Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Scuola Privata AGIDAE 2026: tabelle retributive e minimi per docenti e ATA

    CCNL Scuola Privata AGIDAE

    In sintesi

    Dal 1° settembre 2026 i minimi mensili lordi di questo contratto vanno da 1.686,20 € (Liv. 1) a 2.138,71 € (Liv. 6). La tabella completa per livello è qui sotto; scatti di anzianità, indennità e premi si aggiungono.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    AGIDAE (Associazione Gestori Istituti Dipendenti dall’Autorità Ecclesiastica) · FLC CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola RUA · SNALS-Confsal · SINASCA
    Ultimo rinnovo
    19 maggio 2026 (secondo biennio economico 2026-2027); CCNL del 3 luglio 2024
    Vigenza
    1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027 (parte normativa); secondo biennio economico dal 1° gennaio 2026
    Platea
    ~50.000 (docenti, personale amministrativo, ATA, educatori scuole paritarie cattoliche da nido a universitario)

    Minimi tabellari — in vigore dal 1° settembre 2026

    Livello Minimo mensile lordo
    Liv. 6 2.138,71 €
    Liv. 5 (docente) 1.927,80 €
    Liv. 4 1.838,46 €
    Liv. 3 1.783,87 €
    Liv. 2 1.734,18 €
    Liv. 1 1.686,20 €

    Con il rinnovo firmato il 19 maggio 2026 le parti hanno definito un aumento di 78 € a regime (parametro liv. 5) in quattro tranche: +18 € dal 1° settembre 2026, +20 € dal 1° gennaio 2027, +20 € dal 1° settembre 2027 e +20 € dal 1° dicembre 2027 (importi riparametrati sugli altri livelli). La tabella riporta i minimi dopo la prima tranche (dal 1° settembre 2026). Dal 1° gennaio 2027 salgono a: liv. 6 = 2.160,90 € · liv. 5 = 1.947,80 € · liv. 4 = 1.857,71 € · liv. 3 = 1.801,85 € · liv. 2 = 1.750,51 € · liv. 1 = 1.700,62 €.

    Fonte: accordo di rinnovo AGIDAE Scuola 19/5/2026 (tabelle delle tranche) e banche dati contrattuali (tabella vigente dal 1/9/2025); verifica incrociata coerente al centesimo. Valori verificati il 5 ottobre 2026 anche su eutekne.info; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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    Struttura della retribuzione AGIDAE

    La retribuzione nel CCNL AGIDAE si compone delle seguenti voci principali (art. 29):

    • Retribuzione tabellare per livello, comprensiva dell’ex indennità di contingenza: è l’importo della tabella qui sopra.
    • Salario di anzianità: è solo quello maturato fino al 31 dicembre 2005, non rivalutabile e non riassorbibile (art. 32). Dal 2006 gli anni di servizio non fanno maturare nuovi scatti.
    • Premio annuale di professionalità (PAP) e progressione orizzontale (POC): per il personale a tempo indeterminato il contratto assegna punti per la presenza (almeno 35 settimane nell’anno scolastico), la formazione e gli standard di qualità; il PAP vale 150 € con 35 punti, 180 € da 36 a 50 punti e 220 € oltre 50, pagati ad agosto. Chi ottiene il PAP per tre anni consecutivi lo consolida in busta paga come POC, dal 2024 al 100% della media triennale (art. 35).
    • Tredicesima mensilità: corrisposta entro il 16 dicembre, pari alla retribuzione del mese di dicembre (art. 33).
    • Indennità di direzione / coordinamento: per i vice presidi, coordinatori di ciclo e presidi, aggiuntiva rispetto alla paga base docente eventualmente mantenuta.

    Nella retribuzione mensile rientrano anche la quota dell’assistenza sanitaria integrativa e, per chi aderisce, il contributo del datore a PREVIFONDER. A differenza del pubblico impiego scolastico, il personale AGIDAE non beneficia dell’elemento perequativo statale; tuttavia il contratto ha adeguato i minimi alla retribuzione del personale statale di pari funzione attraverso i successivi rinnovi.

    Anzianità di servizio: niente nuovi scatti dal 2006

    Il CCNL AGIDAE non prevede fasce o classi di anzianità che aumentano la paga: il salario di anzianità resta quello maturato al 31 dicembre 2005 (art. 32). Per chi è stato assunto dopo quella data non esiste; la crescita legata alla permanenza passa dal PAP e dal POC dell’art. 35.

    I servizi prestati in altri istituti AGIDAE o in scuole statali possono essere riconosciuti – in tutto o in parte – ai fini del computo dell’anzianità di servizio, previa valutazione dell’ente gestore.

