Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Corte cost. n. 420/2006 – Insindacabilità senatoriale conflitto attribuzione

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    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

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    Con ordinanza n. 420/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di insindacabilità senatoriale conflitto attribuzione. dichiara ammissibile, a norma dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confr

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di insindacabilità senatoriale conflitto attribuzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    I parametri costituzionali invocati sono: art. 68 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara ammissibile, a norma dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica, con l’atto indicato in epigrafe; dispone: a) che la cancelleria della Corte costituzionale dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente, Giudice

    Il principio

    dichiara ammissibile, a norma dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica, con l’atto indicato in epigrafe; dispone: a) che la cancelleria de

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di insindacabilità senatoriale conflitto attribuzione, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara ammissibile, a norma dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica, con l’atto indic

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 68 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 419/2006 – Sostituto difensore ufficio penale

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    Con ordinanza n. 419/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di sostituto difensore ufficio penale. dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 97, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, del

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di sostituto difensore ufficio penale.

    La questione di legittimità costituzionale

    I parametri costituzionali invocati sono: art. 3 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 97, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l’ordinanza indicata in epigrafe

    Il principio

    dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 97, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l’ordinanza indicata in epigrafe

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di sostituto difensore ufficio penale, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 97, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Lecce con l’ordi

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 418/2006 – Beni culturali musei regioni

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    Con ordinanza n. 418/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di beni culturali musei regioni. dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di beni culturali musei regioni.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione riguarda la legittimità costituzionale in materia di beni culturali musei regioni.

    La decisione della Corte

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Il principio

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di beni culturali musei regioni, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri costituzionali invocati sono indicati nella motivazione della pronuncia.

  • Corte cost. n. 417/2006 – Igiene medicina lavoro Friuli

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    Con ordinanza n. 417/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di igiene medicina lavoro Friuli. dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di igiene medicina lavoro Friuli.

    La questione di legittimità costituzionale

    I parametri costituzionali invocati sono: art. 117 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Il principio

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di igiene medicina lavoro Friuli, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 dicembre 2006. F

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 117 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 416/2006 – Pena accessoria incapacità uffici

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    Con sentenza n. 416/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di 416

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    – F. dichiara che non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese dal deputato Vittorio Sgarbi, oggetto del procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Brescia, seconda s

    Di cosa si tratta

    1. – Nel corso di un procedimento penale nei confronti del deputato Vittorio Sgarbi – imputato del reato di diffamazione aggravata in danno della dott.ssa Ilda Boccassini – il Tribunale di Brescia, seconda sezione penale, con ricorso depositato il 20 aprile 2004, ha promosso conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione, a

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: 416

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    – Franco               BILE                                                Presidente

    – Giovanni Maria  FLICK                       . I parametri costituzionali invocati sono: art. 68 della Costituzione. Il giudice rimettente è il Tribunale di Brescia.

    La decisione della Corte

    dichiara che non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese dal deputato Vittorio Sgarbi, oggetto del procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Brescia, seconda sezione penale, costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione; annulla , per l’effetto, la delibe

    Il principio

    2.− Allo scopo di dimostrare l’esistenza del predetto nesso funzionale, la resistente cita due atti parlamentari del deputato in questione.

    Il primo consiste in una interpellanza, da lui sottoscritta, nella quale si segnalava una presunta sobillazione, da parte del magistrato querelante, di un collaboratore di giustizia, perché rendesse dichiarazioni a carico dell’on. Tiziana Parenti, con riferim

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    416

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    – Franco               BILE                                                Presidente

    – Giovanni Maria  FLICK                       

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara che non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese dal deputato Vittorio Sgarbi, oggetto del procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Brescia, seconda sezione penale, costituiscono opinioni espresse da

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 68 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 415/2006 – Scioglimento società commerciale

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    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

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    Con sentenza n. 415/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di 415

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    –  . dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10, commi 1 e 2, del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societari

    Di cosa si tratta

    1.–– Il giudice relatore di una controversia instaurata dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme in composizione collegiale ai sensi dell’art. 1, lettera d ), del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell’articolo 12 della legge 3 ottobre 2001, n

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: 415

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    –      Franco                             BILE                                      Presidente

    –      Giovanni Maria               F. I parametri costituzionali invocati sono: art. 3, art. 24, art. 76, art. 77 della Costituzione. Il giudice rimettente è il Tribunale di Lamezia.

