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La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Provincia autonoma di Bolzano contro un decreto di sequestro e una richiesta di documentazione della Procura regionale della Corte dei conti. Le procure contabili possono svolgere attività istruttoria sulle province autonome purché in presenza di una specifica e concreta notizia di danno.

Di cosa si tratta

La Procura regionale della Corte dei conti per il Trentino-Alto Adige, sede di Bolzano, aveva disposto il sequestro di documentazione relativa a spese riservate della Provincia autonoma di Bolzano, nell’ambito di un procedimento per responsabilità amministrativa. La Provincia aveva sollevato conflitto di attribuzione sostenendo che tale attività istruttoria ledesse la propria autonomia speciale.

La questione di legittimità costituzionale

La Provincia autonoma di Bolzano ha promosso conflitti di attribuzione nei confronti dello Stato in relazione al decreto di sequestro del 17 ottobre 2012 e alla richiesta di documentazione del 21 febbraio 2013 della Procura regionale della Corte dei conti. Parametri invocati: artt. 5, 97, 100, 103, 114, 116, 117, 118, 119 Cost. e artt. 4, 8, 16, 52 e segg. dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige (d.P.R. n. 670/1972).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili i conflitti. Ha rilevato che la legge n. 20/1994 (art. 17, comma 30-ter, d.l. 78/2009 nel testo vigente) aveva già fissato i presupposti dell’attività istruttoria delle procure contabili — iniziabile solo a fronte di specifica e concreta notizia di danno — e previsto la nullità degli atti istruttori compiuti in sua assenza, azionabile dalla stessa amministrazione interessata davanti alla Corte dei conti. Poiché la Provincia disponeva di tale rimedio, il conflitto di attribuzioni era inammissibile.

Il principio

Il conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale è inammissibile quando l’ente ricorrente dispone di altri strumenti di tutela nell’ordinamento (nella specie: l’actio nullitatis davanti alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti) per far valere l’eventuale illegittimità dell’atto istruttorio della procura contabile.

Domande e risposte

Le procure della Corte dei conti possono indagare sulle province autonome?

Sì, ma solo se ricorre una «specifica e concreta notizia di danno». In mancanza, gli atti istruttori sono nulli e la nullità può essere eccepita in qualunque momento davanti alla sezione giurisdizionale competente.

Cosa sono le spese riservate di una provincia autonoma?

Sono spese per finalità istituzionali che non vengono rese pubbliche nei dettagli per ragioni di riservatezza o sicurezza. Anche su di esse può esercitarsi il controllo contabile statale in presenza di notizia qualificata di danno.

Perché la Corte ha assorbito le istanze di sospensione degli atti impugnati?

Dichiarata l’inammissibilità dei conflitti, viene meno ogni ragione per esaminare le misure cautelari accessorie richieste dalla Provincia.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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