    Tredicesima, ferie e assenze

    Il CCNL AGIDAE è uno degli esempi più completi di assimilazione al pubblico impiego per il personale privato scolastico:

    • Tredicesima mensilità: corrisposta entro il 16 dicembre, pari alla retribuzione in atto nel mese di dicembre, esclusi gli assegni familiari; per chi entra o esce durante l’anno spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio (art. 33).
    • Ferie: 33 giorni lavorativi l’anno per tutti i dipendenti, comprese le festività soppresse, con la settimana contata su 6 giorni; maturano dal 1° settembre al 31 agosto. I docenti le godono durante la sospensione estiva delle lezioni, il personale non docente nelle sospensioni estive e invernali; d’estate almeno i 2/3 dei giorni spettanti (art. 56).
    • Assenze per malattia: il posto è conservato per 6 mesi di assenza continuativa, con la possibilità di un’aspettativa non retribuita fino a 6 mesi, oppure per 12 mesi (365 giorni) di assenze anche non continuative nel triennio. Il datore integra fino al 100% della retribuzione netta per 180 giorni nell’anno solare; i giorni di terapie salvavita non si contano (art. 62).
    • Permessi per motivi familiari: fino a 10 giorni retribuiti per anno scolastico per seri motivi familiari (nascite, matrimoni, lutti, infortuni di familiari entro il 2° grado) o per corsi di aggiornamento (art. 58), più i permessi previsti dalla L. 104/1992 per assistenza a familiari con disabilità.

    Previdenza complementare e welfare

    A tutti i dipendenti spetta l’assistenza sanitaria integrativa, con un contributo di 7 € al mese per lavoratore interamente a carico del datore. Il CCNL 2024-2027 ha istituito anche il fondo di previdenza complementare PREVIFONDER: per chi aderisce il datore versa il 2% della retribuzione tabellare lorda in atto al 31 dicembre 2023, per 13 mensilità (art. 34).

    Per la formazione, le ore dei corsi di aggiornamento promossi dalla scuola fuori dall’orario di lavoro, fino a 40 ore annue distribuite in non più di 10 giorni, si recuperano come giorni di ferie aggiuntive (art. 49).

    Fonte: CCNL AGIDAE Scuola 2024-2027 del 3 luglio 2024 (testo pubblicato dalla FLC CGIL), artt. 29-35, 49, 56, 58 e 62.

    Stesso CCNL: consulta anche Preavviso, Ferie e permessi, Maternità e congedi, Tredicesima e premi, Malattia e infortunio e Periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Scuola Privata AGIDAE. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 10 D.Lgs. 74/2000 – Occultamento o distruzione di documenti contabili

    Art. 10 D.Lgs. 74/2000 Reati Tributari – Occultamento o distruzione di documenti contabili

    In vigore dal 15/04/2000

    1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da tre a sette anni. chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui è obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari.

  • Art. 6 quater CAD – Articolo 6-quater

    Art. 6 quater D.Lgs. 82/2005 CAD – Articolo 6-quater

    (Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato, non tenuti all'iscrizione in albi, elenchi o registri professionali o nel registro delle imprese)

    1. È istituito il pubblico elenco dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato non tenuti all'iscrizione nell'indice di cui all'articolo 6-bis, nel quale sono indicati i domicili eletti ai sensi dell'articolo 3-bis, comma

    1-bis. La realizzazione e la gestione del presente Indice sono affidate all'AgID, che vi provvede avvalendosi delle strutture informatiche delle Camere di commercio già deputate alla gestione dell'elenco di cui all'articolo

    6-bis. È fatta salva la facoltà del professionista, non iscritto in albi, registri o elenchi professionali di cui all'articolo 6-bis, di eleggere presso il presente Indice un domicilio digitale professionale e un domicilio digitale personale diverso dal primo.

