artt. 117, secondo comma, lettere e) e s), e terzo comma, della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 5 (che estendeva procedure semplificate alle variazioni di tracciato degli elettrodotti, pur se modifiche sostanziali), dell’art. 16, comma 2, e dell’art. 18, comma 2, ultimo periodo, della legge regionale pugliese. Ha invece dichiarato non fondate le questioni relative agli artt. 5 commi 15 e 18, 6 comma 1 lett. f), 7 comma 6 e 13 comma 1, e inammissibile quella sull’art. 6 commi 3 e 6.

Il principio

Le Regioni, nell’esercizio della competenza concorrente in materia energetica, non possono derogare ai principi fondamentali statali che disciplinano l’autorizzazione unica per gli impianti da fonti rinnovabili. Disposizioni regionali che sottraggono al regime dell’autorizzazione unica opere che la normativa statale richiede invece di assoggettarvi violano l’art. 117, terzo comma, della Costituzione.

Domande e risposte

Cosa ha dichiarato illegittimo la Corte nella legge pugliese sull’energia?

Tre disposizioni: l’art. 7, comma 5 (procedure semplificate per variazioni di tracciato degli elettrodotti), l’art. 16, comma 2, e l’art. 18, comma 2, ultima parte. Tutte eccedevano i principi statali in materia di produzione e distribuzione dell’energia.

Cosa significa competenza concorrente in materia energetica?

Significa che sia lo Stato sia le Regioni possono legiferare, ma la Regione deve rispettare i principi fondamentali fissati dalla legge statale. Se la norma regionale contrasta con quei principi, è costituzionalmente illegittima.

Le altre norme impugnate della stessa legge pugliese sono state salvate?

Sì. La Corte ha dichiarato non fondate le questioni su vari altri articoli (artt. 5 c. 15 e 18, 6 c. 1 lett. f), 7 c. 6, 13 c. 1) e inammissibile quella sull’art. 6 commi 3 e 6. Solo tre disposizioni sono state annullate.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.