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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 65/2026 la Corte costituzionale ha respinto, in parte dichiarandole inammissibili, le questioni sull’art. 175 del codice della strada, sollevate dal Giudice di pace di Napoli.

Di cosa si tratta

L’art. 175, comma 12, del codice della strada (d.lgs. n. 285 del 1992) disciplina misure relative alla circolazione e alla custodia dei veicoli. Il Giudice di pace di Napoli, in una causa tra un automobilista e la Prefettura, ha dubitato della legittimità di questa disposizione sotto più profili: la libertà personale, l’eguaglianza, la libertà di iniziativa economica e il buon andamento dell’amministrazione. In gioco c’era il bilanciamento tra le esigenze di sicurezza della circolazione e i diritti e gli interessi del proprietario del veicolo. La Corte ha distinto le censure: ha dichiarato inammissibile quella riferita alla libertà personale (art. 13 Cost.), ritenendola mal posta, e non fondata quella riferita agli artt. 3, 41 e 97 Cost., confermando la legittimità della disposizione.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 175, comma 12, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), in riferimento all’art. 13 della Costituzione (questione inammissibile) e agli artt. 3, 41 e 97 Cost. (questioni non fondate), su iniziativa del Giudice di pace di Napoli, prima sezione civile.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione riferita all’art. 13 Cost. e non fondate quelle riferite agli artt. 3, 41 e 97 Cost. La disposizione del codice della strada resta in vigore.

Il principio

La disciplina del codice della strada censurata è conforme a Costituzione quanto a eguaglianza, iniziativa economica e buon andamento; la censura sulla libertà personale è risultata mal posta.

Domande e risposte

La norma del codice della strada cambia?

No. Le censure di merito sono state respinte e quella sulla libertà personale dichiarata inammissibile.

Perché la questione sull’art. 13 Cost. è inammissibile?

Perché presentava un difetto di impostazione che ha impedito l’esame del merito.

Quali interessi erano in gioco?

La sicurezza della circolazione, da un lato, e i diritti del proprietario del veicolo (eguaglianza, iniziativa economica), dall’altro.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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