    2. Per i professionisti iscritti in albi ed elenchi il domicilio digitale è l'indirizzo inserito nell'elenco di cui all'articolo 6-bis, fermo restando il diritto di eleggerne uno diverso ai sensi dell'articolo 3-bis, comma

    1-bis. Ai fini dell'inserimento dei domicili dei professionisti nel predetto elenco il Ministero dello sviluppo economico rende disponibili all'AgID, tramite servizi informatici individuati nelle Linee guida, i relativi indirizzi già contenuti nell'elenco di cui all'articolo

    6-bis. 3. AgID provvede costantemente all'aggiornamento e al trasferimento dei domicili digitali delle persone fisiche contenuti nell'elenco di cui al presente articolo nell'ANPR e il Ministero dell'interno provvede costantemente all'aggiornamento e al trasferimento dei domicili digitali delle persone fisiche contenuti nell'ANPR nell'elenco di cui al presente articolo. Le funzioni di aggiornamento e trasferimento dei dati sono svolte con le risorse disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  • Sdoganamento: il ruolo dello spedizioniere doganale

    In sintesi

    • Spedizioniere doganale: professionista iscritto all’albo che cura la procedura di sdoganamento per conto dell’importatore o esportatore.
    • Rappresentanza diretta: il rappresentante agisce in nome e per conto dell’importatore; la responsabilità per i dazi resta in capo all’importatore.
    • Rappresentanza indiretta: il rappresentante agisce in nome proprio per conto dell’importatore; entrambi rispondono solidalmente per i dazi dovuti.
    • Dichiarazione doganale: documento telematico presentato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per liquidare dazi e IVA all’importazione.
    • Quando serve: per importazioni di merci da Paesi extra-UE di valore o complessità rilevante, o quando l’operatore non ha le competenze tecniche per gestire autonomamente la pratica.

    Cos'è lo sdoganamento e chi lo gestisce

    Quando un’azienda o un privato importa merce da un Paese fuori dall’Unione Europea, quella merce non può semplicemente ‘entrare’ in Italia. Deve attraversare un passaggio burocratico obbligatorio chiamato sdoganamento: la presentazione di una dichiarazione doganale telematica all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che verifica la merce, ne determina il valore e liquida i tributi dovuti – principalmente i dazi doganali e l’IVA all’importazione.

    Questo procedimento richiede conoscenze specialistiche: bisogna classificare correttamente la merce (attribuirle il codice TARIC giusto), dichiararne l’origine e il valore, scegliere il regime doganale adatto. Sbagliare espone a sanzioni e a recuperi di imposta. Per questo molti operatori – soprattutto le imprese, ma talvolta anche i privati in caso di spedizioni di valore – si affidano a un rappresentante doganale, spesso chiamato nella pratica ‘spedizioniere doganale’.

    Lo spedizioniere doganale è un professionista iscritto a un apposito albo, abilitato a presentare dichiarazioni doganali per conto di terzi. Può operare in due modalità ben distinte – la rappresentanza diretta e quella indiretta – con effetti molto diversi sulla responsabilità per il pagamento dei dazi.

    Capire la differenza tra le due forme di rappresentanza è essenziale per chiunque gestisca importazioni, anche occasionali, da Paesi extra-UE.

    Rappresentanza doganale: diretta vs indiretta
    Caratteristica Rappresentanza diretta Rappresentanza indiretta
    Chi agisce formalmente In nome e per conto dell'importatore In nome proprio, per conto dell'importatore
    Responsabilità per i dazi In capo all'importatore Solidale: rappresentante e importatore
    Soggetto dichiarante L'importatore (tramite il rappresentante) Il rappresentante doganale
    Uso tipico Operatori con codice EORI e rapporto continuativo Prima importazione o assenza di EORI

    Esempio pratico

    • Alfa Srl importa macchinari dalla Corea del Sud per 80.000 euro. Incarica lo spedizioniere Gamma di curare lo sdoganamento con rappresentanza diretta: la dichiarazione doganale viene presentata a nome di Alfa Srl, che resta l’unica responsabile per il pagamento dei dazi. Gamma percepisce un compenso per il servizio ma non risponde dei tributi. Se invece Alfa Srl avesse optato per la rappresentanza indiretta, Gamma avrebbe presentato la dichiarazione a proprio nome e sarebbe diventata solidalmente responsabile dei dazi insieme ad Alfa Srl – un rischio che molti spedizionieri accettano solo a determinate condizioni contrattuali.

    Documenti necessari

    • Fattura commerciale del fornitore estero (con descrizione merce, quantità, prezzo)
    • Polizza di carico o lettera di vettura (Bill of Lading, AWB, CMR secondo il mezzo)
    • Packing list (distinta di imballaggio)
    • Certificato di origine o dichiarazione di origine su fattura (per dazi preferenziali)
    • Eventuale licenza di importazione o autorizzazione specifica per merci soggette a restrizioni
    • Codice EORI dell’importatore (obbligatorio per operazioni doganali nell’UE)

    Caso 1 – Tizio avvia importazioni regolari dalla Turchia

    Scenario. Tizio è titolare di una piccola impresa che inizia a importare componenti tessili dalla Turchia. Non ha mai gestito pratiche doganali e si rivolge a uno spedizioniere doganale per la prima spedizione.

