Autore: Andrea Marton

  • Art. 1052 c.c.: Passaggio coattivo a favore di fondo non intercl

    Art. 1052 c.c.: Passaggio coattivo a favore di fondo non intercl

    Art. 1052 c.c. – Passaggio coattivo a favore di fondo non intercluso

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni dell’articolo precedente si possono applicare anche se il proprietario del fondo ha un accesso alla via pubblica, ma questo è inadatto o insufficiente ai bisogni del fondo e non può essere ampliato.

    Il passaggio può essere concesso dall’autorità giudiziaria solo quando questa riconosce che la domanda risponde alle esigenze dell’agricoltura o dell’industria.

  • Art. 1053 Codice Civile: Indennità

    Art. 1053 Codice Civile: Indennità

    Art. 1053 c.c. – Indennità

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nei casi previsti dai due articoli precedenti è dovuta un’indennità proporzionata al danno cagionato dal passaggio.

    Qualora, per attuare il passaggio, sia necessario occupare con opere stabili o lasciare incolta una zona del fondo servente, il proprietario che lo domanda deve, prima d’imprendere le opere o d’iniziare il passaggio, pagare il valore della zona predetta nella misura stabilita dal primo comma dell’art. 1038.

  • Art. 1054 c.c.: Interclusione per effetto di alienazione o di di

    Art. 1054 c.c.: Interclusione per effetto di alienazione o di di

    Art. 1054 c.c. – Interclusione per effetto di alienazione o di divisione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se il fondo è divenuto da ogni parte chiuso per effetto di alienazione a titolo oneroso, il proprietario ha diritto di ottenere dall’altro contraente il passaggio senza alcuna indennità.

    La stessa norma si applica in caso di divisione.

  • Articolo 1055 Codice Civile: Cessazione dell’interclusione

    Articolo 1055 Codice Civile: Cessazione dell’interclusione

    Art. 1055 c.c. – Cessazione dell’interclusione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se il passaggio cessa di essere necessario, può essere soppresso in qualunque tempo a istanza del proprietario del fondo dominante o del fondo servente. Quest’ultimo deve restituire il compenso ricevuto; ma l’autorità giudiziaria può disporre una riduzione della somma, avuto riguardo alla durata della servitù e al danno sofferto. Se l’indennità fu convenuta in annualità, la prestazione cessa dall’anno successivo.

  • Articolo 1056 Codice Civile: Passaggio di condutture elettriche

    Articolo 1056 Codice Civile: Passaggio di condutture elettriche

    Art. 1056 c.c. – Passaggio di condutture elettriche

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Ogni proprietario è tenuto a dare passaggio per i suoi fondi alle condutture elettriche, in conformità delle leggi in materia.

  • Articolo 1057 Codice Civile: Passaggio di vie funicolari

    Articolo 1057 Codice Civile: Passaggio di vie funicolari

    Art. 1057 c.c. – Passaggio di vie funicolari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Ogni proprietario è parimenti tenuto a lasciar passare sopra il suo fondo le gomene di vie funicolari aeree a uso agrario o industriale e a tollerare sul fondo le opere, i meccanismi e le occupazioni necessarie a tale scopo, in conformità delle leggi in materia.

  • Articolo 1058 Codice Civile: Modi di costituzione

    Articolo 1058 Codice Civile: Modi di costituzione

    Art. 1058 c.c. – Modi di costituzione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le servitù prediali possono essere costituite per contratto o per testamento.

  • Art. 1059 c.c.: Servitù concessa da uno dei comproprietari

    Art. 1059 c.c.: Servitù concessa da uno dei comproprietari

    Art. 1059 c.c. – Servitù concessa da uno dei comproprietari

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La servitù concessa da uno dei comproprietari di un fondo indiviso non è costituita se non quando gli altri l’hanno anch’essi concessa unitamente o separatamente.

    La concessione, però, fatta da uno dei comproprietari, indipendentemente dagli altri, obbliga il concedente e i suoi eredi o aventi causa a non porre impedimento all’esercizio del diritto concesso.

  • Articolo 1060 Codice Civile: Servitù costituite dal nudo proprietario

    Articolo 1060 Codice Civile: Servitù costituite dal nudo proprietario

    Art. 1060 c.c. – Servitù costituite dal nudo proprietario

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il proprietario può, senza il consenso dell’usufruttuario, imporre sul fondo le servitù che non pregiudicano il diritto di usufrutto.

  • Articolo 1061 Codice Civile: Servitù non apparenti

    Articolo 1061 Codice Civile: Servitù non apparenti

    Art. 1061 c.c. – Servitù non apparenti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le servitù non apparenti non possono acquistarsi per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

    Non apparenti sono le servitù quando non si hanno opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio.

  • Articolo 1062 Codice Civile: Destinazione del padre di famiglia

    Articolo 1062 Codice Civile: Destinazione del padre di famiglia

    Art. 1062 c.c. – Destinazione del padre di famiglia

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La destinazione del padre di famiglia ha luogo quanto consta, mediante qualunque genere di prova, che due fondi, attualmente divisi, sono stati posseduti dallo stesso proprietario, e che questi ha posto o lasciato le cose nello stato dal quale risulta la servitù.

    Se i due fondi cessarono di appartenere allo stesso proprietario, senza alcuna disposizione relativa alla servitù, questa s’intende stabilita attivamente e passivamente a favore e sopra ciascuno dei fondi separati.

  • Articolo 1063 Codice Civile: Norme regolatrici

    Articolo 1063 Codice Civile: Norme regolatrici

    Art. 1063 c.c. – Norme regolatrici

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’estensione e l’esercizio delle servitù sono regolati dal titolo e, in mancanza, dalle disposizioni seguenti.