Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 718 c.p.c. – Legittimazione all’impugnazione (abrogato)

    Art. 718 c.p.c. – Legittimazione all’impugnazione (abrogato)

    Art. 718 c.p.c. – Legittimazione all’impugnazione

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La sentenza che provvede sulla domanda d’interdizione o d’inabilitazione può essere impugnata da tutti coloro che avrebbero avuto diritto di proporre la domanda, anche se non parteciparono al giudizio, e dal tutore o curatore nominato con la stessa sentenza

  • Art. 717 c.p.c. – Nomina del tutore e del curatore provvisorio (abrogato)

    Art. 717 c.p.c. – Nomina del tutore e del curatore provvisorio (abrogato)

    Art. 717 c.p.c. – Nomina del tutore e del curatore provvisorio

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il tutore o il curatore provvisorio di cui all’ è nominato, anche d’ufficio, con decreto del giudice istruttore.

    Finchè non sia pronunciata la sentenza sulla domanda d’interdizione o d’inabilitazione, lo stesso giudice istruttore può revocare la nomina, anche d’ufficio

  • Art. 716 c.p.c. – Capacità processuale dell’interdicendo e dell’inabilitando (abrogato)

    Art. 716 c.p.c. – Capacità processuale dell’interdicendo e dell’inabilitando (abrogato)

    Art. 716 c.p.c. – Capacità processuale dell’interdicendo e dell’inabilitando

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    L’interdicendo e l’inabilitando possono stare in giudizio e compiere da soli tutti gli atti del procedimento, comprese le impugnazioni, anche quando è stato nominato il tutore o il curatore provvisorio [previsto negli articoli 419 e 420 del codice civile]

  • Art. 715 c.p.c. – Impedimento a comparire dell’interdicendo o dell’inabilitando (abrogato)

    Art. 715 c.p.c. – Impedimento a comparire dell’interdicendo o dell’inabilitando (abrogato)

    Art. 715 c.p.c. – Impedimento a comparire dell’interdicendo o dell’inabilitando

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Se per legittimo impedimento l’interdicendo o l’inabilitando non può presentarsi davanti al giudice istruttore, questi, con l’intervento del pubblico ministero, si reca per sentirlo nel luogo dove si trova

  • Art. 713 c.p.c. – Provvedimenti del presidente (abrogato)

    Art. 713 c.p.c. – Provvedimenti del presidente (abrogato)

    Art. 713 c.p.c. – Provvedimenti del presidente

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    Il presidente ordina la comunicazione del ricorso al pubblico ministero.

    Quando questi gliene fa richiesta, può con decreto rigettare senz’altro la domanda; altrimenti nomina il giudice istruttore e fissa l’udienza di comparizione davanti a lui del ricorrente, dell’interdicendo o dell’inabilitando e delle altre persone indicate nel ricorso, le cui informazioni ritenga utili.

    Il ricorso e il decreto sono notificati a cura del ricorrente, entro il termine fissato nel decreto stesso, alle persone indicate nel comma precedente; il decreto è comunicato al pubblico ministero

  • Art. 712 c.p.c. – Forma della domanda (abrogato)

    Art. 712 c.p.c. – Forma della domanda (abrogato)

    Art. 712 c.p.c. – Forma della domanda

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La domanda per interdizione o inabilitazione si propone con ricorso diretto al tribunale del luogo dove la persona nei confronti della quale è proposta ha residenza o domicilio.

    Nel ricorso debbono essere esposti i fatti sui quali la domanda è fondata e debbono essere indicati il nome e cognome e la residenza del coniuge [o del convivente di fatto] , dei parenti entro il quarto grado, degli affini entro il secondo grado e, se vi sono, del tutore o curatore dell’interdicendo o dell’inabilitando

  • Art. 707 c.p.c. – Comparizione personale delle parti (abrogato)

    Art. 707 c.p.c. – Comparizione personale delle parti (abrogato)

    Art. 707 c.p.c. – Comparizione personale delle parti

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    I coniugi debbono comparire personalmente davanti al presidente con l’assistenza del difensore.

    Se il ricorrente non si presenta o rinuncia, la domanda non ha effetto.

    Se non si presenta il coniuge convenuto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata

  • Art. 706 c.p.c. – Forma della domanda (abrogato)

    Art. 706 c.p.c. – Forma della domanda (abrogato)

    Art. 706 c.p.c. – Forma della domanda

    R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443 – Codice di procedura civile

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, come modificato dalla L. 29 dicembre 2022, n. 197. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l’esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata.

    Qualora il coniuge convenuto sia residente all’estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente, e, se anche questi è residente all’estero, a qualunque tribunale della Repubblica.

    Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell’udienza di comparizione dei coniugi davanti a sé, che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti.

    Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate.

    [Nel ricorso deve essere indicata l’esistenza di figli di entrambi i coniugi]

  • Art. 705 c.p.c.: Divieto di proporre giudizio petitorio

    Art. 705 c.p.c.: Divieto di proporre giudizio petitorio

    Art. 705 c.p.c. – Divieto di proporre giudizio petitorio

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il convenuto nel giudizio possessorio non può proporre giudizio petitorio, finchè il primo giudizio non sia definito e la decisione non sia stata eseguita.

    Il convenuto può tuttavia proporre il giudizio petitorio quando dimostra che l’esecuzione del provvedimento possessorio non può compiersi per fatto dell’attore.

  • Articolo 702 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 702 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 702 c.p.c.

    Articolo abrogato dalla L. 26 novembre 1990, n. 353. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 701 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 701 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 701 c.p.c.

    Articolo abrogato dalla L. 26 novembre 1990, n. 353. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 700 Codice di Procedura Civile: Condizioni per la concessione

    Articolo 700 Codice di Procedura Civile: Condizioni per la concessione

    Art. 700 c.p.c. – Condizioni per la concessione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Fuori dei casi regolati nelle precedenti sezioni di questo capo, chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria, questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile, può chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti d’urgenza, che appaiono, secondo le circostanze, più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.