Testo dell'articoloVigente
Il dirigente pubblico non ha un orario di lavoro rigido: e’ tenuto al raggiungimento degli obiettivi (gestione per risultati). Risponde della performance tramite la responsabilita dirigenziale (art. 21 D.Lgs. 165/2001): il mancato raggiungimento degli obiettivi puo comportare revoca dell’incarico, mancato rinnovo, riduzione retribuzione di risultato. Valutazione annuale OIV/Nucleo.
Tabella riepilogativa
| Esito valutazione | Conseguenza |
|---|---|
| Obiettivi raggiunti | Risultato pieno + rinnovo incarico |
| Parziale raggiungimento | Risultato ridotto |
| Mancato raggiungimento | No risultato + possibile mancato rinnovo |
| Grave inadempienza | Revoca incarico + responsabilita |
| Recidiva grave | Decadenza dirigenza + licenziamento |
Niente orario rigido: gestione per obiettivi
Il dirigente pubblico, a differenza del personale del comparto, non ha orario di lavoro rigido: e’ tenuto a garantire la presenza necessaria a svolgere l’incarico e al raggiungimento dei risultati.
Non timbra il cartellino come obbligo di orario, ma deve assicurare la propria presenza in servizio e la reperibilita. La logica e’ la gestione per obiettivi: conta il risultato, non le ore.
La responsabilita dirigenziale (art. 21)
L’art. 21 del D.Lgs. 165/2001 disciplina la responsabilita dirigenziale:
- Il mancato raggiungimento degli obiettivi o l’inosservanza delle direttive comporta impossibilita di rinnovo dell’incarico
- Nei casi piu gravi: revoca dell’incarico con assegnazione ad altro incarico o messa a disposizione
- Per gravi inadempienze reiterate: recesso dal rapporto di lavoro
La responsabilita dirigenziale e’ diversa da quella disciplinare: riguarda i risultati di gestione, non comportamenti individuali.
Valutazione annuale OIV/Nucleo
Ogni dirigente e’ valutato annualmente dall’OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) o dal Nucleo di Valutazione su:
- Performance organizzativa: risultati dell’unita diretta
- Performance individuale: obiettivi personali assegnati
- Comportamenti organizzativi: leadership, gestione risorse, innovazione
L’esito determina la retribuzione di risultato e influenza il rinnovo dell’incarico. La valutazione e’ uno dei pilastri della riforma del pubblico impiego (D.Lgs. 150/2009 Brunetta).
Casi pratici
Domande frequenti
I dirigenti pubblici timbrano il cartellino?
Cos'e' la responsabilita dirigenziale?
Chi valuta i dirigenti pubblici?
Un dirigente puo essere licenziato?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
I dirigenti pubblici timbrano il cartellino?
Tecnicamente devono attestare la presenza ma non hanno orario rigido: la logica e' gestione per obiettivi. Devono garantire la presenza necessaria e reperibilita, non un monte ore fisso. Conta il risultato.
Cos'e' la responsabilita dirigenziale?
La responsabilita per i risultati di gestione (art. 21 D.Lgs. 165/2001). Il mancato raggiungimento degli obiettivi comporta mancato rinnovo, revoca dell'incarico o, nei casi gravi reiterati, recesso. Diversa dalla responsabilita disciplinare.
Chi valuta i dirigenti pubblici?
L'OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) o il Nucleo di Valutazione, annualmente, su: performance organizzativa (unita diretta), performance individuale (obiettivi), comportamenti organizzativi. L'esito determina risultato e rinnovo.
Un dirigente puo essere licenziato?
Si, per responsabilita dirigenziale grave e reiterata (recesso) o per responsabilita disciplinare (es. falsa attestazione, gravi violazioni). Prima della revoca/recesso e' garantito il contraddittorio.
Vedi anche