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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 65 del 2025 la Corte costituzionale ha respinto le censure dello Stato contro una norma della Regione Puglia sul riconoscimento di debiti fuori bilancio, ritenendola compatibile con i principi di coordinamento della finanza pubblica.

Di cosa si tratta

I debiti fuori bilancio sono spese che un ente pubblico si trova a dover pagare pur non essendo state previste nel bilancio (ad esempio a seguito di sentenze, lavori urgenti o servizi resi senza copertura formale). La legge prevede una procedura per riconoscerli e regolarizzarli. La Regione Puglia, con una legge del 2024, aveva approvato un provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio e introdotto alcune modifiche a leggi regionali. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato una disposizione, ritenendo che violasse i principi statali di coordinamento della finanza pubblica, materia di competenza concorrente in cui lo Stato detta i principi fondamentali. Per i cittadini pugliesi la questione riguarda la corretta gestione dei conti regionali e il rispetto delle regole comuni di finanza pubblica, a garanzia dell’equilibrio dei bilanci.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 8, comma 1, della legge della Regione Puglia 30 maggio 2024, n. 24, recante un provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio e modifiche a leggi regionali. La questione è stata sollevata in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione, sul presupposto della violazione dei principi di coordinamento della finanza pubblica, materia di competenza legislativa concorrente.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. La disposizione regionale non viola i principi di coordinamento della finanza pubblica stabiliti dallo Stato: rientra nelle competenze della Regione in materia di riconoscimento dei debiti fuori bilancio e non si pone in contrasto con l’art. 117, terzo comma, Cost. La norma pugliese è stata quindi salvata.

Il principio

La disciplina regionale sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio è legittima se rispetta i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica fissati dallo Stato: nel caso, la norma pugliese non li ha violati e rientra nella competenza concorrente della Regione.

Domande e risposte

Cosa sono i debiti fuori bilancio?

Sono spese che l’ente deve sostenere pur non essendo state previste nel bilancio, ad esempio per sentenze o servizi resi senza copertura; la legge prevede una procedura per riconoscerli.

Perché lo Stato aveva impugnato la norma?

Perché riteneva che violasse i principi di coordinamento della finanza pubblica, di competenza statale; la Corte ha però escluso tale violazione.

Cosa significa competenza concorrente?

È una materia in cui lo Stato fissa i principi fondamentali e le Regioni dettano la disciplina di dettaglio, nel rispetto di quei principi.

Cosa cambia per la Regione Puglia?

La norma regionale resta in vigore: la Corte ha confermato che la Regione poteva adottarla senza violare i principi statali di finanza pubblica.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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