Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti ai numerosi Giudici di pace remittenti che avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 204-bis del Codice della strada (introdotto dal d.l. n. 151/2003), perché nelle more del giudizio la normativa di riferimento era stata modificata.
Di cosa si tratta
Numerosi Giudici di pace (da Castellammare di Stabia, Firenze, Caserta, Vasto e molti altri) avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 204-bis, commi 3, 5 e 6, del Codice della strada (d.lgs. n. 285/1992), introdotto dal d.l. n. 151/2003 convertito dalla legge n. 214/2003, in materia di ricorso al prefetto avverso le sanzioni del Codice della strada.
La questione di legittimità costituzionale
I Giudici di pace lamentavano profili di incostituzionalità dell’art. 204-bis commi 3, 5 e 6 del Codice della strada, che disciplinava il procedimento di opposizione avanti al prefetto e le conseguenze sull’impugnazione giudiziaria delle ordinanze-ingiunzioni. Le norme impugnate erano state introdotte dal d.l. n. 151/2003 convertito in legge n. 214/2003.
La decisione della Corte
La Corte ha ordinato la restituzione degli atti ai giudici rimettenti affinché valutassero se le sopravvenute modifiche legislative avessero inciso sul quadro normativo di riferimento, rendendo necessaria una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle questioni originariamente sollevate.
Il principio
Quando nel corso del giudizio incidentale di legittimità costituzionale interviene una modifica legislativa che può aver mutato il contesto normativo, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la rilevanza e la fondatezza della questione alla luce del nuovo quadro normativo (istituto del jus superveniens).
Domande e risposte
Cosa disciplina l’art. 204-bis del Codice della strada?
L’art. 204-bis (introdotto nel 2003) disciplinava il ricorso al prefetto come rimedio alternativo all’opposizione giudiziaria avverso le sanzioni del Codice della strada; le disposizioni sui commi 3, 5 e 6 riguardavano le conseguenze processuali di tale ricorso.
Cosa significa «restituzione degli atti» in un giudizio di legittimità costituzionale?
La restituzione degli atti è un provvedimento con cui la Corte rinvia il fascicolo al giudice remittente senza decidere nel merito, invitandolo a rivalutare se la questione sia ancora rilevante e non manifestamente infondata alla luce delle sopravvenienze normative.
Quanti giudici di pace erano coinvolti in questa ordinanza?
Erano coinvolti i Giudici di pace di Castellammare di Stabia, Firenze, Caserta, Vasto, Montorio al Vomano, Torre Annunziata, Cairo Montenotte, Mileto, Marsiconuovo, Novi Ligure, Sondrio, Bonorva, Penne, Bassano del Grappa, Revere, Reggio Calabria, Milano, Lugo, Cesena, Varese, Torino, Terracina, Genzano di Roma, Viadana, Catania, Ivrea e Roma.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa e accesso alla tutela giurisdizionale, parametro delle questioni sollevate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza del procedimento sanzionatorio
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.