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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 197 del 2019 la Corte costituzionale, prima di decidere sulle censure mosse a varie norme della legge di stabilità 2018 della Regione Siciliana, ha disposto un’istruttoria: ha ordinato alla Regione e allo Stato di depositare, entro sessanta giorni, documenti contabili dettagliati, in particolare sul finanziamento della sanità.

Di cosa si tratta

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato diversi articoli della legge della Regione Siciliana 8 maggio 2018, n. 8 (legge di stabilità regionale 2018), tra cui gli artt. 31, commi 4 e 5, 34, 35, 45 e 99. La materia investe i bilanci regionali, l’armonizzazione contabile e il finanziamento del Servizio sanitario nazionale nel territorio siciliano.

La questione di legittimità costituzionale

Il ricorso statale denunciava la lesione delle regole di contabilità pubblica e di armonizzazione dei bilanci, con riferimento in particolare all’esatta perimetrazione delle entrate e delle spese prevista dall’art. 20 del d.lgs. n. 118 del 2011. La valutazione richiedeva la conoscenza analitica dei dati di bilancio e dei flussi finanziari tra Stato e Regione.

La decisione della Corte

La Corte non ha deciso il merito: con un’ordinanza letta in udienza e recepita nel dispositivo ha disposto un’istruttoria, ordinando che, entro sessanta giorni dalla comunicazione, la Regione Siciliana trasmetta un estratto delle previsioni definitive di bilancio 2018 con l’esatta perimetrazione delle partite, e che il Presidente del Consiglio dei ministri (tramite il MEF) invii le risultanze del monitoraggio sul finanziamento del Servizio sanitario nella Regione, con i reciproci flussi finanziari.

Il principio

Nel giudizio sui bilanci regionali la Corte può esercitare poteri istruttori officiosi per acquisire i dati contabili indispensabili a valutare la corretta perimetrazione e copertura delle voci di entrata e di spesa, in particolare quando è in gioco il finanziamento di funzioni essenziali come la tutela della salute.

Domande e risposte

La legge regionale è stata dichiarata illegittima?

Non con questa decisione: la Corte ha rinviato la valutazione di merito, ordinando prima l’acquisizione di documenti contabili dalle parti.

Che cosa devono fare le parti?

Entro sessanta giorni la Regione deve depositare l’estratto di bilancio 2018 con l’esatta perimetrazione delle voci e lo Stato deve fornire i dati sul finanziamento della sanità siciliana e sui flussi finanziari.

Perché serviva un’istruttoria?

Perché la verifica del rispetto delle regole di armonizzazione contabile richiede dati analitici di bilancio che non risultavano dagli atti.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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