Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione

In sintesi

Il dirigente pubblico ha 32 giorni di ferie + 4 festivita soppresse, ma con autogestione (programma personalmente, garantendo la continuita dell’incarico). Permessi retribuiti come il comparto (lutto, matrimonio, L. 104). Aspettativa possibile per incarichi esterni, mandato politico, dottorato, motivi personali (non retribuita).

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ARAN · CIDA · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · ANAAO Assomed (medici) · CIMO
Ultimo rinnovo
CCNL Dirigenza Funzioni Centrali/Locali 2019-2021 (2023); Area Sanita Dirigenti 2019-2021 (2024)
Vigenza
Parte normativa fino 31 dicembre 2021 (ultrattivita); negoziato 2022-2024 in apertura
Platea
~50.000 dirigenti pubblici: ministeriali, enti locali, dirigenza sanitaria (medici, veterinari, dirigenti professioni sanitarie e amministrativi SSN)

Tabella riepilogativa

Ferie e aspettative dirigenti PA
Voce Durata
Ferie 32 gg + 4 festivita
Permessi L.104 3 gg mese o 2h giorno
Lutto 3 gg evento
Aspettativa incarico esterno Per durata incarico
Aspettativa mandato politico Per durata mandato
Aspettativa motivi personali Fino 12 mesi non retribuita

Ferie con autogestione

Il dirigente ha 32 giorni di ferie + 4 festivita soppresse, ma con la specificita dell’autogestione: programma autonomamente le ferie garantendo la continuita dell’incarico e i risultati.

Non vi e’ una autorizzazione formale come per il comparto, ma il dirigente deve assicurare la copertura delle funzioni e informare il superiore gerarchico (ministro, sindaco, direttore generale). Le ferie non godute al termine si perdono salvo casi tassativi.

Aspettative per incarichi e mandati

Il dirigente pubblico puo richiedere aspettativa per:

  • Incarico dirigenziale esterno: presso altra PA, ente, societa partecipata. Per durata incarico
  • Mandato politico: parlamentare, consigliere regionale, sindaco. Aspettativa non retribuita per durata mandato (con riscatto contributi)
  • Incarico fiduciario: capo di gabinetto, consigliere di ministro, ecc.
  • Dottorato/ricerca: per attivita scientifica

Aspettativa per motivi personali

Il dirigente puo chiedere aspettativa per motivi personali o familiari fino a 12 mesi (non retribuita), nel rispetto delle esigenze di servizio.

L’aspettativa per motivi personali interrompe il rapporto di servizio: non matura anzianita, ne stipendio, ne contributi (salvo riscatto). Al rientro, il dirigente puo ricevere un nuovo incarico (non necessariamente lo stesso precedente).

Casi pratici

Tizio – Dirigente con ferie autogestite”, “Tizio, dirigente ministero, programma autonomamente 3 settimane in agosto + 1 a Natale, garantendo deleghe e reperibilita. Informa il direttore generale. Niente autorizzazione formale.
Caia – Aspettativa per incarico esterno
Caia, dirigente Regione, ottiene aspettativa 3 anni per incarico di DG presso societa partecipata regionale. Stipendio (piu alto) erogato dalla societa. Rientro in Regione a fine incarico.
Sempronio – Aspettativa mandato parlamentare
Sempronio, dirigente medico, eletto deputato. Aspettativa non retribuita per durata legislatura. Mantiene il posto di dirigente medico. Riscatto contributi del periodo aspettativa.

Domande frequenti

Quanti giorni di ferie ha un dirigente pubblico?
32 giorni + 4 festivita soppresse, ma con autogestione: il dirigente programma autonomamente garantendo la continuita dell’incarico e informando il superiore. Niente autorizzazione formale come nel comparto.
Un dirigente puo fare il parlamentare?
Si, con aspettativa non retribuita per la durata del mandato. Mantiene il posto di dirigente di ruolo. Al termine del mandato rientra (con eventuale nuovo incarico). Riscatto contributi del periodo.
Cos'e' l'aspettativa per incarico esterno?
Quando un dirigente accetta un incarico presso altra PA, ente o societa partecipata, va in aspettativa dall’amministrazione di provenienza per la durata. Stipendio erogato dall’ente di destinazione. Rientro a fine incarico.
Le ferie non godute si perdono?
Si, le ferie non godute al termine dell’anno (o del periodo di rinvio) si perdono, salvo casi tassativi previsti dalla legge. Il dirigente e’ responsabile della propria programmazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il dirigente pubblico gode di 32 giorni di ferie più 4 festività soppresse, ma in regime di autogestione del periodo.
  • L'autogestione comporta che il dirigente programmi le ferie garantendo la continuità dell'incarico, senza autorizzazione formale come nel comparto.
  • Spettano i permessi retribuiti propri del comparto: lutto, matrimonio, permessi L. 104/1992.
  • Sono previste aspettative per incarichi esterni, mandato politico, incarichi fiduciari, dottorato e ricerca.
  • L'aspettativa per motivi personali, fino a 12 mesi, non è retribuita e sospende anzianità e contribuzione salvo riscatto.
  • Durata e modalità vanno lette sul CCNL di area dirigenziale vigente, in regime di ultrattività.
Indice dei contenuti

