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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 79, comma 2, del Testo unico spese di giustizia, nella parte in cui non consente al cittadino extra-UE, quando sia impossibile produrre la certificazione consolare sui redditi prodotti all’estero, di presentare una dichiarazione sostitutiva.

Di cosa si tratta

Per accedere al patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio), il cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea deve di norma allegare una certificazione dell’autorità consolare sui redditi prodotti all’estero. La questione è nata davanti al TAR Piemonte, dove tale certificazione risultava impossibile da ottenere.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per il Piemonte, sezione prima, ha impugnato l’art. 79, comma 2, del d.P.R. n. 115 del 2002, in riferimento agli artt. 3, 24, 113 e 117, primo comma, della Costituzione (quest’ultimo in relazione all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea), nella parte in cui non prevede forme sostitutive di certificazione in caso di impossibile produzione dell’attestazione consolare.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 79, comma 2, nella parte in cui non consente al cittadino extra-UE, in caso di impossibilità di presentare la documentazione consolare, di produrre una dichiarazione sostitutiva. Non occorre un’impossibilità assoluta: è sufficiente che l’istante dimostri di essersi tempestivamente e utilmente attivato per ottenere le certificazioni.

Il principio

Il diritto di difesa e l’accesso al gratuito patrocinio impongono che, quando è impossibile ottenere la certificazione consolare, lo straniero possa avvalersi della dichiarazione sostitutiva, provando di aver fatto quanto esigibile secondo correttezza e diligenza. Non è richiesta un’impossibilità assoluta, incompatibile con un istituto volto a garantire la difesa del non abbiente.

Domande e risposte

Che cosa cambia per lo straniero che chiede il gratuito patrocinio?

Se è impossibile ottenere la certificazione consolare sui redditi prodotti all’estero, lo straniero può ora presentare una dichiarazione sostitutiva, purché dimostri di essersi attivato con diligenza per ottenere i documenti.

Occorre dimostrare un’impossibilità assoluta?

No. Secondo la Corte basta un’impossibilità relativa, desumibile dal fatto che il richiedente si sia utilmente e tempestivamente attivato per ottenere le certificazioni.

Quali diritti tutela questa decisione?

Il diritto di difesa e l’effettività dell’accesso alla tutela giurisdizionale, anche per chi non ha mezzi economici sufficienti.

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