Testo dell'articoloVigente
Gli incarichi dirigenziali sono conferiti dall’amministrazione con provvedimento motivato, durata 3-5 anni. Criteri: attitudini, competenze, risultati pregressi. La rotazione degli incarichi e’ obbligatoria per prevenire corruzione (L. 190/2012) nelle aree a rischio. Possibili incarichi a contratto a esterni (ex art. 19 c.6 D.Lgs. 165/2001) entro quote percentuali.
Aggiornamento al 3 settembre 2026. La dirigenza pubblica non è più in attesa del rinnovo: i tre CCNL di area per il triennio 2022-2024 sono stati sottoscritti in via definitiva all’ARAN. Area Funzioni Centrali il 28 ottobre 2025 (pubblicato in G.U. n. 267 del 17 novembre 2025), con aumenti medi di 558 euro mensili su 13 mensilità e arretrati medi fino a ottobre 2025 intorno ai 9.400 euro. Area Funzioni Locali il 23 febbraio 2026, con aumenti medi di 444 euro mensili su 13 mensilità per circa 13.000 dirigenti. Area Sanità il 27 febbraio 2026, con aumenti medi di 490 euro mensili su 13 mensilità per oltre 137.000 fra dirigenti medici (circa 120.000) e sanitari non medici (circa 17.000). Il quadro completo è nell’hub CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione.
Tabella riepilogativa
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Atto di conferimento | Provvedimento motivato amministrazione |
| Durata | 3-5 anni |
| Criteri | Attitudini, competenze, risultati pregressi |
| Rotazione | Obbligatoria aree a rischio corruzione |
| Incarichi esterni (art. 19 c.6) | Quote percentuali (10% I fascia, 8% II fascia) |
Criteri di conferimento
L’incarico dirigenziale e’ conferito con provvedimento motivato dell’organo di vertice (ministro, sindaco, direttore generale) sulla base di:
- Attitudini e capacita professionali del dirigente
- Risultati conseguiti in precedenza (valutazioni OIV)
- Specifiche competenze organizzative
- Esperienza maturata nel settore
L’atto specifica obiettivi, durata, risorse assegnate e retribuzione di posizione. Il dirigente sottoscrive un contratto individuale accessorio per la durata.
Rotazione anticorruzione
La L. 190/2012 (legge anticorruzione) impone la rotazione degli incarichi dirigenziali nelle aree a piu alto rischio corruttivo:
- Appalti e contratti pubblici
- Concessioni e autorizzazioni
- Concorsi e selezioni del personale
- Gestione entrate e tributi
La rotazione (ogni 3-5 anni) previene il consolidarsi di posizioni di potere e relazioni illecite. Il Piano Triennale Anticorruzione di ogni ente definisce le modalita.
Incarichi a contratto a esterni
L’art. 19 c.6 D.Lgs. 165/2001 consente di conferire incarichi dirigenziali a professionisti esterni (non dirigenti di ruolo), entro quote percentuali:
- 10% della dotazione di prima fascia
- 8% della dotazione di seconda fascia
Requisiti: comprovata qualificazione professionale, esperienza pluriennale, particolare specializzazione. Durata determinata (max 5 anni). Retribuzione equiparata ai dirigenti di ruolo + eventuale indennita aggiuntiva.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si conferisce un incarico dirigenziale?
Cos'e' la rotazione degli incarichi?
Un esterno puo diventare dirigente pubblico?
Posso rifiutare un incarico dirigenziale?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il conferimento degli incarichi dirigenziali nel pubblico impiego risponde a una logica diversa da quella del settore privato: non si tratta di un atto di autonomia negoziale puro, ma di un provvedimento amministrativo che deve essere motivato e ancorato a criteri predeterminati. A cio si affianca un sistema di garanzie volto a prevenire il consolidarsi di posizioni di potere, in particolare attraverso la rotazione nelle aree a rischio corruttivo. Il quadro normativo di riferimento e il D.Lgs. 165/2001, integrato dalla disciplina anticorruzione.
L'atto di conferimento
L'incarico e conferito con provvedimento motivato dell'organo di vertice dell'amministrazione, che individua il dirigente sulla base di criteri oggettivi. L'atto specifica gli obiettivi assegnati, la durata, le risorse e la retribuzione di posizione. Al provvedimento accede un contratto individuale che ne regola la durata e gli aspetti accessori.
I criteri di scelta
La scelta del dirigente deve fondarsi sulle attitudini e capacita professionali, sui risultati conseguiti in precedenza e valutati dagli organismi indipendenti di valutazione, sulle competenze organizzative e sull'esperienza maturata nel settore. La motivazione e essenziale: un conferimento privo di adeguata giustificazione e esposto al sindacato di legittimita.
Durata e rinnovo
L'incarico ha durata determinata, entro i limiti minimi e massimi fissati dalla legge e dal contratto. Alla scadenza puo essere rinnovato o non confermato sulla base dei risultati conseguiti: la temporaneita e funzionale alla verifica periodica della performance e alla flessibilita organizzativa.
La rotazione anticorruzione
La L. 190/2012 impone la rotazione degli incarichi nelle aree a piu alto rischio corruttivo, come appalti, concessioni, concorsi e gestione delle entrate. La rotazione previene il radicarsi di relazioni che possono favorire condotte illecite. Le modalita concrete sono definite dal Piano triennale di prevenzione della corruzione di ciascun ente.
Gli incarichi a contratto a esterni
L'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001 consente di conferire incarichi dirigenziali a professionisti esterni alla dotazione di ruolo, entro quote percentuali e a fronte di requisiti di comprovata qualificazione, esperienza pluriennale e specializzazione. L'incarico ha durata determinata e una retribuzione equiparata a quella dei dirigenti di ruolo, con eventuali componenti aggiuntive.
Rifiuto e disponibilita del dirigente
Il dirigente puo in linea di principio rifiutare un incarico, ma il rifiuto immotivato puo riflettersi sulla valutazione e sui futuri conferimenti. Il dirigente privo di incarico resta a disposizione dell'amministrazione con il trattamento tabellare base: la logica del sistema e quella della collaborazione e dell'impiego ottimale delle professionalita.
Domande frequenti
Come si conferisce un incarico dirigenziale?
Con provvedimento motivato dell'organo di vertice, basato su attitudini, competenze e risultati pregressi valutati dagli organismi interni. L'atto indica obiettivi, durata, risorse e retribuzione di posizione, ed e accompagnato da un contratto individuale.
Cos'e la rotazione degli incarichi?
Una misura della L. 190/2012: nelle aree a piu alto rischio corruttivo (appalti, concessioni, concorsi, entrate) gli incarichi sono periodicamente ruotati per prevenire il consolidarsi di posizioni di potere. Le modalita sono nel Piano anticorruzione dell'ente.
Un esterno puo diventare dirigente pubblico?
Si, tramite incarico a contratto ai sensi dell'art. 19, comma 6, del D.Lgs. 165/2001, entro quote percentuali e con requisiti di qualificazione, esperienza e specializzazione. L'incarico e a tempo determinato.
Posso rifiutare un incarico dirigenziale?
In linea di principio si, ma il rifiuto immotivato puo incidere sulla valutazione e sui futuri conferimenti. Il dirigente senza incarico resta a disposizione con il trattamento tabellare base.
Quanto dura un incarico dirigenziale?
Ha durata determinata, entro i limiti minimi e massimi fissati da legge e contratto. Alla scadenza puo essere rinnovato o non confermato in base ai risultati conseguiti.