    Come si applica. Lo spedizioniere verifica che Tizio abbia un codice EORI (obbligatorio per chi importa nell’UE) e, una volta ottenuto, opera in sua rappresentanza diretta: presenta la dichiarazione doganale a nome di Tizio, classifica i componenti nel codice TARIC corretto e calcola i dazi da versare. Tizio rimane l’unico soggetto responsabile per i tributi, mentre lo spedizioniere risponde solo della correttezza formale della dichiarazione e del suo incarico professionale. Questa modalità è la più comune per operatori con attività continuativa.

    In pratica

    • Prima di importare: richiedere il codice EORI all’Agenzia delle Dogane (per i soggetti italiani è collegato alla partita IVA).
    • Con la rappresentanza diretta, la responsabilità per i dazi resta interamente in capo all’importatore.
    • Lo spedizioniere si occupa di classificazione, presentazione telematica e interlocuzione con la dogana.

    Caso 2 – Caio importa una fornitura una tantum senza codice EORI

    Scenario. Caio è un artigiano che acquista occasionalmente materie prime dal Marocco. Non dispone di codice EORI e non intende avviare un rapporto continuativo con l’estero.

    Come si applica. Lo spedizioniere accetta di operare in rappresentanza indiretta: presenta la dichiarazione doganale a proprio nome, per conto di Caio. Questa scelta ha una conseguenza importante: lo spedizioniere diventa solidalmente responsabile per il pagamento dei dazi insieme a Caio. Per questo motivo, gli spedizionieri che accettano la rappresentanza indiretta applicano di norma compensi più elevati e chiedono garanzie. Caio deve fornire comunque tutta la documentazione necessaria (fattura, packing list, documenti di trasporto) per consentire una dichiarazione corretta.

    In pratica

    • Rappresentanza indiretta: lo spedizioniere dichiara in nome proprio e risponde solidalmente per i dazi con l’importatore.
    • Modalità adatta per operazioni occasionali o per chi è sprovvisto di codice EORI.
    • Compenso tipicamente più alto rispetto alla rappresentanza diretta, per il maggiore rischio assunto.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Chiunque può fare lo spedizioniere doganale?

    No. Lo spedizioniere doganale è un professionista iscritto a un apposito albo. Può presentare dichiarazioni doganali per conto di terzi solo chi possiede questa abilitazione o, per le imprese, chi nomina internamente un responsabile doganale qualificato.

    Il codice EORI è obbligatorio per tutti?

    Sì, il codice EORI è obbligatorio per chiunque effettui operazioni doganali (importazione o esportazione) nell’UE. Si richiede una sola volta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; per i soggetti italiani è collegato alla partita IVA. Una volta ottenuto, vale in tutta l’Unione.

    Se lo spedizioniere sbaglia la classificazione doganale, chi paga?

    Dipende dalla forma di rappresentanza. Con la rappresentanza diretta, la responsabilità è dell’importatore; lo spedizioniere può rispondere contrattualmente verso il cliente per i danni causati dall’errore. Con la rappresentanza indiretta, entrambi rispondono solidalmente verso la dogana.

    Posso sdoganare la merce da solo, senza spedizioniere?

    Sì, se sei il diretto interessato (importatore o esportatore) e hai il codice EORI puoi presentare tu stesso la dichiarazione doganale tramite i sistemi telematici dell’Agenzia delle Dogane. Tuttavia, la procedura è tecnicamente complessa: errori nella classificazione o nel valore doganale possono comportare sanzioni e recuperi.

    Quanto costa un servizio di sdoganamento?

    Il compenso varia in base alla complessità dell’operazione, al valore della merce e alla forma di rappresentanza scelta. Non esiste un tariffario fisso: ogni spedizioniere definisce le proprie tariffe. È opportuno richiedere preventivo scritto prima di conferire l’incarico.

    La dichiarazione doganale è richiesta anche per l'esportazione?

    Sì. Anche all’esportazione verso Paesi extra-UE occorre presentare una dichiarazione doganale. In uscita, però, la cessione è di norma non imponibile IVA e non si pagano dazi UE: la dichiarazione serve principalmente per fini statistici, di controllo e per attestare l’uscita della merce dal territorio doganale dell’Unione.

    Vedi anche: Valore doganale delle merci, Dichiarazione doganale, Classificazione doganale delle merci, Ritenuta d’acconto su provvigioni di agenti e rappresentanti e IVA all’importazione.

