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La Corte salva l’azione diretta del vettore di autotrasporto verso il committente, introdotta in sede di conversione di un decreto-legge sul trasporto marittimo: la norma non è «intrusa», perché condivide con il decreto la materia e la finalità del trasporto.
Di cosa si tratta
Nel settore dell’autotrasporto, l’art. 7-ter del d.lgs. n. 286 del 2005 consente al vettore che ha eseguito il trasporto su incarico di un altro vettore di agire direttamente per il pagamento verso tutti coloro che hanno ordinato il trasporto, compreso il committente originario. Questa norma era stata inserita con la legge di conversione di un decreto sul trasporto marittimo. Il Tribunale di Prato ne ha dubitato.
La questione di legittimità costituzionale
Il giudice rimettente censurava la norma in riferimento all’art. 77, secondo comma, Cost., sostenendo che fosse del tutto estranea al contenuto originario del decreto-legge n. 103 del 2010 (nato per assicurare la regolarità del trasporto marittimo), e quindi introdotta illegittimamente in sede di conversione.
La decisione della Corte
La questione è stata dichiarata manifestamente infondata, in linea con i precedenti già resi sulla stessa norma (sentenza n. 226 del 2019 e ordinanza n. 93 del 2020). Un difetto di omogeneità sussiste solo quando la norma aggiunta è totalmente «estranea» o «intrusa», tale da interrompere ogni correlazione con il decreto-legge. Qui la disposizione riguarda la stessa materia del trasporto e condivide la finalità di risolvere una situazione di crisi del settore, quindi il nesso esiste.
Il principio
La legge di conversione è una legge «funzionalizzata e specializzata» che non può accogliere oggetti eterogenei rispetto al decreto-legge. Tuttavia la violazione dell’art. 77, secondo comma, Cost. si ha solo per norme totalmente estranee o intruse; l’omogeneità va valutata sia sul piano materiale sia su quello funzionale e finalistico.
Domande e risposte
Che cos’è l’azione diretta del vettore?
È il diritto del vettore che ha materialmente eseguito il trasporto, su incarico di un altro vettore, di chiedere il pagamento del corrispettivo direttamente a chi ha ordinato il trasporto, compreso il committente iniziale.
Quando una norma aggiunta in conversione è incostituzionale?
Solo quando è totalmente estranea o «intrusa» rispetto all’oggetto e alle finalità del decreto-legge, tanto da interrompere ogni correlazione con esso.
Perché qui la norma si è salvata?
Perché riguarda la stessa materia del trasporto del decreto e ne condivide la finalità di fronteggiare una situazione di crisi del settore: il nesso funzionale non è venuto meno.
Norme collegate
- Art. 77 della Costituzione — disciplina del decreto-legge e della legge di conversione, parametro unico
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.