Il regime di ferie, permessi e aspettative del dirigente pubblico presenta un tratto distintivo rispetto al personale del comparto: la responsabilità di risultato si traduce in una gestione più autonoma del tempo di lavoro. Il dirigente non chiede un'autorizzazione formale per le ferie, ma deve garantire la continuità della funzione affidatagli. Questa logica permea l'intero istituto.

Le ferie in regime di autogestione

Al dirigente spettano 32 giorni di ferie più 4 festività soppresse. La specificità è l'autogestione: il dirigente programma autonomamente le ferie assicurando la copertura delle funzioni e il raggiungimento dei risultati. Non vi è un'autorizzazione formale come per il comparto, ma resta l'obbligo di informare il superiore gerarchico (ministro, sindaco, direttore generale) e di garantire la continuità dell'incarico.

La perdita delle ferie non godute

Le ferie non godute al termine del periodo si perdono, salvo i casi tassativi previsti dalla disciplina (ad esempio impedimenti per malattia o indifferibili esigenze di servizio). La regola spinge il dirigente a una pianificazione attenta: l'autogestione non significa accumulo illimitato, ma responsabilità nel fruire effettivamente del riposo.

I permessi retribuiti

Il dirigente fruisce dei permessi retribuiti propri del comparto: permessi per lutto, per matrimonio e i permessi per l'assistenza a familiari con disabilità ai sensi della L. 104/1992. La misura e le modalità di fruizione seguono il CCNL di area applicato; gli importi e i giorni puntuali vanno verificati sul contratto vigente.

Le aspettative per incarichi e mandati

Il dirigente può richiedere aspettativa per: incarico dirigenziale esterno presso altra PA, ente o società partecipata, per la durata dell'incarico; mandato politico (parlamentare, consigliere regionale, sindaco), non retribuita per la durata del mandato con possibilità di riscatto dei contributi; incarico fiduciario (capo di gabinetto, consigliere di ministro); attività di dottorato o ricerca scientifica.

L'aspettativa per motivi personali

È possibile chiedere aspettativa per motivi personali o familiari fino a 12 mesi, non retribuita, nel rispetto delle esigenze di servizio. Questo tipo di aspettativa interrompe il rapporto di servizio: non maturano anzianità, stipendio né contributi, salvo riscatto. Al rientro il dirigente può ricevere un nuovo incarico, non necessariamente coincidente con quello precedente.

Il quadro contrattuale di riferimento

La disciplina è contenuta nei CCNL dell'area dirigenziale (Funzioni Centrali, Funzioni Locali, area Sanità), con parte normativa in regime di ultrattività in attesa dei rinnovi. Per i profili di dettaglio - durata esatta dei permessi, condizioni delle singole aspettative - occorre fare riferimento al testo del CCNL di area effettivamente applicato.

Domande frequenti

Quanti giorni di ferie ha il dirigente pubblico?

Di norma 32 giorni di ferie più 4 festività soppresse, ma in regime di autogestione: il dirigente li programma garantendo la continuità dell'incarico.

Il dirigente deve chiedere l'autorizzazione per le ferie?

Non un'autorizzazione formale come nel comparto: programma autonomamente le ferie, informando il superiore gerarchico e assicurando la copertura delle funzioni.

Il dirigente ha i permessi L. 104?

Sì, fruisce dei permessi retribuiti propri del comparto, compresi quelli per l'assistenza a familiari con disabilità previsti dalla L. 104/1992.

Quali aspettative può chiedere un dirigente pubblico?

Per incarico esterno, mandato politico, incarico fiduciario, dottorato/ricerca e per motivi personali (fino a 12 mesi, non retribuita).

L'aspettativa per motivi personali è retribuita?

No, non è retribuita e sospende anzianità, stipendio e contribuzione salvo riscatto; al rientro è possibile un nuovo incarico.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.