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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con ordinanza n. 336/2007, la Corte costituzionale ha dichiarato la questione manifestamente infondata. Il Giudice di pace di Novara ha sollevato questione di legittimità del divieto di espulsione nella parte in cui non lo estende allo straniero clandestino convivente di una d La pronuncia è rilevante per comprendere i limiti costituzionali in materia di diritti degli stranieri e unità familiare.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Novara ha sollevato questione di legittimità del divieto di espulsione nella parte in cui non lo estende allo straniero clandestino convivente di una donna in stato di gravidanza di cui sia padre del nascituro. Il procedimento è relativo a questione di legittimità costituzionale incidentale.

La questione di legittimità costituzionale

La norma oggetto del giudizio è art. 19, comma 2, lettera d), del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico immigrazione). Il ricorso o la rimessione è stato promosso da Giudice di pace di Novara. I parametri costituzionali evocati sono: art. 2 Cost., art. 3 Cost., art. 29 Cost..

La decisione della Corte

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Novara.

Il principio

Il principio è che le norme impugnate sono compatibili con i parametri costituzionali evocati. La manifesta infondatezza consente alla Corte di decidere in camera di consiglio senza udienza pubblica, chiudendo il giudizio senza entrare in un approfondito esame del merito.

Domande e risposte

Cosa significa «manifestamente infondata»?

Una questione è manifestamente infondata quando la Corte ritiene evidente, senza necessità di approfondimento, che la norma impugnata non contrasta con il parametro costituzionale evocato. È una decisione nel merito, seppure abbreviata, che chiude il giudizio in camera di consiglio.

Quali sono le differenze tra inammissibilità e infondatezza manifesta?

L’inammissibilità riguarda difetti formali o processuali della questione (es. mancanza di motivazione). L’infondatezza manifesta è invece una decisione nel merito: la Corte afferma che la norma impugnata è conforme alla Costituzione. Solo la seconda fa stato sulla conformità della norma.

Il giudice a quo è vincolato alla decisione di infondatezza manifesta?

Sì: la dichiarazione di manifesta infondatezza è una risposta nel merito che vincola il giudice a quo ad applicare la norma. Tuttavia, il giudice può sollevare nuovamente la questione se la Corte decide in senso positivo in un successivo giudizio sulle stesse norme, oppure se emergono nuovi e diversi profili di incostituzionalità.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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