Testo dell'articoloVigente
Materia: Imposta di registro — artt. 10, 53, 57 TUR · Riferimento: Rassegna di giurisprudenza della Corte di Cassazione
- Il notaio è obbligato in solido per l’imposta principale, ma non per la complementare o suppletiva da rettifica.
- La solidarietà (art. 57) opera tra le parti e i pubblici ufficiali per la principale; per complementare e suppletiva rispondono solo le parti.
- Regole speciali per provvedimenti giudiziali e leasing immobiliare.
Notaio e agente immobiliare (art. 10)
Il notaio rogante è obbligato in solido al pagamento dell’imposta principale di registro, ma la sua responsabilità non si estende all’imposta complementare o suppletiva derivante dalla rettifica del valore (Cass. n. 5733/2016). L’agente immobiliare iscritto nella sezione mediatori è tenuto a richiedere la registrazione delle scritture private non autenticate stipulate a seguito della sua attività (Cass. n. 18789/2019).
La solidarietà tra le parti e i pubblici ufficiali (art. 57)
La solidarietà tributaria opera in modo paritario tra le parti contraenti e i pubblici ufficiali per l’imposta principale; per la complementare e la suppletiva sono invece obbligate solo le parti (Cass. SS.UU. n. 5444/2011). Nei provvedimenti giudiziali di condanna al pagamento di somme, la registrazione si esegue a prescindere dal pagamento dell’imposta, che è richiesta in via principale alla parte condannata alle spese (Cass. n. 26226/2020).
Il leasing immobiliare
L’utilizzatore in leasing immobiliare è solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta di registro sull’atto di acquisto compiuto dal concedente, anche per immobili in corso di costruzione (Cass. n. 12698/2019): una previsione che deroga al principio di personalità del tributo in ragione della peculiare struttura dell’operazione.
Base imponibile e indicazioni mancanti (art. 53)
Quando l’atto è privo della dichiarazione di valore o dell’indicazione del corrispettivo, l’ufficio determina d’ufficio la base imponibile in via presuntiva, salvo il meccanismo del prezzo-valore (Cass. n. 21946/2013). L’omessa indicazione della data comporta l’applicazione della data di registrazione come data dell’atto, ferma la sanzione (Cass. n. 4885/2015).
Implicazioni pratiche
Capire chi risponde dell’imposta — e per quale tipo (principale, complementare, suppletiva) — è essenziale tanto per i professionisti (notai, mediatori) quanto per le parti, soprattutto in presenza di rettifiche di valore o di operazioni come il leasing. Vedi la sezione Imposta di Registro.
Domande frequenti
Il notaio risponde anche della maggiore imposta da rettifica del valore?
No. Il notaio è obbligato in solido per l’imposta principale, non per la complementare o suppletiva derivante dalla rettifica.
Chi paga l’imposta sui provvedimenti giudiziali di condanna?
L’imposta è richiesta in via principale alla parte condannata alle spese; la registrazione avviene comunque a prescindere dal pagamento.
Fonti
- Corte di Cassazione: n. 5733/2016; n. 18789/2019; SS.UU. n. 5444/2011; n. 26226/2020; n. 12698/2019; n. 21946/2013; n. 4885/2015.
- Artt. 10, 53 e 57 del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR).
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