  • Art. 7 L. 300/1970 – Sanzioni disciplinari

    Art. 7 L. 300/1970 Statuto Lavoratori – Sanzioni disciplinari

    In vigore dal 20/05/1970

    Le norme disciplinari relative alle sanzioni, alle infrazioni in relazione alle quali ciascuna di esse può essere applicata ed alle procedure di contestazione delle stesse, devono essere portate a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Esse devono applicare quanto in materia è stabilito da accordi e contratti di lavoro ove esistano. (5) Il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l'addebito e senza averlo sentito a sua difesa. (5) (8) Il lavoratore potrà farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato. (5) (8) Fermo restando quanto disposto dalla legge 15 luglio 1966, n. 604, non possono essere disposte sanzioni disciplinari che comportino mutamenti definitivi del rapporto di lavoro; inoltre la multa non può essere disposta per un importo superiore a quattro ore della retribuzione base e la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per più di dieci giorni. In ogni caso, i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale, non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa. Salvo analoghe procedure previste dai contratti collettivi di lavoro e ferma restando la facoltà di adire l'autorità giudiziaria, il lavoratore al quale sia stata applicata una sanzione disciplinare può promuovere, nei venti giorni successivi, anche per mezzo dell'associazione alla quale sia iscritto ovvero conferisca mandato, la costituzione, tramite l'ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione, di un collegio di conciliazione ed arbitrato, composto da un rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro scelto di comune accordo o, in difetto di accordo, nominato dal direttore dell'ufficio del lavoro. La sanzione disciplinare resta sospesa fino alla pronuncia da parte del collegio. Qualora il datore di lavoro non provveda, entro dieci giorni dall'invito rivoltogli dall'ufficio del lavoro, a nominare il proprio rappresentante in seno al collegio di cui al comma precedente, la sanzione disciplinare non ha effetto. Se il datore di lavoro adisce l'autorità giudiziaria, la sanzione disciplinare resta sospesa fino alla definizione del giudizio. Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione.

  • Art. 1250 Codice della Navigazione – Potere disciplinare aeronautico

    Art. 1250 Codice della Navigazione – Potere disciplinare aeronautico

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    In materia di navigazione aerea il potere disciplinare è esercitato: 1) dal direttore dell' ENAC, sulla personale aeronautico ; 2) dalle autorità consolari all'estero sui componenti dell'equipaggio.

  • Art. 11 CTS – Iscrizione

    Art. 11 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Iscrizione

    In vigore dal 03/08/2017

    1. Gli enti del Terzo settore si iscrivono nel registro unico nazionale del Terzo settore ed indicano gli estremi dell'iscrizione negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.

    2. Oltre che nel registro unico nazionale del Terzo settore, gli enti del Terzo settore che esercitano la propria attività esclusivamente o principalmente in forma di impresa commerciale sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese.

    3. Per le imprese sociali, l'iscrizione nell'apposita sezione del registro delle imprese soddisfa il requisito dell'iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore e, per quelle costituite in forma di associazione o fondazione, è efficace anche ai fini dell'acquisto della personalità giuridica ai sensi dell'articolo 22 del presente codice. I controlli e i poteri di cui agli articoli 25, 26 e 28 del codice civile sono esercitati, nei confronti delle fondazioni di cui al primo periodo, dagli uffici del registro delle imprese di cui all' articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.

  • Art. 8 D.Lgs. 231/2001 – Autonomia delle responsabilità dell’ente

    Art. 8 D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – Autonomia delle responsabilità dell’ente

    In vigore dal 04/07/2001

    1. La responsabilità dell'ente sussiste anche quando: a) l'autore del reato non è stato identificato o non è imputabile; b) il reato si estingue per una causa diversa dall'amnistia.

    2. Salvo che la legge disponga diversamente, non si procede nei confronti dell'ente quando è concessa amnistia per un reato in relazione al quale è prevista la sua responsabilità e l'imputato ha rinunciato alla sua applicazione.

    3. L'ente può rinunciare all'amnistia.

  • Art. 9 D.Lgs. 74/2000 – Concorso di persone nei casi di emissione o utilizza…

    Art. 9 D.Lgs. 74/2000 Reati Tributari – Concorso di persone nei casi di emissione o utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

    In vigore dal 15/04/2000

    1. In deroga all' articolo 110 del codice penale : a) l'emittente di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non è punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'articolo 2; b) chi si avvale di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti e chi concorre con il medesimo non è punibile a titolo di concorso nel reato previsto dall'articolo

    8. Nota all'art. 9: – Il testo dell' art. 110 del codice penale è il seguente: "Art. 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato). – Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti".

