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Chi deve pagare l’imposta di registro? Non solo le parti dell’atto, ma anche, in certi casi, il notaio e altri soggetti, in regime di solidarietà. La regola d’oro è distinguere il tipo di imposta: per quella principale rispondono in solido anche i pubblici ufficiali, mentre per la complementare e la suppletiva da rettifica rispondono solo le parti. Esistono poi regole speciali per i provvedimenti giudiziali e per il leasing immobiliare. Sapere chi risponde, e per cosa, è essenziale tanto per i professionisti quanto per i contribuenti.
I tre tipi di imposta di registro
Per capire chi paga occorre prima distinguere le tre forme dell’imposta:
| Tipo | Quando si applica | Chi risponde |
|---|---|---|
| Principale | Liquidata al momento della registrazione | Parti e pubblici ufficiali (es. notaio), in solido |
| Complementare | Successiva, es. da rettifica del valore | Solo le parti |
| Suppletiva | Per correggere errori o omissioni dell’ufficio | Solo le parti |
Notaio e mediatore (art. 10 TUR)
Il notaio rogante è obbligato in solido al pagamento dell’imposta principale di registro: è lui che, in qualità di pubblico ufficiale, provvede alla registrazione telematica e al versamento. Tuttavia la sua responsabilità non si estende all’imposta complementare o suppletiva che derivi, ad esempio, dalla rettifica del valore dell’immobile: per queste rispondono solo le parti. È una garanzia importante per il professionista, che non può essere chiamato a pagare maggiori imposte determinate dopo il rogito.
Tra i soggetti tenuti a richiedere la registrazione l’art. 10 include anche, in determinate ipotesi, l’agente immobiliare iscritto: per le scritture private non autenticate stipulate a seguito della sua attività di mediazione, è tenuto a richiederne la registrazione.
La solidarietà tra parti e pubblici ufficiali (art. 57 TUR)
L’art. 57 del TUR stabilisce la solidarietà nel pagamento dell’imposta. Il punto chiave è che la solidarietà opera in modo paritario tra le parti contraenti e i pubblici ufficiali soltanto per l’imposta principale; per la complementare e la suppletiva sono obbligate solo le parti. La solidarietà significa che l’ufficio può chiedere l’intero a uno qualsiasi dei coobbligati, salvo poi il diritto di regresso interno tra di loro.
Per i provvedimenti giudiziali di condanna al pagamento di somme, vigono regole speciali: la registrazione si esegue a prescindere dal previo pagamento dell’imposta, che viene richiesta in via principale alla parte condannata (di regola quella soccombente, condannata alle spese). Questo evita che la giustizia si blocchi per ragioni fiscali, ma individua con chiarezza il soggetto inciso.
Il leasing immobiliare
Una deroga importante riguarda il leasing immobiliare: l’utilizzatore è solidalmente obbligato al pagamento dell’imposta di registro sull’atto di acquisto compiuto dal concedente (la società di leasing), anche per immobili in corso di costruzione. È una previsione che attenua il principio di personalità del tributo in ragione della peculiare struttura dell’operazione, in cui l’utilizzatore è il vero beneficiario economico del bene.
Base imponibile e indicazioni mancanti (art. 53 TUR)
Quando l’atto è privo della dichiarazione di valore o dell’indicazione del corrispettivo, l’ufficio può determinare d’ufficio la base imponibile, salvo il meccanismo del prezzo-valore per le compravendite immobiliari tra privati (che àncora l’imposta al valore catastale). L’omessa indicazione della data dell’atto comporta che valga, come data, quella di registrazione, ferma l’applicazione delle sanzioni per l’irregolarità.
Implicazioni pratiche
Capire chi risponde dell’imposta – e per quale tipo (principale, complementare, suppletiva) – è essenziale:
- per i professionisti (notai, mediatori), per delimitare la propria responsabilità;
- per le parti, che restano gli unici obbligati per le maggiori imposte da rettifica;
- nelle operazioni speciali (leasing, provvedimenti giudiziali), dove i soggetti incisi sono individuati da regole proprie.
Vedi la sezione Imposta di Registro.
Spunti pratici
Caso Tizio. Tizio compra casa con atto notarile. Il notaio versa l’imposta principale (è coobbligato in solido). Due anni dopo l’ufficio rettifica al rialzo il valore: la maggiore imposta è complementare e la paga solo Tizio, non il notaio.
Caso Caia. Caia ottiene in causa una condanna del debitore al pagamento di una somma. La sentenza si registra a prescindere dal pagamento dell’imposta, che è richiesta in via principale al debitore soccombente, condannato alle spese.
Caso Sempronio. Sempronio stipula un leasing immobiliare su un capannone in costruzione. Come utilizzatore, è solidalmente obbligato all’imposta di registro sull’atto di acquisto compiuto dalla società di leasing, pur non essendone formalmente acquirente.
Checklist sui soggetti obbligati:
- di quale tipo di imposta si tratta (principale, complementare, suppletiva)?
- per la principale, chi sono i coobbligati in solido (parti e pubblico ufficiale)?
- per rettifiche di valore, ricorda che rispondono solo le parti;
- è un’operazione speciale (leasing, provvedimento giudiziale)?
- l’atto contiene valore e data per evitare determinazioni d’ufficio e sanzioni?
Fonti normative
- Art. 10 D.P.R. 131/1986 (TUR): soggetti obbligati a richiedere la registrazione (parti, notai e altri pubblici ufficiali, mediatori).
- Art. 53 D.P.R. 131/1986: base imponibile, indicazioni mancanti e determinazione d’ufficio.
- Art. 57 D.P.R. 131/1986: solidarietà nel pagamento dell’imposta; limite della responsabilità dei pubblici ufficiali all’imposta principale.
- Giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione su responsabilità del notaio, provvedimenti giudiziali e leasing immobiliare.
Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.
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Domande frequenti
Il notaio risponde anche della maggiore imposta da rettifica del valore?
No. Il notaio è obbligato in solido per l'imposta principale, quella liquidata al momento della registrazione. Non risponde invece dell'imposta complementare o suppletiva derivante dalla rettifica del valore: per queste rispondono solo le parti dell'atto (art. 57 TUR).
Che differenza c'è tra imposta principale, complementare e suppletiva?
La principale è quella liquidata al momento della registrazione; la complementare è successiva (ad esempio da rettifica del valore); la suppletiva corregge errori od omissioni dell'ufficio. Per la principale rispondono in solido parti e pubblici ufficiali; per complementare e suppletiva solo le parti.
Chi paga l'imposta sui provvedimenti giudiziali di condanna?
L'imposta è richiesta in via principale alla parte condannata, di regola quella soccombente condannata alle spese. La registrazione del provvedimento avviene comunque a prescindere dal previo pagamento dell'imposta, per non bloccare la giustizia.
Nel leasing immobiliare chi paga l'imposta di registro sull'acquisto?
L'utilizzatore in leasing è solidalmente obbligato al pagamento dell'imposta di registro sull'atto di acquisto compiuto dal concedente, anche per immobili in corso di costruzione, in ragione della peculiare struttura dell'operazione.
Cosa succede se l'atto non indica valore o data?
Se manca la dichiarazione di valore o il corrispettivo, l'ufficio può determinare la base imponibile (salvo il prezzo-valore per le compravendite tra privati). Se manca la data, vale come data dell'atto quella di registrazione, con applicazione delle sanzioni per l'irregolarità (art. 53 TUR).