    La decisione della Corte

    dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10, commi 1 e 2, del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia, in attuazione dell’art

    Il principio

    –– La questione non è ammissibile per carenze di motivazione in ordine ad una pluralità di profili.

    L’ordinanza di rimessione, infatti, riferisce che la convenuta, con la comparsa di costituzione, aveva chiesto il rigetto delle domande perché infondate in fatto e in diritto, ma non espone neppure sinteticamente gli argomenti addotti a sostegno di siffatte generiche conclusioni e non riferisce qui

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    415

    ANNO 2006

     

    REPUBBLICA ITALIANA

    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    LA CORTE COSTITUZIONALE

    composta dai signori:

    –      Franco                             BILE                                      Presidente

    –      Giovanni Maria               F

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10, commi 1 e 2, del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5 (Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in mate

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost., art. 24 Cost., art. 76 Cost., art. 77 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 414/2006 – Reato associazione sovversiva

    Leggi la decisione integrale
    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

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    Con sentenza n. 414/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.. dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 3, e dell’art. 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n

    Di cosa si tratta

    1.— Nel corso di due giudizi, aventi ad oggetto l’annullamento di due provvedimenti del Questore di Mantova con i quali erano stati rifiutati i rinnovi di altrettanti permessi di soggiorno di cittadini extracomunitari, il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 4, 16, 27 e 35 della Costituzione, questione di legit

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.. I parametri costituzionali invocati sono: art. 3, art. 4, art. 13, art. 16 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 3, e dell’art. 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n

    Il principio

    — La questione è inammissibile sotto tutti i profili dedotti.

    Si deve anzitutto rilevare che il TAR remittente fonda il suo ragionamento riguardo alle condanne inflitte in sede di patteggiamento sul presupposto che esse siano ostative al rinnovo del permesso di soggiorno ancorché antecedenti l’entrata in vigore della legge n. 189 del 2002, che tale efficacia ha attribuito alle medesime. Dell’ass

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4, comma 3, e dell’art. 5, comma 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost., art. 4 Cost., art. 13 Cost., art. 16 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 413/2006 – Imposte locali tributi regionali

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    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

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    Con sentenza n. 413/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. 70 (Legge finanziaria per l’anno 2006), nella parte in cui determina l’ammontare del tributo

    Di cosa si tratta

    1. – Con ricorso notificato il 24 febbraio 2006 e depositato il 2 marzo successivo, il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 della legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. 70 (Legge finanziaria per l’anno 2006), pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 48 del 30 dicembre 2005, il quale sostituisce l’art. 23- bis ,

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. I parametri costituzionali invocati sono: art. 119 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. 70 (Legge finanziaria per l’anno 2006), nella parte in cui determina l’ammontare del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi con decorrenza dal 1° gennaio 2006

    Il principio

    – La questione è fondata, perché la norma impugnata fissa, per l’applicazione del nuovo ammontare del tributo speciale, un termine di decorrenza contrastante con quello stabilito dall’evocata norma statale interposta.

    Secondo il costante orientamento di questa Corte, la disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi rientra nella competenza esclusiva dello Stato,

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della legge della Regione Toscana 27 dicembre 2005, n. 70 (Legge finanziaria per l’anno 2006), nella parte in cui determina l’ammontare del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 119 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 412/2006 – Agevolazioni fiscali cooperative

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    Con sentenza n. 412/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di legge della Regione Molise 10 ottobre 2005, n. dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 3, della legge della Regione Molise 13 gennaio 2003, n. 1 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica

    Di cosa si tratta

    1. – Con ricorso notificato il 13 dicembre 2005 e depositato il 19 dicembre successivo, il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale degli articoli 6, 8, 10 e 14 della legge della Regione Molise 10 ottobre 2005, n. 34 (Modifiche ed integrazioni alle legge regionale 13 gennaio 2003, n. 1, contenente “Disposizioni per l’applicazione del tributo special

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: legge della Regione Molise 10 ottobre 2005, n. I parametri costituzionali invocati sono: art. 119 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 3, della legge della Regione Molise 13 gennaio 2003, n. 1 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, di cui all’articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n

    Il principio

    – Infine, la quarta questione – avente ad oggetto l’art. 14 della legge regionale n. 34 del 2005 – è fondata, perché la norma impugnata fissa, per l’applicazione del nuovo ammontare del tributo speciale, un termine di decorrenza contrastante con quello stabilito dall’evocata norma statale interposta.

