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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: Fiscalità internazionale / dividendi a fondi esteri · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione tributaria, 6 luglio 2022, n. 21454 (e conformi)

In sintesi
  • I dividendi di fonte italiana distribuiti a fondi d’investimento (OICR) esteri scontavano una ritenuta, mentre gli stessi proventi percepiti da OICR italiani erano esenti.
  • La Cassazione ha riconosciuto che tale disparità è discriminatoria e contraria alla libera circolazione dei capitali (art. 63 TFUE), applicabile anche ai rapporti con Stati extra-UE.
  • Di conseguenza la ritenuta subita dagli OICR esteri (UE ed extra-UE, es. USA) deve essere rimborsata: i fondi esteri vanno trattati come quelli italiani.

Il caso

Alcuni fondi d’investimento (OICR) esteri, residenti in altri Stati UE e negli Stati Uniti, percepiscono dividendi da società italiane e subiscono la ritenuta prevista dall’art. 27 del DPR 600/1973. Poiché un OICR italiano avrebbe percepito gli stessi dividendi in esenzione, i fondi esteri chiedono il rimborso della ritenuta.

La decisione

La Corte accoglie le ragioni dei fondi esteri. Il diverso trattamento — esenzione per gli OICR italiani e ritenuta per quelli esteri a fronte dei medesimi dividendi — costituisce una restrizione discriminatoria alla libera circolazione dei capitali sancita dall’art. 63 del TFUE, principio che opera anche nei confronti dei Paesi terzi (extra-UE).

I fondi esteri si trovano infatti in una situazione oggettivamente comparabile a quella dei fondi italiani, e la disparità non è giustificata da ragioni imperative di interesse generale. Ne deriva che la ritenuta applicata ai dividendi distribuiti agli OICR esteri va disapplicata e rimborsata. Il legislatore è poi intervenuto (legge 178/2020) estendendo l’esenzione agli OICR UE/SEE per i dividendi percepiti dal 2021, ma il principio vale anche per le annualità pregresse.

Il principio di diritto

La ritenuta sui dividendi di fonte italiana distribuiti a organismi di investimento collettivo del risparmio esteri, a fronte dell’esenzione riconosciuta agli OICR italiani, integra una restrizione discriminatoria alla libera circolazione dei capitali ex art. 63 TFUE, operante anche verso i Paesi terzi, con conseguente diritto al rimborso della ritenuta indebitamente subita.

Implicazioni pratiche

I fondi esteri (UE ed extra-UE) che hanno subito la ritenuta sui dividendi italiani per le annualità ante 2021 possono presentare istanza di rimborso, dimostrando la comparabilità con un OICR italiano (natura, vigilanza, regime). È un filone di contenzioso ampio, con numerose pronunce conformi. Per i dividendi dal 2021 opera invece l’esenzione introdotta per gli OICR UE/SEE. Decisiva la documentazione sullo status del fondo. Approfondimenti nella sezione TUIR.

Domande frequenti

La ritenuta sui dividendi pagata da un fondo estero si può recuperare?

Sì, per le annualità pregresse: era discriminatoria rispetto all’esenzione degli OICR italiani e contraria all’art. 63 TFUE. Si presenta istanza di rimborso dimostrando la comparabilità con un fondo italiano.

Vale anche per i fondi extra-UE?

Sì. La libera circolazione dei capitali (art. 63 TFUE) opera anche verso i Paesi terzi: la Cassazione ha riconosciuto il rimborso anche a fondi statunitensi.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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