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Con la sentenza n. 240/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune norme della Regione Puglia in materia di caccia, per contrasto con la competenza statale sulla tutela dell’ambiente.

Di cosa si tratta

La caccia e disciplinata dalle Regioni, ma entro i limiti fissati dallo Stato a tutela della fauna selvatica e dell’ambiente. Lo Stato stabilisce standard minimi di protezione che le Regioni non possono abbassare. La Regione Puglia aveva modificato la propria legge sulla caccia con disposizioni che incidevano su questi profili. Il Presidente del Consiglio dei ministri le ha impugnate, ritenendo che riducessero la tutela ambientale o eccedessero la competenza regionale. La Corte ha esaminato le diverse disposizioni, dichiarandone illegittime alcune. La decisione si inserisce in un filone costante: la Corte interviene spesso sulle leggi regionali in materia venatoria per ribadire che la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema spetta allo Stato, e che le Regioni possono prevedere protezioni maggiori, mai inferiori, a quelle statali.

La questione di legittimita costituzionale

Erano impugnati, in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri, gli artt. 2, 3, 4 e 5 della legge della Regione Puglia n. 39 del 2021 in materia venatoria, per contrasto con gli artt. 9 (tutela dell’ambiente) e 117 della Costituzione, oltre agli artt. 3 e 97.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale di piu disposizioni regionali (tra cui gli artt. 3 e 4), accogliendo le censure statali. Le norme pugliesi annullate incidevano sulla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, riservata in via esclusiva allo Stato, riducendo gli standard di protezione della fauna selvatica.

Il principio

La tutela dell’ambiente e dell’ecosistema e materia di competenza esclusiva statale. Le Regioni possono disciplinare la caccia, ma non possono abbassare gli standard minimi di protezione della fauna selvatica fissati dallo Stato.

Domande e risposte

Cosa cambia per la caccia in Puglia?

Le disposizioni regionali annullate non possono piu essere applicate: tornano a valere gli standard di tutela ambientale fissati dallo Stato.

Le Regioni possono ampliare le possibilita di caccia a piacimento?

No. Devono rispettare i limiti statali posti a tutela della fauna selvatica e dell’ambiente. Possono prevedere protezioni maggiori, non minori.

Perche la Corte interviene spesso sulle leggi regionali sulla caccia?

Perche la materia venatoria si interseca con la tutela dell’ambiente, riservata allo Stato: le Regioni che superano i limiti statali vengono ricondotte nel rispetto della competenza esclusiva statale.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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