    Infatti, il comma 29 dell’art. 3 della legge statale n. 549 del 1995, prevede che «l’ammontare d

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    legge della Regione Molise 10 ottobre 2005, n

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 3, della legge della Regione Molise 13 gennaio 2003, n. 1 (Disposizioni per l’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, di cui all’articolo 3 della le

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 119 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 411/2006 – Tutela maternità lavoro

    Leggi la decisione integrale
    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

    📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

    Con sentenza n. 411/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di legge regionale – stabilirsi da quale contratto e di quale livello debba essere disciplinato un certo rapporto, essendo . dichiara inammissibile l’intervento spiegato, nel giudizio R.O. n

    Di cosa si tratta

    1.– Con ordinanza depositata il 27 luglio 2004 il Tribunale di Lecco ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 18, comma 13, della legge Regione Lombardia 13 febbraio 2003, n. 1 (Riordino della disciplina delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza operanti in Lombardia), in riferimento agli artt. 18, 39 e 117 della Costituzione. 1.1.1.– L’incidente è stato solleva

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio è: legge regionale – stabilirsi da quale contratto e di quale livello debba essere disciplinato un certo rapporto, essendo la relativa scelta rimessa esclusivamente alle parti contraenti. I parametri costituzionali invocati sono: art. 3, art. 4, art. 18, art. 38 della Costituzione. Il giudice rimettente è il Tribunale di Lecco.

    La decisione della Corte

    dichiara inammissibile l’intervento spiegato, nel giudizio R.O. n

    Il principio

    4.– La norma censurata deve, pertanto, essere dichiarata costituzionalmente illegittima, con assorbimento delle altre censure, attraverso le quali si pongono tematiche che, espunta la legge regionale, sono estranee al giudizio, in quanto investono la possibilità che una qualsiasi legge, e quindi anche statale, contenga analoghe disposizioni.

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    legge regionale – stabilirsi da quale contratto e di quale livello debba essere disciplinato un certo rapporto, essendo la relativa scelta rimessa esclusivamente alle parti contraenti

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara inammissibile l’intervento spiegato, nel giudizio R.O. n

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost., art. 4 Cost., art. 18 Cost., art. 38 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 410/2006 – Legislazione forestale Sicilia

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    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

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    Con ordinanza n. 410/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di legislazione forestale Sicilia. dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 4 dicembre 2006. Franco BILE, President

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di legislazione forestale Sicilia.

    La questione di legittimità costituzionale

    I parametri costituzionali invocati sono: art. 3, art. 39, art. 51, art. 97 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 4 dicembre 2006. Franco BILE, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Depositata in Cancelleria il 7 dicembre 2006

    Il principio

    dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 4 dicembre 2006. Franco BILE, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Depositata in Cancelleria il 7 dicembre 2006

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di legislazione forestale Sicilia, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, 4 dicembre 2006. Franco BILE, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Depositata in Cancelle

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost., art. 39 Cost., art. 51 Cost., art. 97 Cost..

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 409/2006 – Ristrutturazione grandi imprese insolvenza

    Leggi la decisione integrale
    Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

    📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

    Con ordinanza n. 409/2006, la Corte Costituzionale si è pronunciata in materia di ristrutturazione grandi imprese insolvenza. riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 (Misure urgenti per la ristrutturazione indus

    Di cosa si tratta

    La Corte è stata chiamata a pronunciarsi su questione di legittimità costituzionale in materia di ristrutturazione grandi imprese insolvenza.

    La questione di legittimità costituzionale

    I parametri costituzionali invocati sono: art. 3, art. 41 della Costituzione.

    La decisione della Corte

    riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 (Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza), convertito, con modificazioni, nella legge 18 febbraio 2004, n

    Il principio

    riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 (Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza), convertito, con modificazioni, nella legge 18 febb

    Domande e risposte

    Quale norma è stata sottoposta al vaglio della Corte?

    Una norma di legge ordinaria in materia di ristrutturazione grandi imprese insolvenza, come indicato nella motivazione.

    Qual è stato l’esito del giudizio di legittimità costituzionale?

    riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 6 del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347 (Misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza),

    Quali parametri costituzionali sono stati invocati?

    I parametri invocati sono: art. 3 Cost., art. 41 Cost..

    Norme collegate

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