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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte accoglie il conflitto di attribuzioni della Regione Lombardia: il GIP del Tribunale di Cremona non poteva disapplicare la legge regionale n. 18/2002 sulla caccia in deroga. Il giudice avrebbe dovuto rimettere la questione alla Corte costituzionale, non disapplicare direttamente la legge regionale.

Di cosa si tratta

La Regione Lombardia aveva autorizzato con propria legge (n. 18/2002) il prelievo venatorio in deroga di alcune specie di uccelli, ai sensi dell’art. 9 della direttiva 79/409/CEE. Il GIP di Cremona aveva rifiutato di convalidare il sequestro preventivo disposto dal PM, ritenendo incompetente la Regione e disapplicando la legge regionale. La Regione ha proposto conflitto di attribuzioni.

La questione

La Regione Lombardia lamentava la violazione degli artt. 101, 134 e 117, commi primo, quarto e quinto, della Costituzione: il GIP aveva disapplicato la legge regionale — atto riservato alla sola Corte costituzionale — adducendo l’incompetenza della Regione in materia di deroghe alla caccia.

La decisione della Corte

Il ricorso è accolto. Il GIP non poteva disapplicare la legge regionale per vizio di incompetenza: in quel caso avrebbe dovuto sollevare questione di legittimità costituzionale. L’ordinanza del GIP è annullata per la parte in cui nega alla legge regionale il «valore suo proprio», cioè la non disapplicabilità da parte del giudice comune.

Il principio

Il giudice comune non può disapplicare una legge regionale ritenendola incompetente: deve rimettere la questione alla Corte costituzionale. Solo la Corte può annullare atti legislativi regionali per vizi di incompetenza; la disapplicazione è ammessa solo in caso di contrasto con norme comunitarie direttamente efficaci, e à a condizione che tale efficacia diretta sia adeguatamente dimostrata.

Domande e risposte

Il giudice può non applicare una legge regionale incostituzionale?

No, salvo il caso di contrasto con norme comunitarie direttamente efficaci. In caso di sospetto di incostituzionalità per vizi di incompetenza, il giudice deve rimettere la questione alla Corte costituzionale.

Quale Regione era competente ad autorizzare le deroghe alla caccia?

Dopo la legge n. 221/2002, le Regioni disciplinano l’esercizio delle deroghe di cui alla direttiva 79/409/CEE. La questione sostanziale è rimasta aperta, poiché la Corte ha deciso solo il profilo processuale del conflitto di attribuzioni.

Cos’è il conflitto di attribuzioni tra Stato e Regione?

È il ricorso con cui una Regione (o lo Stato) lamenta che un atto statale (o regionale) abbia invaso le proprie attribuzioni costituzionalmente garantite. La Corte lo decide con sentenza che può annullare l’atto lesivo.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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