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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 702-ter del codice di procedura civile nella parte in cui non consentiva al giudice del rito sommario di mutare il rito quando la domanda riconvenzionale introduce una causa pregiudiziale di competenza del collegio.
Di cosa si tratta
Nel rito sommario di cognizione il giudice decide in composizione monocratica. Se il convenuto propone una domanda riconvenzionale che riguarda una causa di competenza del collegio, la norma imponeva di dichiararla inammissibile, anche quando questa causa è pregiudiziale rispetto a quella principale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di Termini Imerese ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 702-ter, secondo comma, ultimo periodo, del codice di procedura civile, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, evidenziando il rischio di contrasto tra giudicati e la lesione del diritto di difesa derivanti dalla decisione separata delle due cause.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 702-ter, secondo comma, ultimo periodo, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che, qualora con la domanda riconvenzionale sia proposta una causa pregiudiziale di competenza collegiale, il giudice possa disporre il mutamento del rito fissando l’udienza di cui all’art. 183 cod. proc. civ.
Il principio
Quando la domanda riconvenzionale introduce una causa pregiudiziale riservata al collegio, il giudice del rito sommario non deve dichiararla inammissibile ma può mutare il rito: solo così si evita il contrasto di giudicati e si garantisce il diritto di difesa.
Domande e risposte
Cos’è il rito sommario di cognizione?
È un procedimento semplificato e più rapido davanti al tribunale in composizione monocratica, disciplinato dagli artt. 702-bis e seguenti del codice di procedura civile.
Cosa cambia dopo la sentenza?
Il giudice può ora disporre il mutamento del rito quando la domanda riconvenzionale propone una causa pregiudiziale di competenza collegiale, invece di dichiararla inammissibile.
Perché la vecchia disciplina era incostituzionale?
Perché la decisione separata delle due cause poteva generare un contrasto di giudicati, in violazione del principio di ragionevolezza e del diritto di difesa.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — invocato sul principio di ragionevolezza, a fronte del rischio di contrasto tra giudicati.
- Art. 24 della Costituzione — richiamato sul diritto di difesa e di azione in giudizio.
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