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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il demanio aeronautico civile statale comprende gli aeroporti civili appartenenti allo Stato e ogni costruzione o impianto statale strumentalmente destinato al servizio della navigazione aerea.
  • Il demanio aeronautico è una categoria speciale del demanio pubblico, soggetta al regime di inalienabilità e di tutela previsto dagli artt. 822 ss. del codice civile.
  • Gli aeroporti militari fanno parte del demanio militare aeronautico, distinto da quello civile e soggetto a disciplina speciale.
  • La destinazione strumentale al servizio della navigazione aerea è criterio qualificante per l'inclusione dei beni nel demanio aeronautico.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 692 Codice della Navigazione — Beni del demanio aeronautico statale

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Fanno parte del demanio aeronautico civile statale:

a) gli aeroporti civili appartenenti allo Stato;

b) ogni costruzione o impianto appartenente allo Stato strumentalmente destinato al servizio della navigazione aerea. Gli aeroporti militari fanno parte del demanio militare aeronautico.

Commento

Il demanio aeronautico come categoria del demanio pubblico

L'articolo 692 del Codice della navigazione individua i beni che compongono il demanio aeronautico civile statale, una categoria speciale del demanio pubblico disciplinata in modo autonomo rispetto al demanio marittimo e a quello stradale. Il demanio pubblico, ai sensi degli artt. 822 e seguenti del codice civile, è caratterizzato dall'inalienabilità, dall'imprescrittibilità e dall'inusucapibilità dei beni che ne fanno parte, nonché dalla loro destinazione a soddisfare interessi collettivi. Tali caratteristiche si applicano pienamente anche al demanio aeronautico, che tutela il sistema delle infrastrutture essenziali per la navigazione aerea del Paese.

Composizione del demanio aeronautico civile statale

La norma elenca due categorie di beni: in primo luogo, gli aeroporti civili appartenenti allo Stato, intesi come complessi di beni immobili e di impianti destinati allo svolgimento delle operazioni di decollo, atterraggio e transito degli aeromobili e dei passeggeri; in secondo luogo, ogni costruzione o impianto appartenente allo Stato strumentalmente destinato al servizio della navigazione aerea, categoria residuale che comprende infrastrutture come i radar, le stazioni di navigazione, i fari aeronautici, i sistemi ILS (Instrument Landing System) e ogni altra struttura funzionale alla sicurezza e alla regolarità della navigazione aerea.

Il criterio della strumentalità

Il requisito della destinazione strumentale al servizio della navigazione aerea è il criterio qualificante per l'inclusione dei beni immobili e degli impianti nella categoria demaniale. Non è sufficiente che il bene si trovi nell'area aeroportuale o nelle sue vicinanze: occorre che esso sia effettivamente e attualmente destinato a funzioni connesse alla navigazione aerea. Beni fisicamente collocati nell'area aeroportuale ma destinati ad altre funzioni (come uffici amministrativi generali o strutture commerciali) non rientrano in questa categoria, pur potendo essere soggetti ad altri regimi giuridici speciali.

Demanio militare aeronautico

La norma distingue il demanio aeronautico civile da quello militare aeronautico, che comprende gli aeroporti e le strutture delle Forze armate destinate alla navigazione militare. Il demanio militare è soggetto a una disciplina speciale (d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66, Codice dell'ordinamento militare, e relativo regolamento d.P.R. n. 90/2010) che ne governa la gestione, il trasferimento al demanio civile e l'eventuale dismissione. L'art. 693 disciplina le procedure per il trasferimento di beni dal demanio militare a quello civile aeronautico.

Gestione e concessione dei beni demaniali aeronautici

I beni del demanio aeronautico civile statale sono gestiti attraverso il meccanismo della concessione: essi vengono assegnati in uso gratuito all'ENAC (art. 693) che li affida in concessione al gestore aeroportuale. Il gestore aeroportuale, a sua volta, gestisce l'infrastruttura erogando i servizi aeroportuali e riscuotendo i diritti aeroportuali previsti dalla normativa di settore (d.l. n. 1/2012, convertito dalla l. n. 27/2012, sulla liberalizzazione del settore). Tale sistema garantisce che la proprietà pubblica del bene sia coniugata con la gestione privatistica dell'infrastruttura, in conformità al modello adottato dalla maggior parte degli ordinamenti europei.

Casi pratici

Caso 1: Classificazione di un impianto radar come bene demaniale

Tizio, funzionario dell'Agenzia del demanio, è chiamato a classificare un impianto radar di proprietà statale installato nei pressi di un aeroporto civile. Verificata la sua destinazione strumentale al servizio della navigazione aerea, l'impianto viene incluso nel demanio aeronautico civile statale ai sensi dell'art. 692, lettera b), con conseguente applicazione del regime di inalienabilità demaniale.

Caso 2: Controversia sulla natura demaniale di un edificio aeroportuale

Caio, proprietario di un terreno adiacente all'aeroporto, contesta che un magazzino utilizzato dalla società di gestione per deposito di materiali commerciali sia classificato come bene del demanio aeronautico. Il tribunale amministrativo verifica se il magazzino sia strumentalmente destinato al servizio della navigazione aerea, presupposto necessario per l'inclusione nella categoria dell'art. 692.

Caso 3: Distinzione tra aeroporto civile e militare

Sempronio, avvocato di una società privata interessata a un progetto di sviluppo immobiliare, deve verificare se un aeroporto militare in disuso rientri nel demanio aeronautico civile o in quello militare. La distinzione è rilevante perché le procedure di dismissione e trasferimento sono differenti: il demanio militare segue le norme del Codice dell'ordinamento militare, mentre quello civile è disciplinato dall'art. 693 del Codice della navigazione.

Domande frequenti

Cosa comprende il demanio aeronautico civile statale?

Comprende gli aeroporti civili appartenenti allo Stato e ogni costruzione o impianto statale strumentalmente destinato al servizio della navigazione aerea, come radar, fari aeronautici e sistemi di atterraggio strumentale.

Qual è la differenza tra demanio aeronautico civile e militare?

Il demanio aeronautico civile statale comprende gli aeroporti e le strutture per la navigazione aerea civile; quello militare aeronautico comprende gli aeroporti e le strutture delle Forze armate, soggetti a disciplina speciale del Codice dell'ordinamento militare.

I beni del demanio aeronautico sono inalienabili?

Sì. Come tutti i beni del demanio pubblico ai sensi degli artt. 822 ss. del codice civile, i beni del demanio aeronautico sono inalienabili, imprescrittibili e inusucapibili fintanto che sono destinati all'uso pubblico.

Chi gestisce gli aeroporti demaniali?

I beni del demanio aeronautico civile sono assegnati in uso gratuito all'ENAC, che li affida in concessione al gestore aeroportuale per la gestione operativa dell'infrastruttura.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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