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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha respinto le questioni sulla legge della Regione Puglia in materia di energie rinnovabili, che impone una fideiussione a garanzia della realizzazione dell’impianto. La norma è coerente con i principi statali e con la libertà di iniziativa economica.

Di cosa si tratta

Per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili e contrastare le attività speculative, la Regione Puglia ha previsto una fideiussione a garanzia della realizzazione degli impianti autorizzati. Un’impresa contestava che ciò trasformasse la facoltà di costruire in un obbligo, comprimendo la libertà d’impresa.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 4, comma 2, lettera c), della legge della Regione Puglia 21 ottobre 2008, n. 31, in riferimento all’art. 117, primo comma (in relazione al Protocollo di Kyoto), e agli artt. 3, 41 e 117, commi secondo, lettera m), e terzo, della Costituzione, su ordinanza del TAR Puglia.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione relativa all’art. 117, primo comma, in relazione al Protocollo di Kyoto, e non fondate le restanti questioni.

Il principio

La fideiussione a garanzia della realizzazione dell’impianto risponde a finalità di recupero ambientale e di garanzia della serietà dei progetti autorizzati, in linea con i principi statali di settore e con l’obiettivo di contrastare le attività speculative. La premessa del rimettente — secondo cui la garanzia trasformerebbe la facoltà in obbligo di realizzazione — è erronea, perché fondata su una lettura incompleta della disposizione; di qui l’infondatezza delle censure sugli artt. 41 e 3 Cost.

Domande e risposte

Cos’è la fideiussione richiesta dalla norma?

È una garanzia che l’operatore deve prestare a presidio della realizzazione dell’impianto autorizzato, anche per finalità di recupero ambientale e di contrasto alle iniziative speculative.

La fideiussione viola la libertà d’impresa?

No. La Corte ha chiarito che la garanzia non trasforma la facoltà in obbligo di realizzare l’impianto: la lettura contraria si basava su un’interpretazione incompleta della norma.

La legge regionale rispetta i principi statali?

Sì. La disciplina è risultata in linea con i principi regolatori della materia fissati dalla normativa statale e con gli obiettivi di utilità sociale.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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