Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 135 del 2006, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 8-septies del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito con modificazioni dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, concernente il contributo per la siccità alle aziende agricole olivicole.

Norma impugnata

Art. 8-septies del decreto-legge 28 maggio 2004, n. 136, convertito con modificazioni dalla legge 27 luglio 2004, n. 186, nella parte in cui — modificando la denominazione del contributo per la siccità da “di lire” a “fino a lire” — avrebbe attribuito all’amministrazione un potere discrezionale nella quantificazione del contributo dovuto alle aziende agricole olivicole danneggiate dalla siccità.

Parametro costituzionale

Artt. 3, 24, 101, 102 e 104 della Costituzione: principio di eguaglianza, diritto di difesa, soggezione del giudice soltanto alla legge, esercizio della funzione giurisdizionale e indipendenza della magistratura — sotto il profilo della norma interpretativa retroattiva che incide su controversie pendenti.

Giudice rimettente

Tribunale di Brindisi.

Esito

La Corte ha dichiarato la questione non fondata: la modifica introdotta dall’art. 8-septies non costituisce norma di interpretazione autentica retroattiva né viola i parametri evocati, trattandosi di intervento legislativo che chiarisce la portata della disciplina senza incidere irragionevolmente su situazioni già definite o su procedimenti giurisdizionali in corso in modo tale da ledere i diritti delle parti.

Principio espresso

Non ogni modifica legislativa che interviene su una disciplina oggetto di controversie pendenti costituisce norma di interpretazione autentica retroattiva lesiva dei parametri costituzionali: è necessario che l’intervento alteri in modo irragionevole l’esito del giudizio o violi il principio di parità delle armi, requisiti che nel caso di specie la Corte ha escluso.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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