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Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL della ristorazione collettiva
La tredicesima spetta a tutti; la quattordicesima dipende dal contratto. I premi nascono invece dalla contrattazione di secondo livello e possono diventare welfare con vantaggi fiscali.
La tredicesima spetta a tutti i dipendenti, erogata a dicembre e calcolata in dodicesimi sui mesi di servizio. La quattordicesima dipende dal CCNL e va verificata sul testo in vigore. Il premio di risultato non è obbligatorio: nasce dalla contrattazione di secondo livello, è legato a obiettivi e può godere di tassazione agevolata o essere convertito in welfare. Le mensilità aggiuntive concorrono al TFR.
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La tredicesima mensilità
La tredicesima (gratifica natalizia) è una mensilità aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori dipendenti, erogata di norma a dicembre. Si calcola in dodicesimi: per ogni mese di servizio prestato nell’anno (o frazione superiore a 15 giorni) matura un dodicesimo della retribuzione mensile lorda, comprensiva degli scatti di anzianità. Chi non ha lavorato tutto l’anno riceve la quota proporzionale ai mesi effettivi.
La quattordicesima
La quattordicesima non è una costante in tutti i contratti: la sua presenza, la decorrenza e l’importo dipendono dal CCNL e dalla contrattazione di settore. Va quindi verificata sul testo in vigore. Dove prevista, segue una logica analoga alla tredicesima (calcolo in dodicesimi, erogazione in un mese predeterminato).
Per evitare informazioni non aggiornate, qui non riportiamo importi o date fisse: la tredicesima è dovuta come mensilità aggiuntiva; la quattordicesima, ove prevista, e i premi vanno letti sul CCNL e sugli accordi di secondo livello applicati alla commessa.
Tabella riepilogativa
| Voce | Fonte | Quando | Come si calcola |
|---|---|---|---|
| Tredicesima | CCNL / prassi consolidata | Dicembre | Dodicesimi sui mesi di servizio |
| Quattordicesima | CCNL (ove prevista) | Mese fissato dal CCNL | Dodicesimi, dove prevista |
| Premio di risultato | Contrattazione di 2° livello | Secondo accordo | Legato a obiettivi, con possibile tassazione agevolata |
Il premio di risultato e il welfare
Il premio di risultato non deriva dal contratto nazionale ma dalla contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale): è legato a obiettivi di produttività, redditività o qualità ed è misurabile. Quando rispetta i requisiti di legge, può beneficiare della tassazione agevolata e può essere convertito, su scelta del lavoratore, in welfare (beni e servizi) con ulteriori vantaggi fiscali. Sulle commesse in appalto i premi possono essere disciplinati da accordi specifici.
Incidenza su ferie, malattia e TFR
La tredicesima (e la quattordicesima ove prevista) incide su diversi istituti:
- matura anche durante ferie, congedo di maternità e, nei limiti contrattuali, periodi di malattia;
- concorre alla base di calcolo del TFR in quanto componente della retribuzione annua;
- è considerata nel calcolo di alcune indennità contrattuali.
Mensilità aggiuntive e cambio appalto
Al cambio appalto la anzianità riconosciuta dalla clausola sociale rileva per la maturazione delle mensilità aggiuntive. Le quote di tredicesima/quattordicesima maturate con la gestione uscente vanno conteggiate correttamente nel passaggio: conviene verificare il cedolino di chiusura per le quote già maturate e non ancora erogate.
Casi pratici
Quanta tredicesima ti spetta?
Calcola il rateo di tredicesima maturato in base ai mesi lavorati e alla retribuzione.
Domande frequenti
La tredicesima spetta a tutti nella ristorazione collettiva?
Esiste la quattordicesima?
Come si calcola la tredicesima se non ho lavorato tutto l’anno?
Il premio di risultato è obbligatorio?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo del 5 giugno 2024 (vigenza 1° giugno 2024 – 31 dicembre 2027). Per il singolo caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, alle organizzazioni sindacali di categoria (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, UILTuCS-UIL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nel comparto della ristorazione collettiva (mense aziendali, scolastiche e ospedaliere, catering, servizi in appalto) le mensilita' aggiuntive e i premi compongono una parte importante della retribuzione annua. La materia distingue tre livelli: la tredicesima, di spettanza generale; la quattordicesima, di matrice contrattuale; il premio di risultato, frutto della contrattazione aziendale o territoriale di secondo livello. Capirne natura e fonte aiuta a leggere correttamente la busta paga.
