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Nella fase di ammissibilità, la Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri sollevato dal Governo nei confronti della Corte di cassazione, in merito al rifiuto di avviare le trattative per l’intesa con l’associazione di atei e agnostici (UAAR).
Di cosa si tratta
L’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (UAAR) aveva impugnato il diniego del Consiglio dei ministri di avviare le trattative per l’intesa ex art. 8 Cost. La Cassazione aveva affermato la sindacabilità di quel diniego da parte del giudice amministrativo; il Governo, ritenendolo un atto politico insindacabile, ha sollevato conflitto di attribuzione.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri lamentava che la Cassazione, con la sentenza n. 16305 del 2013, avesse menomato la funzione di indirizzo politico del Governo in materia religiosa, riconducendola agli artt. 8, terzo comma, 92 e 95 della Costituzione. Si tratta di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, nella fase di ammissibilità.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso: sussistono i requisiti soggettivo (il Presidente del Consiglio è legittimato a dichiarare la volontà del Governo; la Cassazione è legittimata a resistere) e oggettivo (il ricorso mira a tutelare attribuzioni costituzionalmente garantite del Governo), restando impregiudicato il merito.
Il principio
Nella fase di ammissibilità del conflitto tra poteri la Corte verifica solo la sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo, senza pronunciarsi sul merito: il Governo è legittimato a dolersi della menomazione delle proprie attribuzioni costituzionali a opera di una decisione della Cassazione.
Domande e risposte
Cos’è un conflitto di attribuzione tra poteri?
È il giudizio con cui un potere dello Stato lamenta che un altro potere abbia invaso o menomato le proprie competenze costituzionali.
Cosa è stato deciso in questa ordinanza?
Solo l’ammissibilità del conflitto: la Corte ha verificato i presupposti, rinviando ogni valutazione sul merito alla fase successiva.
Qual era il punto controverso?
Se il rifiuto del Governo di avviare le trattative per l’intesa ex art. 8 Cost. sia un atto politico insindacabile o un atto sindacabile dal giudice.
Norme collegate
- Art. 8 della Costituzione — trattative e intese con le confessioni religiose diverse dalla cattolica
- Art. 95 della Costituzione — responsabilità e funzioni del Governo, parametro evocato
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