  • Art. 6 ter CAD – Indice dei domicili digitali delle pubbliche amminis…

    Art. 6 ter D.Lgs. 82/2005 CAD – Indice dei domicili digitali delle pubbliche amministrazioni, dei gestori di pubblici servizi e delle società a controllo pubblico

    1. Al fine di assicurare la pubblicità dei riferimenti telematici delle pubbliche amministrazioni, dei gestori dei pubblici servizi e delle società a controllo pubblico, è istituito il pubblico elenco di fiducia denominato "Indice dei domicili digitali della pubblica amministrazione, dei gestori di pubblici servizi e delle società a controllo pubblico", nel quale sono indicati i domicili digitali da utilizzare per le comunicazioni, per lo scambio di informazioni e per l'invio di documenti a tutti gli effetti di legge tra le pubbliche amministrazioni, i gestori di pubblici servizi, le società a controllo pubblico e i privati.

    1-bis. Per ogni pubblica amministrazione o gestore di pubblico servizio nonché per le società a controllo pubblico, l'Indice di cui al comma 1 garantisce, a richiesta del soggetto, l'inserimento dei dati utili per la gestione della fattura elettronica ai sensi dell' articolo 1, commi 209, 210, 211, 212 e 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e del decreto legislativo 27 dicembre 2018, n. 148.

    2. La realizzazione e la gestione dell'Indice sono affidate all'AgID, che può utilizzare a tal fine elenchi e repertori già formati dalle amministrazioni pubbliche, incluso l'elenco di cui all' articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196

    2-bis. L'iscrizione nell'Indice di cui al comma 1 avviene a richiesta del soggetto interessato o d'ufficio da parte dell'AgID e non è incompatibile con l'iscrizione nell'Indice di cui all'articolo

    6-bis. Ai fini di garantire l'univocità dei domicili digitali nei pubblici elenchi, l'Indice di cui al presente articolo e quello di cui all'articolo 6-bis garantiscono il costante allineamento dei domicili digitali, tramite i servizi della piattaforma di cui all'articolo

    50-ter. 3. Le amministrazioni di cui al comma 1, i gestori di pubblici servizi e le società a controllo pubblico aggiornano gli indirizzi e i dati dell'Indice di cui al medesimo comma 1 tempestivamente e comunque con cadenza almeno semestrale, secondo le indicazioni dell'AgID. La mancata comunicazione degli elementi necessari al completamento dell'Indice e del loro aggiornamento è valutata ai fini della responsabilità dirigenziale e dell'attribuzione della retribuzione di risultato ai dirigenti responsabili. In caso di violazione delle disposizioni di cui al presente comma, si applica l'articolo 18-bis.

  • CCNL Elettrici: orario 38h, turni 24/7, reperibilità

    CCNL Settore Elettrico

    In sintesi

    Nel CCNL del settore elettrico (art. 27) l’orario normale è di 38 ore settimanali, di norma dal lunedì al venerdì; per i turnisti 40 ore, con 160 ore annue di riduzione d’orario. Straordinario feriale +50%, festivo +60%, notturno +60%, notturno festivo +75% (art. 28). Reperibilità: 15,26 € al giorno, 32,99 € il sesto giorno, 53,13 € il festivo (art. 30).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Elettricità Futura · Utilitalia · Energia Libera · Enel · Terna · GSE · Sogin (datoriali) · Filctem-CGIL · Flaei-CISL · Uiltec-UIL (sindacali)
    Ultimo rinnovo
    CCNL 11 febbraio 2025 (rinnovo 2025-2027); testo integrale collazionato firmato il 17 luglio 2025
    Vigenza
    1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027 (CCNL settore elettrico 2025-2027)
    Platea
    Circa 60.000 addetti in quasi 130 imprese (dato delle parti firmatarie al rinnovo 2025)
    Fonte
    testo integrale del CCNL settore elettrico 11 febbraio 2025 (collazione 17 luglio 2025, diffusa dalla Flaei-Cisl)

    Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL del settore elettrico è stato rinnovato per il triennio 2025-2027: l’ipotesi di accordo è stata firmata l’11 febbraio 2025 da Elettricità Futura, Utilitalia ed Energia Libera insieme ai gruppi maggiori (Enel, Terna, Sogin, GSE) con Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL, per circa 60.000 addetti in poco meno di 130 imprese. L’aumento complessivo (TEC) è di 312 euro, quello sui minimi (TEM) di 290 euro in quattro tranche: 90 euro dal 1° aprile 2025, 65 dal 1° aprile 2026, 65 dal 1° aprile 2027 e 70 dal 1° ottobre 2027. Fra le novità normative: il confronto preventivo in azienda sull’intelligenza artificiale, la certificazione della rappresentanza, il comporto per i lavoratori con disabilità esteso da 12 a 18 mesi continuativi (da 18 a 24 non consecutivi nell’arco di 36 mesi) e il congedo per le vittime di violenza di genere portato da 6 a 12 mesi. Vedi l’hub CCNL Elettrici e le tabelle retributive.

