Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 688 Codice Penale: Ubriachezza

    Art. 688 Codice Penale: Ubriachezza

    Art. 688 c.p. – Ubriachezza

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a lire seicentomila.

    La pena è dell’arresto da tre a sei mesi se il fatto è commesso da chi ha già riportato una condanna per delitto non colposo contro la vita o la incolumità individuale.

    La pena è aumentata se la ubriachezza è abituale.

  • Art. 689 c.p.: Somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente

    Art. 689 c.p.: Somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente

    Art. 689 c.p. Somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente

    In vigore dal 1° luglio 1931

    L’esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o di bevande, il quale somministra, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, bevande alcooliche a un minore degli anni sedici, o a persona che appaia affetta da malattia di mente, o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di un’altra infermità, è punito con l’arresto fino a un anno.

    La stessa pena di cui al primo comma si applica a chi pone in essere una delle condotte di cui al medesimo comma, attraverso distributori automatici che non consentano la rilevazione dei dati anagrafici dell’utilizzatore mediante sistemi di lettura ottica dei documenti. La pena di cui al periodo precedente non si applica qualora sia presente sul posto personale incaricato di effettuare il controllo dei dati anagrafici. (1)

    Se il fatto di cui al primo comma è commesso più di una volta si applica anche la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 25.000 euro con la sospensione dell’attività per tre mesi.(1)

    Se dal fatto deriva l’ubriachezza, la pena è aumentata. La condanna importa la sospensione dall’esercizio.

  • Art. 690 c.p.: Determinazione in altri dello stato di ubriachezza

    Art. 690 c.p.: Determinazione in altri dello stato di ubriachezza

    Art. 690 c.p. – Determinazione in altri dello stato di ubriachezza

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, cagiona la ubriachezza altrui, somministrando bevande alcooliche, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 30 a euro 309.

  • Art. 691 c.p.: Somministrazione di bevande alcooliche a persona

    Art. 691 c.p.: Somministrazione di bevande alcooliche a persona

    Art. 691 c.p. – Somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque somministra bevande alcooliche a una persona in stato di manifesta ubriachezza, è punito con l’arresto da tre mesi a un anno.

    Qualora il colpevole sia esercente un’osteria o un altro pubblico spaccio di cibi o bevande, la condanna importa la sospensione dall’esercizio.

  • Art. 684 c.p.: Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale

    Art. 684 c.p.: Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale

    Art. 684 c.p. – Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque pubblica, in tutto o in parte, anche per riassunto o a guisa d’informazione, atti o documenti di un procedimento penale, di cui sia vietata per legge la pubblicazione, è punito con l’arresto fino a trenta giorni o con l’ammenda da euro 51 a euro 258 .

  • Art. 685 c.p.: Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale

    Art. 685 c.p.: Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale

    Art. 685 c.p. – Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque pubblica i nomi dei giudici, con l’indicazione dei voti individuali che ad essi si attribuiscono nelle deliberazioni prese in un procedimento penale, è punito con l’arresto fino a quindici giorni o con l’ammenda da lire cinquantamila a duecentomila .

  • Art. 686 c.p.: Fabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe, o di sostanze destinate alla loro composizione

    Art. 686 c.p.: Fabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe, o di sostanze destinate alla loro composizione

    Art. 686 c.p. – Fabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe, o di sostanze destinate alla loro composizione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque, contro il divieto della legge, ovvero senza osservare le prescrizioni della legge o dell’autorità, fabbrica o introduce nello Stato droghe, liquori o altre bevande alcooliche ovvero detiene per vendere o vende droghe, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a lire quattro milioni ottocentomila .

    Alla stessa sanzione soggiace chi, senza osservare le prescrizioni della legge o dell’Autorità, fabbrica o introduce nello Stato sostanze destinate alla composizione di liquori o droghe.

    È sempre disposta la cessazione dell’attività illecitamente esercitata. Se l’attività è svolta in uno stabilimento o in un esercizio per il quale è stata rilasciata autorizzazione o altro titolo abilitativo all’esercizio di diversa attività, nel caso di reiterazione delle violazioni è disposta altresì la chiusura dello stabilimento o dell’esercizio per un periodo non superiore a sette giorni.

    Per le violazioni previste dal presente articolo non è ammesso il pagamento in misura ridotta a norma dell’articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

  • Art. 687 c.p.: Consumo di bevande alcooliche in tempo di vendita non consentita

    Art. 687 c.p.: Consumo di bevande alcooliche in tempo di vendita non consentita

    Art. 687 c.p. – Consumo di bevande alcooliche in tempo di vendita non consentita

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque acquista o consuma, in un esercizio pubblico, bevande alcooliche fuori del tempo in cui ne è permessa la vendita, è punito con l’ammenda fino a euro 51.

  • Articolo 679 Codice Penale: Omessa denuncia di materie esplodenti

    Articolo 679 Codice Penale: Omessa denuncia di materie esplodenti

    Art. 679 c.p. – Omessa denuncia di materie esplodenti

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque omette di denunciare all’Autorità che egli detiene materie esplodenti di qualsiasi specie, ovvero materie infiammabili, pericolose per la loro qualità o quantità, è punito con l’arresto fino a quattro mesi o con l’ammenda fino a lire tremila.

    Soggiace all’ammenda fino a lire duemila chiunque, avendo notizia che in un luogo da lui abitato si trovano materie esplodenti, omette di farne denuncia all’Autorità.

    Nel caso di trasgressione all’ordine, legalmente dato dall’Autorità, di consegnare, nei termini prescritti, le materie esplodenti, la pena è dell’arresto da un mese ad un anno o dell’ammenda da lire trecento a cinquemila.

  • Articolo 680 Codice Penale: Circostanze aggravanti

    Articolo 680 Codice Penale: Circostanze aggravanti

    Art. 680 c.p. Circostanze aggravanti

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le pene per le contravvenzioni prevedute dai due articoli precedenti sono aumentate se il fatto è commesso da alcuna delle persone alle quali la legge vieta di concedere la licenza, ovvero se questa è stata negata o revocata.

  • Art. 681 c.p.: Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento

    Art. 681 c.p.: Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento

    Art. 681 c.p. – Apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque apre o tiene aperti luoghi di pubblico spettacolo, trattenimento o ritrovo, senza avere osservato le prescrizioni dell’Autorità a tutela della incolumità pubblica, è punito con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda non inferiore a lire mille.

  • Art. 682 c.p.: Ingresso arbitrario in luoghi, ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato

    Art. 682 c.p.: Ingresso arbitrario in luoghi, ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato

    Art. 682 c.p. – Ingresso arbitrario in luoghi, ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Chiunque s’introduce in luoghi, nei quali l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto da tre mesi a un anno, ovvero con l’ammenda da euro 51 a euro 309.

    Le disposizioni del primo comma si applicano, altresì, agli immobili adibiti a sedi di ufficio, di reparto o a deposito di materiali dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, il cui accesso è vietato per ragioni di sicurezza pubblica.

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