Testo dell'articoloVigente
Il dirigente pubblico in malattia ha comporto di 18 mesi nel triennio (36 per gravi patologie). Retribuzione: 100% per i primi 12 mesi, poi riduzione. Visita fiscale Polo Unico INPS (fasce pubblico). Specificita: durante malattia prolungata l’incarico dirigenziale puo essere affidato ad interim ad altro dirigente, ma la posizione e tutelata fino al comporto.
Aggiornamento al 3 settembre 2026. La dirigenza pubblica non è più in attesa del rinnovo: i tre CCNL di area per il triennio 2022-2024 sono stati sottoscritti in via definitiva all’ARAN. Area Funzioni Centrali il 28 ottobre 2025 (pubblicato in G.U. n. 267 del 17 novembre 2025), con aumenti medi di 558 euro mensili su 13 mensilità e arretrati medi fino a ottobre 2025 intorno ai 9.400 euro. Area Funzioni Locali il 23 febbraio 2026, con aumenti medi di 444 euro mensili su 13 mensilità per circa 13.000 dirigenti. Area Sanità il 27 febbraio 2026, con aumenti medi di 490 euro mensili su 13 mensilità per oltre 137.000 fra dirigenti medici (circa 120.000) e sanitari non medici (circa 17.000). Il quadro completo è nell’hub CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione.
Tabella riepilogativa
| Periodo | Retribuzione |
|---|---|
| Mesi 1-12 | 100% (tabellare + posizione) |
| Mesi 13-18 | Tabellare ridotto |
| Gravi patologie | Comporto 36 mesi |
| Oltre comporto | Aspettativa o cessazione |
Comporto e retribuzione
Il dirigente ha comporto di 18 mesi nel triennio, esteso a 36 mesi per gravi patologie. Retribuzione: 100% (tabellare + retribuzione di posizione) per i primi 12 mesi, poi riduzione progressiva.
La retribuzione di risultato durante la malattia prolungata e’ proporzionata al periodo di effettivo servizio e al raggiungimento parziale degli obiettivi.
Tutela dell'incarico durante la malattia
Durante una malattia prolungata, l’amministrazione puo affidare l’incarico ad interim ad altro dirigente per garantire la continuita gestionale.
La posizione del dirigente malato e’ tutelata fino al comporto: al rientro, riprende il proprio incarico (se ancora in corso) o riceve un nuovo incarico equivalente. Solo il superamento del comporto consente la cessazione del rapporto.
Visita fiscale Polo Unico
Anche i dirigenti pubblici sono soggetti a visita fiscale Polo Unico INPS, con le fasce di reperibilita del pubblico (9-13 e 15-18 tutti i giorni inclusi festivi).
Pur non avendo orario rigido, in caso di malattia certificata il dirigente deve rispettare le fasce di reperibilita come gli altri dipendenti pubblici. Assenza ingiustificata = decurtazione e possibile rilievo disciplinare.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Comporto malattia per dirigenti?
Durante la malattia perdo l'incarico dirigenziale?
I dirigenti rispettano le fasce di visita fiscale?
La retribuzione di risultato si perde in malattia?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Pubblica Amministrazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La malattia del dirigente pubblico presenta tratti propri rispetto a quella del restante personale, legati alla natura fiduciaria e organizzativa dell'incarico. Il quadro contrattuale deve conciliare due esigenze: la tutela del dirigente assente per ragioni di salute e la continuità della funzione gestionale che gli era stata affidata.
Il periodo di comporto
Al dirigente è riconosciuto un periodo di comporto pluriennale, calcolato nell'arco di un triennio ed esteso in presenza di patologie gravi. Il comporto rappresenta il limite entro cui il rapporto è conservato nonostante l'assenza: solo il suo superamento può legittimare la cessazione, in coerenza con i principi generali in materia di sospensione del rapporto per malattia.
L'andamento della retribuzione
La retribuzione è piena per un primo periodo, comprensiva della componente tabellare e di quella di posizione, e subisce poi una riduzione progressiva con il prolungarsi dell'assenza. La componente legata al risultato, per sua natura collegata al raggiungimento degli obiettivi e al servizio effettivamente prestato, si riduce in proporzione al periodo di assenza.
La tutela dell'incarico
Il dato più caratterizzante è la tutela della posizione fino al comporto. Durante l'assenza l'amministrazione può affidare l'incarico ad interim ad altro dirigente, ma si tratta di una misura organizzativa temporanea: al rientro, il dirigente riprende il proprio incarico se ancora in corso, oppure ne riceve uno equivalente. La continuità della funzione non si traduce nella perdita della posizione.
L'affidamento ad interim
L'interim risponde a un'esigenza di continuità gestionale: l'ufficio non può restare privo di guida per periodi prolungati. Ha però carattere provvisorio e non incide sulla titolarità dell'incarico del dirigente assente, la cui posizione resta protetta entro il comporto.
Controllo fiscale e reperibilità
Pur non avendo un orario rigido, il dirigente in malattia certificata è soggetto al controllo fiscale e alle fasce di reperibilità previste per il pubblico impiego, più ampie di quelle del settore privato. L'assenza ingiustificata alla visita può comportare conseguenze economiche e rilievi disciplinari, secondo le regole comuni.
Coordinamento con la disciplina generale
La materia si inserisce nei principi generali sulla conservazione del posto durante la malattia: il comporto attua la regola per cui la malattia sospende ma non risolve il rapporto. La specialità del rapporto dirigenziale incide sulla gestione dell'incarico, non sull'impianto di fondo della tutela.
Domande frequenti
Qual è il comporto per i dirigenti pubblici?
È un periodo pluriennale calcolato nell'arco di un triennio, esteso in presenza di patologie gravi. La posizione è tutelata fino al suo superamento.
Durante la malattia perdo l'incarico dirigenziale?
No, fino al comporto. L'amministrazione può affidare l'incarico ad interim ad altro dirigente per la continuità, ma al rientro riprendi il tuo incarico se in corso, oppure ne ricevi uno equivalente.
I dirigenti sono soggetti alla visita fiscale?
Sì. Pur senza orario rigido, in malattia certificata il dirigente rispetta le fasce di reperibilità del pubblico impiego. L'assenza ingiustificata può comportare conseguenze economiche e disciplinari.
La retribuzione di risultato si perde in malattia?
Si riduce in proporzione: è legata al raggiungimento degli obiettivi e al servizio effettivo, perciò un'assenza prolungata ne riduce la quota erogabile.
Come si articola la retribuzione durante l'assenza?
È piena per un primo periodo, comprensiva di tabellare e posizione, e poi subisce una riduzione progressiva con il protrarsi della malattia.