La tredicesima: una mensilita' generalizzata
La tredicesima mensilita' e' ormai un istituto di spettanza generale, maturato in dodicesimi in proporzione ai mesi di servizio prestati nell'anno e corrisposto di regola in occasione delle festivita' di fine anno. Spetta anche durante alcuni periodi di assenza tutelata, secondo le regole del contratto. Per chi inizia o cessa il rapporto in corso d'anno la quota e' proporzionale ai mesi effettivi.
La quattordicesima: dipende dal contratto
A differenza della tredicesima, la quattordicesima non e' un istituto generale: esiste solo dove il CCNL o la contrattazione la prevedono. Nel comparto della ristorazione collettiva la sua spettanza, la decorrenza e le modalita' di calcolo vanno verificate sul testo del contratto in vigore. Dove prevista, segue una logica analoga alla tredicesima, con maturazione proporzionale.
Il premio di risultato e la contrattazione di secondo livello
Il premio di risultato non e' obbligatorio: nasce dalla contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale, ed e' ancorato al raggiungimento di obiettivi di produttivita', qualita' o efficienza misurabili. La sua variabilita' e il collegamento a parametri verificabili sono il presupposto per accedere ai regimi agevolati; senza un accordo di secondo livello il premio non sorge.
Detassazione e conversione in welfare
I premi di risultato erogati in attuazione di accordi collettivi possono beneficiare di un regime fiscale agevolato entro determinate soglie e per platee retributive definite dalla legge. In alternativa, il premio può essere convertito, in tutto o in parte, in beni e servizi di welfare aziendale, con un trattamento fiscale e contributivo di favore. Soglie, aliquote e limiti vanno verificati sulle norme e sulle circolari aggiornate.
L'incidenza sul TFR e sugli istituti indiretti
Le mensilita' aggiuntive sono retribuzione a ogni effetto e, salvo diversa previsione, concorrono alla base di calcolo del TFR ai sensi dell'art. 2120 c.c., oltre a incidere su vari istituti indiretti. Il premio di risultato, per la sua natura variabile, segue invece regole proprie di computo, da verificare sull'accordo che lo istituisce.
Appalti e cambio gestione
Nella ristorazione collettiva il servizio e' spesso reso in appalto, con frequenti cambi di gestione. In questi passaggi la continuita' del rapporto e il trattamento delle mensilita' aggiuntive maturate dipendono dalle clausole sociali del contratto e dalla disciplina del cambio appalto. E' un profilo da presidiare per non perdere quote di tredicesima o premio già maturate.
Domande frequenti
La tredicesima spetta a tutti?
Si'. La tredicesima e' un istituto di spettanza generale, maturato in dodicesimi sui mesi di servizio e corrisposto di norma a dicembre. Per chi inizia o cessa in corso d'anno la quota e' proporzionale ai mesi effettivamente lavorati.
Ho diritto anche alla quattordicesima?
Solo se il CCNL o la contrattazione la prevedono: la quattordicesima non e' un istituto generale di legge. Nel comparto della ristorazione collettiva la spettanza va verificata sul testo del contratto vigente.
Il premio di risultato e' obbligatorio?
No. Il premio di risultato nasce dalla contrattazione di secondo livello, aziendale o territoriale, ed e' legato a obiettivi misurabili. Senza un accordo di secondo livello che lo istituisca, il premio non sorge.
Conviene convertire il premio in welfare?
Puo' convenire: la conversione in beni e servizi di welfare gode di un trattamento fiscale e contributivo di favore. La scelta dipende dalle esigenze personali e dalle soglie di legge, da verificare sulle circolari aggiornate.
Le mensilita' aggiuntive fanno aumentare il TFR?
Si', di regola. Tredicesima ed eventuale quattordicesima sono retribuzione a ogni effetto e concorrono alla base di calcolo del TFR ex art. 2120 c.c., salvo diversa previsione contrattuale. Il premio di risultato, variabile, segue regole proprie di computo.