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La guida
Preavviso e licenziamento nel CCNL della ristorazione collettiva
Il preavviso cresce con livello e anzianità; il licenziamento va motivato e scritto. Ma alla fine di una commessa opera prima la clausola sociale: il passaggio al nuovo gestore viene prima del licenziamento.
Il licenziamento richiede un preavviso (salvo giusta causa) di durata crescente con livello e anzianità, fissata dall’art. 208 del CCNL (da 15 giorni a 6 mesi); se non lavorato, spetta l’indennità sostitutiva. Deve essere scritto e motivato, con le tutele di legge contro i licenziamenti illegittimi. Nella ristorazione collettiva la fine dell’appalto non porta al licenziamento ma, in via prioritaria, al passaggio al subentrante per clausola sociale.
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Il preavviso di licenziamento
Salvo i casi di giusta causa, il licenziamento richiede un periodo di preavviso durante il quale il rapporto prosegue. Il preavviso serve a consentire al lavoratore di cercare una nuova occupazione. La sua durata, fissata dal CCNL, cresce con il livello di inquadramento e con l’anzianità di servizio: più breve per i livelli esecutivi, più lunga per Quadri e ruoli direttivi.
| Livello | Fino a 5 anni | Oltre 5 e fino a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| Quadri (A e B) | 4 mesi | 5 mesi | 6 mesi |
| Livello 1 | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
| Livelli 2 e 3 | 1 mese | 45 giorni | 2 mesi |
| Livelli 4 e 5 | 20 giorni | 30 giorni | 45 giorni |
| Livelli 6S, 6 e 7 | 15 giorni | 20 giorni | 20 giorni |
Gli stessi termini valgono per le dimissioni (art. 208, c. 1). Durante il preavviso per licenziamento il lavoratore ha diritto a un permesso retribuito di due ore al giorno per cercare un’altra occupazione (c. 2). Il preavviso non può iniziare durante la malattia né durante le ferie (art. 209, c. 4).
Tabella riepilogativa
| Causale | Preavviso | Note |
|---|---|---|
| Giusta causa | Non dovuto | Inadempimento grave che non consente la prosecuzione |
| Giustificato motivo soggettivo | Dovuto (art. 208 CCNL) | Notevole inadempimento del lavoratore |
| Giustificato motivo oggettivo | Dovuto (art. 208 CCNL) | Ragioni tecnico-organizzative (residuale rispetto alla clausola sociale) |
| Periodo di prova | Non dovuto | Recesso libero salvo abusi |
Durata del preavviso crescente con livello e anzianità (tabella dell’art. 208 qui sopra). L’indennità sostitutiva del preavviso è dovuta se il preavviso non viene lavorato, salvo la giusta causa.
Indennità sostitutiva del preavviso
Se il datore licenzia (senza giusta causa) e non fa lavorare il preavviso, deve corrispondere l’indennità sostitutiva, pari alla normale retribuzione del periodo di preavviso (art. 209). Nel licenziamento per giusta causa il preavviso non è dovuto e l’indennità non spetta.
Forma e motivazione del licenziamento
Il licenziamento deve essere scritto e motivato. A seconda della causale e della dimensione aziendale si applicano le tutele di legge contro i licenziamenti illegittimi (reintegrazione o indennità risarcitoria). Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo o per giusta causa presuppone il rispetto della procedura disciplinare (contestazione, difesa, decisione).
Cessazione dell’appalto: prima la clausola sociale
È il punto identitario del settore. La fine di una commessa potrebbe in astratto integrare un giustificato motivo oggettivo di licenziamento, ma nella ristorazione collettiva opera prima la clausola sociale: l’impresa subentrante assume il personale già addetto alla commessa e iscritto al LUL da almeno sei mesi (art. 226), con facoltà di escludere solo funzioni di direzione e coordinamento; i rapporti si intendono instaurati ex novo senza prova e l’azienda uscente è esonerata dal preavviso (art. 229), con garanzia di livello, scatti e trattamenti dell’art. 230. Il licenziamento per cessazione di appalto è quindi residuale rispetto al passaggio diretto al nuovo gestore, e va valutato solo quando il riassorbimento non sia praticabile per le posizioni eccedentarie, con le procedure di confronto sindacale previste.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso di licenziamento prevede il CCNL?
Dipende da livello e anzianità (art. 208 CCNL). Con meno di 5 anni di servizio: 4 mesi per i Quadri, 2 per il 1° livello, 1 mese per il 2° e il 3°, 20 giorni per il 4° e il 5°, 15 giorni dal 6° Super al 7°. Tra 5 e 10 anni: 5 mesi, 3 mesi, 45 giorni, 30 giorni e 20 giorni; oltre 10 anni: 6 mesi, 4 mesi, 2 mesi, 45 giorni e 20 giorni. Gli stessi termini valgono per le dimissioni.
La fine della commessa è motivo di licenziamento?
La cessazione di un appalto può integrare un giustificato motivo oggettivo, ma nella ristorazione collettiva opera prima la clausola sociale: l'impresa subentrante assume il personale già addetto alla commessa e iscritto al LUL da almeno sei mesi. Il licenziamento è quindi residuale rispetto al passaggio diretto al nuovo gestore.
Cosa succede se il datore licenzia senza preavviso?
Se il licenziamento (per giustificato motivo o giusta causa non sussistente) avviene senza il preavviso dovuto, il lavoratore ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che avrebbe percepito nel periodo. Nel licenziamento per giusta causa, invece, il preavviso non è dovuto.
Il licenziamento deve essere motivato e scritto?
Sì. Il licenziamento deve essere comunicato per iscritto con l'indicazione dei motivi. A seconda della motivazione (giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo) e della dimensione aziendale, si applicano le tutele di legge contro i licenziamenti illegittimi.