    Tabella riepilogativa

    Orario CCNL Elettrici
    Tipologia Limite
    Orario settimanale giornalieri 38 ore, di norma dal lunedì al venerdì
    Orario settimanale turnisti 40 ore, con 160 ore annue di riduzione (96 per i semiturnisti a 40 ore)
    Media dell’orario Su 12 mesi per turnisti e semiturnisti, su 6 mesi (estendibili a 12) per gli altri
    Flessibilità multiperiodale 30-46 ore settimanali, +20% oltre la 40ª ora
    Riposo giornaliero 11 ore consecutive ogni 24
    Straordinario feriale +50% oltre le 38 ore
    Straordinario festivo +60%
    Straordinario notturno feriale +60%
    Straordinario notturno festivo +75%
    Lavoro notturno non in turno (20-6) +50%
    Ore notturne dei turnisti +35%
    Indennità di turno 11%, 5,5% o 3,6% del minimo, secondo il tipo di turno
    Reperibilità 15,26 € al giorno; 32,99 € il sesto giorno; 53,13 € il festivo

    Orario 38h settimanale

    L’orario normale dei lavoratori giornalieri è di 38 ore settimanali, di norma dal lunedì al venerdì (art. 27). La ripartizione su 4 o 6 giorni e gli orari multiperiodali richiedono un accordo con le RSU. Con la flessibilità multiperiodale l’orario può oscillare tra 30 e 46 ore settimanali, con compensazione annua e maggiorazione del 20% per le ore oltre la 40ª.

    Dal 2025 il 24 e il 31 dicembre e il 2 novembre sono giornate di permesso retribuito per il personale non indispensabile al servizio; resta il pomeriggio libero del Sabato Santo. Le festività soppresse danno 4 giornate di permesso retribuito l’anno, da godere entro il 30 aprile dell’anno successivo.

    Centrali 24/7: turni rotanti

    Le centrali elettriche (termoelettriche, idroelettriche, eoliche, solari, biomasse) operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per chi lavora in turni continui avvicendati l’orario normale è di 40 ore settimanali, con una riduzione di 160 ore annue da fruire a giornata (art. 27). Gli schemi di turno sono esaminati con le RSU; tra gli esempi diffusi:

    • 3×8h: turno mattino (6-14), pomeriggio (14-22), notte (22-6)
    • 4×6h: meno comune, più riposo
    • Roteazione 5-7: 5-7 settimane di rotazione per equilibrare turni mattutini, pomeridiani, notturni, riposi

    Riposo giornaliero: 11 ore consecutive ogni 24, con le deroghe per turnisti e reperibili previste dal contratto. Ai turnisti spetta un’indennità dell’11% del minimo per i turni continui avvicendati con prestazioni notturne (5,5% per i turni su due prestazioni, 3,6% se il riposo cade di domenica), la maggiorazione del 35% per le ore notturne del piano di turno e il 70% del valore orario del minimo per le ore ordinarie di domenica (art. 29).

    Reperibilità H24 per rete

    I tecnici di rete (linee MT/AT, sottostazioni) sono in reperibilità H24:

    • Di norma una settimana su quattro, per 5 giorni (art. 30)
    • Indennità per giornata: 15,26 € (orario su 5 giorni), 32,99 € per il sesto giorno, 53,13 € per il festivo; restano i maggiori importi già in atto per gruppo A e Quadri (36,01 € e 60,08 €)
    • Chiamata: le ore lavorate si pagano come straordinario (diurno, notturno o festivo), più un’ora di viaggio forfettaria al 150%
    • Se l’intervento dura meno di tre ore si paga comunque fino all’ora intera superiore

    Cause tipiche di chiamata: guasti, tempeste (folgori, vento), incidenti (collisioni con pali), nevicate.

