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La guida
Turni notturni, festivi e domenicali nel CCNL Croce Rossa Italiana: regole e maggiorazioni
Nei servizi che funzionano 24 ore su 24 — RSA, assistenza, soccorso — i turni notturni e il lavoro in domeniche e festivi sono parte del mestiere. La legge ne disciplina durata, riposi e sorveglianza sanitaria; la maggiorazione retributiva è quella prevista dal CCNL. Vediamo regole e tutele.
Nei servizi h24 il lavoro notturno (D.Lgs. 66/2003) e nei festivi è organizzato su turni, con riposo giornaliero di 11 ore e settimanale di 24 ore. I lavoratori notturni hanno diritto alla sorveglianza sanitaria; la gestante e la neomamma fino a 1 anno del bimbo non possono essere adibite al notturno. Nel CCNL CRI le ore ordinarie hanno indennità fisse di 2,50 euro l’ora di notte (22-6), 2,00 euro nei festivi e 4,50 euro nei festivi notturni (art. 57); lavoro supplementare e straordinario hanno maggiorazioni del 30% (notturno e festivo diurno) e del 50% (festivo notturno) (art. 55).
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Che cosa è il lavoro notturno per la legge
Il D.Lgs. 66/2003 dà due definizioni che conviene tenere distinte. Il lavoro notturno è l’attività svolta in un periodo di almeno 7 ore consecutive che comprende l’intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino. Il lavoratore notturno è invece chi svolge, in via non occasionale, almeno 3 ore di lavoro notturno per una parte rilevante dell’anno, secondo i criteri fissati dal CCNL. Questa qualifica fa scattare tutele aggiuntive.
Limiti e tutele del lavoratore notturno
- l’orario di lavoro non può superare, in media, le 8 ore nell’arco di 24 ore;
- il lavoratore ha diritto a sorveglianza sanitaria periodica e gratuita;
- se sopravviene un’inidoneità al notturno certificata, deve essere adibito, ove possibile, a mansioni diurne.
I turni notturni nei servizi h24
Dove l’assistenza non si ferma mai, il turno notturno è strutturale. Per legge il lavoratore notturno non può superare, in media, le 8 ore nelle 24 e ha diritto a sorveglianza sanitaria periodica gratuita. Il CCNL CRI riconosce il disagio con indennità fisse sulle ore ordinarie e con maggiorazioni percentuali sul lavoro supplementare e straordinario:
| Prestazione | Cosa prevede di norma il CCNL |
|---|---|
| Ore ordinarie di notte (22-6) | Indennità notturna di 2,50 € lordi l’ora (art. 57) |
| Ore ordinarie in giorno festivo | Indennità festiva di 2,00 € lordi l’ora (art. 57); la festività lavorata dà diritto a un riposo da fruire di norma entro 30 giorni, o alla liquidazione della giornata (art. 29) |
| Ore ordinarie di notte in giorno festivo | Indennità festiva notturna di 4,50 € lordi l’ora (art. 57) |
| Domenica lavorata, se il riposo cade in altro giorno | La domenica è considerata normale giornata di lavoro e si applica l’indennità dell’art. 57 (art. 28, comma 2) |
| Supplementare o straordinario notturno / festivo diurno / festivo notturno | Maggiorazione del 30% / 30% / 50% sulla quota oraria (art. 55, comma 7) |
Chi non può fare il notturno
La lavoratrice in gravidanza e fino a 1 anno di vita del bambino non può essere adibita al lavoro tra le 24 e le 6 (D.Lgs. 151/2001). Hanno facoltà di rifiutare il notturno anche il genitore unico di un figlio sotto i 3 anni e chi assiste un disabile convivente.
I riposi: i paletti che restano sempre
Qualunque sia l’organizzazione dei turni, due diritti non si toccano:
| Riposo | Durata minima di legge | Fonte |
|---|---|---|
| Riposo giornaliero | 11 ore consecutive ogni 24 ore | Art. 7 D.Lgs. 66/2003 |
| Riposo settimanale | 24 ore consecutive ogni 7 giorni, di regola di domenica | Art. 9 D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c. |
Il riposo settimanale può essere calcolato come media su un periodo non superiore a 14 giorni: nei settori a ciclo aperto questo consente di concentrare i turni e spostare il riposo, ma il diritto al recupero resta.
Casi pratici
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Domande frequenti
Qual è la differenza tra lavoro notturno e lavoratore notturno?
Il riposo settimanale deve cadere per forza di domenica?
Le maggiorazioni per notturno e festivo si sommano allo straordinario?
In gravidanza posso essere messa nel turno di notte?
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Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 66/2003; art. 2109 c.c.; D.Lgs. 151/2001). Indennità e maggiorazioni sono quelle degli artt. 28, 29, 55 e 57 del CCNL del personale dipendente dalla Croce Rossa Italiana 2020-2022, letto sul testo del CCNL CRI 2020-2022 (PDF).