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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittime tre disposizioni della legge finanziaria regionale della Campania 2010: una norma sullo sversamento di reflui in mare con fondi europei, una sull’apertura di cave nei parchi e una sul rilascio di autorizzazioni commerciali, tutte in contrasto con la competenza statale esclusiva in materia di tutela dell’ambiente.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria della Regione Campania n. 2/2010 conteneva, tra le numerose disposizioni, tre norme eterogenee impugnate dal Governo: l’art. 1, comma 12 ultima parte (finanziamento con fondi FESR per condotte sottomarine di sversamento a fondale nel litorale Domitio-Flegreo), l’art. 1, comma 16 (possibilità di aprire nuove cave nei parchi statali e regionali), e l’art. 1, comma 25 primo periodo (concessione di autorizzazioni commerciali in aree soggette a vincolo ambientale in assenza del nulla osta degli enti gestori delle aree protette).

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio ha impugnato le tre disposizioni in riferimento all’art. 117, primo e secondo comma, lettere e) e s), e terzo comma, della Costituzione, invocando la competenza statale esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema (art. 117, comma 2, lett. s), Cost.).

La decisione della Corte

La Corte dichiara innanzitutto inammissibile la costituzione in giudizio della Regione Campania (per tardività). Nel merito: dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 12 ultima parte (condotte di sversamento in mare in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria sulle acque), dell’art. 1, comma 16 limitatamente ai parchi statali e regionali (la Regione non può autorizzare l’apertura di cave in aree protette di competenza statale), e dell’art. 1, comma 25 primo periodo (rilascio di autorizzazioni commerciali in aree vincolate senza il preventivo nulla osta dell’ente gestore dell’area protetta).

Il principio

La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema è materia di competenza legislativa esclusiva statale (art. 117, comma 2, lett. s), Cost.): le Regioni non possono dettare norme che abbassino il livello di protezione ambientale stabilito dalla legislazione statale o che autorizzino attività in contrasto con i vincoli di protezione delle aree naturali protette.

Domande e risposte

La tutela dell’ambiente è sempre e solo statale?

La tutela dell’ambiente è materia di competenza esclusiva statale, ma ciò non impedisce alle Regioni di dettare norme più restrittive a tutela del loro territorio. La Corte costituzionale ha chiarito che le Regioni possono innalzare ma non abbassare i livelli minimi di protezione ambientale stabiliti dallo Stato.

Cosa sono le cave nei parchi nazionali?

I parchi nazionali sono aree naturali protette in cui è in linea di principio vietata l’apertura di nuove cave e miniere. La normativa statale (legge n. 394/1991) stabilisce divieti stringenti per la tutela dei valori naturali e paesaggistici delle aree protette. Una legge regionale che autorizzasse cave in parchi nazionali invaderebbe la competenza statale sulla disciplina delle aree protette.

Cos’è il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR)?

Il FESR è uno dei principali fondi strutturali dell’Unione europea, destinato a finanziare investimenti per ridurre le disparità economiche tra le Regioni UE. Finanzia infrastrutture, innovazione, sviluppo delle imprese e tutela dell’ambiente. L’utilizzo di fondi FESR per opere in contrasto con la normativa ambientale comunitaria è comunque vietato dai regolamenti europei.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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