    Straordinario e maggiorazioni

    Maggiorazioni dell’art. 28 sulla retribuzione oraria (retribuzione mensile divisa per 168,60), non cumulabili:

    • Feriale: +50% per le ore oltre le 38 settimanali (+20% per la 40ª ora dove nel 2001 l’orario era di 40 ore)
    • Festivo: +60%
    • Notturno feriale (20-6): +60%
    • Notturno festivo: +75%
    • Domenica lavorata da chi ha il riposo di domenica: +60% (75% di notte) più il riposo compensativo

    Lo straordinario programmabile ha un tetto di 180 ore annue; oltre, dà diritto a riposi compensativi. Nelle aziende con più di 100 dipendenti c’è la banca ore per lo straordinario oltre 70 ore annue: le ore accantonate hanno una maggiorazione onnicomprensiva del 50%.

    Lavoro notturno e protezioni

    Ai fini della paga è notturno il lavoro tra le 20 e le 6; agli effetti di legge quello tra le 23 e le 6 (art. 28):

    • Lavoro notturno non in turno: +50% sulla retribuzione oraria
    • Ore notturne dei turnisti: +35%
    • Limite di 8 ore nelle 24 calcolato come media annua per i lavoratori notturni
    • Divieto dalle 24 alle 6 per le lavoratrici dall’accertamento della gravidanza fino a un anno del figlio (art. 53 D.Lgs. 151/2001)
    • Non sono obbligati: la madre di un figlio sotto i 3 anni o in alternativa il padre convivente, l’unico genitore affidatario di un figlio sotto i 12 anni
    • Non è obbligato chi ha a carico una persona con disabilità ai sensi della L. 104/1992

    Casi pratici

    Tizio – Operatore centrale turno notturno
    Tizio fa turno notte 22-6 in centrale termoelettrica. Le ore notturne del piano di turno hanno la maggiorazione del 35%: con il minimo B1 dal 1° aprile 2026 (2.365,63 €, cioè 14,03 € l’ora con il divisore 168,60) sono 4,91 € in più per ogni ora, circa 39 € per una notte di 8 ore, oltre all’indennità di turno dell’11% del minimo.
    Caia – Tecnica rete reperibilità weekend
    Caia tecnica MT reperibile weekend (sab-dom). Indennità 32,99 € per il sabato (sesto giorno) e 53,13 € per la domenica (festivo): 86,12 €. Chiamata domenica notte per guasto: 5 ore pagate come straordinario notturno festivo (+75%) più un’ora di viaggio forfettaria al 150%.
    Sempronio – Operatore centrale roteazione 5 sett
    Sempronio fa roteazione 5 settimane in centrale idroelettrica: 1 sett mattino, 1 pomeriggio, 1 notte, 1 misto, 1 riposo. 38h sett medie. Indennità di turno in percentuale del minimo (11% per i turni continui con notti) più il 35% sulle ore notturne del piano di turno.

    Domande frequenti

    Quante ore settimanali si lavorano nel settore Elettrico?
    38 ore per i giornalieri, di norma dal lunedì al venerdì; 40 ore per i turnisti, con 160 ore annue di riduzione. La media si calcola su 12 mesi per turnisti e semiturnisti e su 6 mesi per gli altri (art. 27).
    Cosa è la reperibilità nei tecnici di rete?
    Squadre H24 di tecnici di rete per ripristino guasti. Indennità 15,26 € al giorno, 32,99 € il sesto giorno, 53,13 € il festivo; le ore di intervento si pagano come straordinario, più un’ora di viaggio al 150% (art. 30). Cause: guasti, tempeste, incidenti, nevicate.
    Lo straordinario notturno come è retribuito?
    +60% se feriale, +75% se festivo (art. 28). Le maggiorazioni non si cumulano. Il lavoro notturno ordinario non in turno ha il +50%, le ore notturne dei turnisti il +35%.
    Posso essere esonerato dai turni notturni?
    Il lavoro dalle 24 alle 6 è vietato dalla gravidanza fino a un anno del figlio; non sono obbligati la madre di un figlio sotto i 3 anni (o il padre convivente), l’unico genitore affidatario di un figlio sotto i 12 anni e chi ha a carico una persona con disabilità (art. 53 D.Lgs. 151/2001).

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per parametro, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, permessi, congedi, maternità, esonero centrali, paternità, 13ª, 14ª, premi produttività e malattia, comporto, infortunio elettrico.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Settore Elettrico. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 310-bis D.Lgs. 209/2005 – (Rifiuto ed elusione dell’obbligo a contrarre)

    Art. 310-bis D.Lgs. 209/2005 – (Rifiuto ed elusione dell’obbligo a contrarre)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. L'inosservanza dell'articolo 132, commi 1, 1-bis e 1-ter, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemilacinquecento ad euro quindicimila.

    2. La violazione di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro un milione ad euro cinque milioni qualora attuata con riferimento a determinate zone territoriali o a singole categorie di assicurati.

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